Sta andando verso la conclusione la raccolta della fragola Dafne in zona Verona. Si tratta di una nuova varietà che quest'anno è stata messa in campo, con numeri importanti nel veronese, a opera di Apo Scaligera.
Afferma Matteo Birolli, tecnico della cooperativa Apo Scaligera: "Visitando gli impianti dei nostri coltivatori, abbiamo riscontrato parecchi pareri positivi. Alcuni agricoltori hanno ottenuto ottime rese, altri un po' meno e la tecnica va messa a punto. In generale, la varietà ha risposto in maniera soddisfacente sia dal punto di vista delle quantità prodotte, sia per la qualità espressa dai frutti".

"Ad esempio - continua - un nostro produttore ha ottenuto buoni risultati anche in un ristoppio e questo non era scontato. La raccolta sta andando verso la conclusione e gli impianti non hanno registrato problemi di tenuta".
"È una varietà precoce - prosegue Birolli - di poco successiva a Callas, ma che precede Garda. L'aspetto più interessante è che, nonostante la precocità, presenta un ottimo °Brix e quindi un buon sapore, dovuto anche al giusto equilibrio fra dolcezza e acidità".
La varietà è frutto del lavoro sinergico fra il Crea e Apo Scaligera. Spiega Gianluca Baruzzi, ricercatore del Crea (Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura) sede di Forlì: "Dafne si adatta alla coltivazione tradizionale primaverile ed è caratterizzata da elevata produttività e qualità organolettica, accompagnata da precocità. Pure la pezzatura è sostenuta e per questo è considerata migliorativa nel panorama varietale del periodo, anche grazie a una maggiore shelf life".