Biofumigazione sui mirtilli: efficacia molto limitata

Gli Stati Uniti sono leader mondiale per la produzione di mirtilli, che si aggira intorno a 167.000 tonnellate su una superficie di circa 26.000 ettari; lo Stato della Georgia è uno dei principali produttori.

Il maggiore problema per la produzione di mirtilli è rappresentato dai marciumi post-raccolta; negli ultimi 40 anni infatti si sono valutate diverse tecniche di controllo, quali applicazioni spray di fungicidi in pre-raccolta, immersione dei frutti raccolti in soluzioni contenenti sostanze antimicrobiche, refrigerazione e atmosfera modificata durante la conservazione post-raccolta.

Ricercatori dell'Università della Georgia hanno valutato l'effetto di alcuni oli essenziali come biofumiganti per controllare i marciumi post-raccolta su mirtilli artificialmente inoculati con Alternaria alternata, Botrytis cinerea e Colletotrichum acutatum; successivamente gli stessi hanno valutato l'impatto della biofumigazione sulla qualità sensoriale e sulla componente antiossidante delle bacche trattate.

Per la biofumigazione si è utilizzato l'olio essenziale di cinnamomo e di menta piperita, linalolo e p-cymene, inoltre si sono utilizzati anche due formulati commerciali biofungicidi a base di oli essenziali (Sporan contenente olio essenziale di Gaultheria e rosmarino; Sporatec contenente olio essenziale di rosmarino, chiodi di garofano e timo). I mirtilli sono stati sottoposti ai diversi trattamenti biofumiganti in condizioni refrigerate (7°C) per una settimana.

Dai risultati è emerso che, fra i trattamenti saggiati, solo Sporatec ha ridotto significativamente l'incidenza dei marciumi; tutti gli altri trattamenti non sono risultati efficaci contro i marciumi post-raccolta.

Per quanto riguarda la qualità sensoriale, in generale la biofumigazione ha avuto un impatto negativo su diverse caratteristiche organolettiche, quali acidità, astringenza, succosità, asprezza, sapore caratteristico del frutto. Mentre non si sono rilevate differenze significative fra i frutti biofumigati e quelli non trattati in termini di proprietà antiossidante e contenuto in antociani.

I ricercatori concludono che, considerati 1) la limitata efficacia nel ridurre i marciumi post-raccolta, 2) l'impatto negativo sulle caratteristiche organolettiche e 3) nessun effetto sulle proprietà antiossidanti, le potenzialità della biofumigazione post-raccolta in condizioni refrigerate sembrano al momento molto limitate.

Fonte:
Mehra L.K., MacLean D.D., Shewfelt R.L., Smith K.C., Scherm H., ‘Effect of postharvest biofumigation on fungal decay, sensory quality, and antioxidant levels of blueberry fruit’, 2013, Postharvest Biology and Technology, Vol. 185, pagg. 109-115. Per maggiori info: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S092552141300149X

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