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"Cooperativa Il Girasole (Paterno' - CT): "L'andamento commerciale delle nostre arance rispecchia la situazione politico-economica del nostro Paese!"

"La campagna agrumicola siciliana è iniziata con 10-15 giorni di ritardo, nella seconda settimana di novembre, a causa del prolungarsi dell'estate: non si è registrata la giusta escursione termica tra notte e giorno e ciò non ha favorito la maturazione degli agrumi." A dichiararlo a FreshPlaza è Mario Tripoli della Società Cooperativa Agricola "Il Girasole", con sede a Paternò (CT), che da molti anni si occupa di produzione e commercializzazione di agrumi.



"La campagna terminerà tra l'ultima settimana di giugno e la prima di luglio 2014, tenendo conto dell'avvicendamento delle varietà e passando dalle zone più precoci alle più tardive. Tutto ciò, ovviamente, salvo avverse condizioni climatiche. Non dimentichiamo che le arance rimangono sull'albero fino alla completa maturazione e quindi subiscono tutte le variazioni del clima, favorevoli o avverse."



Per quanto concerne i calibri, Tripoli conferma che "l'estate infinita", durata fino a tutto ottobre 2013 non ha consentito il raggiungimento della giusta pezzatura dei frutti. "Riteniamo che, soprattutto per le arance del periodo precoce e medio si registri l'assenza o quasi di calibri grossi tipo 2/4. I calibri piccoli 9/10/12 la faranno da protagonisti."

"L'andamento commerciale è tragico! - continua Tripoli - Rispecchia in un certo senso la situazione politico-economica nazionale, anzi europea. La domanda risulta scarsa, si registra poco interesse e i prezzi non consentono a volte di coprire i costi, non dando il giusto valore al prodotto. In questo momento disponiamo di arance Navelina, arance Tarocco nucellare, senza problemi di volumi o maturazione, ma le richieste sono ridicole!"



Gli sbocchi commerciali della Cooperativa "Il Girasole" sono solamente in Italia, divisi a metà tra commercio tradizionale nei mercati all'ingrosso, sempre più in crisi, e Grande distribuzione organizzata (GDO), anch'essa attanagliata tra offerta crescente e domanda calante, visto che il consumatore spende poco e soprattutto cerca solo i prodotti in offerta. Rispetto allo scorso anno, Tripoli infatti riscontra un calo del 35-40% nei consumi.

Il confezionamento è quello tradizionale: imballaggi di cartone o legno del peso di circa 6/8 kg per i mercati all'ingrosso; per la GDO si utilizzano tutti i tipi di imballi riutilizzabili, in base agli accordi che le catene distributive hanno stipulato (reti o borsine per calibri medio-piccoli e sfuso per i calibri grossi). Tripoli però sottolinea: "Non esiste l'imballo che costa poco: ad esempio gli imballaggi riutilizzabili costano e la movimentazione, il lavaggio, il deposito hanno anche loro oneri notevoli."



"Più che di concorrenza, parlerei degli effetti della globalizzazione. La massaia va e compra quello che trova sia sui banchi della GDO sia nei negozi o dagli ambulanti. C'è poca consapevolezza di ciò che si acquista, secondo me, e tutti i nostri bei programmi di tracciabilità e le coltivazioni a norma vanno a farsi friggere davanti al prezzo! Non si tratta quindi di un problema di concorrenza da parte di Spagna, Egitto, Sudafrica o altri: è che loro offrono un prodotto che si equivale tutto l'anno, noi no!".



Obiettivi e sfide future
Parlando del futuro, Tripoli sintetizza con una semplice ma significativa frase: "Il progetto principale della nostra azienda è sopravvivere!".

"Vorremmo, inoltre, potenziare i rapporti con la GDO e tentare almeno un timido approccio ai mercati esteri. In ambito di coltivazione, invece, la vera e propria guerra sarà contro tutte le fitopatie che negli ultimi 20 anni abbiamo importato. Prima fra tutte il virus della tristezza, che ha decimato i nostri splendidi giardini e costretto ad estirpare gli esemplari su portainnesto di arancio amaro, che per oltre un secolo ci hanno dato prosperità e benessere, costringendoci a reimpiantare su portainnesti che il virus non attacca."

Tripoli spera, infine, che si fermino davvero le importazioni dai paesi dove ci sono focolai di Citrus Black Spot (CBS), la malattia della "macchia nera", poiché importare anche questa malattia non lascerebbe scampo.

Contatti:
Mario Tripoli
Il Girasole Soc. Coop.
Paternò (CT)
Tel.: (+39) 095 6784601
Email: info@ilgirasolearance.com


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