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Il Consorzio Patata di Bologna Dop stringe collaborazione con il canale horeca

"Sono 400 gli ettari di patate seminate nel 2026"

Sul Portocanale di Cesenatico, presso il ristorante Marè, il Consorzio Patata di Bologna Dop e l'associazione ChefToChef emiliaromagnacuochi hanno sancito un patto di collaborazione per la valorizzazione di un prodotto di alta qualità, la varietà Primura, versatile e apprezzato da diversi cuochi, anche se si può fare ancora molto per aumentare la conoscenza.

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itUn momento della conferenza stampa a Cesenatico

Il 5 maggio si è tenuta un'ulteriore fase del progetto "Taste Innovators – La versione dello chef" avviato lo scorso autunno e che ha coinvolto sette chef di tre regioni: entra ora nell'ultima fase, attraverso la collaborazione con ChefToChef emiliaromagnacuochi, l'associazione che dal 2008 promuove la cultura della cucina d'autore dell'Emilia-Romagna, coinvolgendo chef, produttori e gastronomi.

"Il nostro Consorzio - ha precisato il presidente Davide Martelli - conta 70 produttori che, anche quest'anno, hanno seminato circa 400 ettari. Ad oggi non abbiamo particolari giacenze di prodotto 2025 e credo che, nell'arco di un paio di settimane, terminerà del tutto. I prezzi non sono stati sempre brillanti, a causa di una forte produzione estera e relativa pressione sui mercati europei".

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itDavide Martelli

Filippo Orsini, produttore 26enne della società agricola Orsini Stefano (cfr. Freshplaza del 25/02/2026) è intervenuto dicendo che "La varietà Primura è richiesta da diversi attori del canale Horeca, grazie alla sua versatilità e al gusto costante durante tutto l'anno. Chi la prova, difficilmente poi può farne a meno".

La collaborazione è stata presentata al Marè a Cesenatico, dello chef Omar Casali, durante l'evento "La Patata di Bologna DOP nella cucina d'autore", promosso dal Consorzio di Tutela insieme all'Associazione. Obiettivo dell'evento: consolidare il rapporto diretto tra la Patata di Bologna Dop, coltivata esclusivamente nella varietà Primura, e il mondo della ristorazione di qualità, valorizzando il lavoro di filiera attraverso l'interpretazione degli chef e una cucina contemporanea sempre più attenta alla materia prima.

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itFilippo Orsini

Tra le prime attività congiunte, un'indagine che ha coinvolto un campione di cuochi dell'Associazione e altri professionisti del settore, con l'obiettivo di analizzare l'utilizzo e la percezione della Patata di Bologna DOP e della varietà Primura in cucina. Damiano Puccia ha presentato i dati relativi all'indagine: a ciascun partecipante è stata inviata una fornitura di prodotto, successivamente utilizzata nella preparazione di piatti e ricette, così da approfondire le caratteristiche della varietà.

A questa fase operativa è seguita una rilevazione diretta, finalizzata a valutare il prodotto e a raccogliere riscontri puntuali. Complessivamente positivi sono i riscontri che hanno evidenziato alcuni elementi distintivi della Primura: in particolare la versatilità d'impiego, che ne consente l'utilizzo in diverse preparazioni lungo tutto il menu, andando oltre il tradizionale ruolo di contorno. Apprezzate anche la sapidità, l'uniformità del calibro e l'ottima tenuta in cottura, anche nelle preparazioni più lunghe e complesse.

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itDamiano Puccia

Non sono mancate tuttavia alcune osservazioni critiche, legate soprattutto alla disponibilità del prodotto e all'organizzazione della fornitura, con l'esigenza di rafforzare la distribuzione per rispondere in modo più efficace alle esigenze della ristorazione.

Nel complesso, la Patata di Bologna DOP ottiene una valutazione molto positiva, fondata su due elementi chiave che ne definiscono il posizionamento: la qualità, sostenuta da oltre 70 anni di storia e da un forte legame con la tradizione bolognese, oggi tutelato dalla DOP; e la versatilità della sua varietà, che la distingue nel panorama nazionale per ampiezza di utilizzo in cucina.

Sono due aspetti che erano emersi anche in occasione dei recenti Comizi Agrari che avevano visto la Patata di Bologna Dop tra i prodotti protagonisti nel recente evento "Centomani di questa terra" svoltosi a Villa Torlonia a San Mauro Pascoli lo scorso 19 e 20 aprile.

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itSul tavolo, alcune creazioni dello chef Casali, tutto a base di patate Primura

"L'indagine realizzata con ChefToChef evidenzia un aspetto centrale: è la qualità a fare la differenza – ha spiegato Martelli – Non lo dicono dei freddi numeri, bensì lo testimoniano coloro che quotidianamente la utilizzano in cucina nelle loro ricette d'autore. I cuochi sono i migliori ambasciatori di questo prodotto che può trovare nella ristorazione nuove opportunità di valorizzazione e crescita".

Massimiliano Poggi, residente ChefToChef emiliaromagnacuochi ha precisato: "Il lavoro fatto insieme al Consorzio della Patata di Bologna Dop va nella direzione giusta: costruire un dialogo reale tra chi produce e chi ogni giorno lavora il prodotto in cucina. Come CheftoChef crediamo molto nel valore della rete e nel rapporto diretto con produttori di alta qualità, perché è lì che si costruisce una filiera consapevole e una cucina più solida. La fase due del progetto, che ha coinvolto i nostri soci chef, ha dato concretezza a questo percorso. Come Presidente riconosco il valore dell'ingresso in associazione del Consorzio: per CheftoChef è fondamentale mantenere un equilibrio costante tra prodotto, cucina e cultura gastronomica".

Omar Casali, socio chef e Consigliere CheftoChef emiliaromagnacuochi: "Lavorare sulla Patata Primura di Bologna Dop è stato interessante perché è un prodotto che, pur nella sua semplicità, ha identità e tenuta in cucina. Ha una versatilità che permette di usarla in modo contemporaneo senza perdere il legame con la tradizione. Ospitare questo momento al Maré significa lavorare sul prodotto senza filtri, mettendolo davvero alla prova in cucina e confrontandosi in modo diretto con chi lo produce".

In questo percorso si inserirà anche la partecipazione al tour di Tramonto DiVino che questa estate vedrà la Patata di Bologna Dop protagonista nella storica tappa di Cesenatico (7 agosto) in collaborazione con ChefToChef.

Il progetto Taste Innovators-La versione dello chef è realizzato grazie al contributo del Ministero dell'Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste ai sensi del Decreto Direttoriale n. 645170 del 6 dicembre 2024.

Per maggiori informazioni:
www.patatadibologna.it/taste-innovators/

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