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Jon Clark della Fruit World International:

"Nel 2026 il retail resta centrale, ma non è in grado di sostenere i picchi di volume nel lungo periodo"

Nel Regno Unito, il settore delle ciliegie si appresta ad affrontare la stagione 2026 forte di una crescita strutturale, del miglioramento delle pratiche agronomiche e di una domanda nel canale retail sostenuta. La produzione si è stabilizzata su un livello significativamente più elevato rispetto a cinque anni fa, con un potenziale output annuale che potrebbe raggiungere le 9.000 tonnellate nelle stagioni favorevoli.

"Tuttavia, si tratta ancora di una categoria premium con offerta limitata, in cui il prodotto nazionale è destinato prioritariamente ai canali a più alto valore aggiunto. L'opportunità strategica per i coltivatori, in particolare attraverso partner come Fruit World International, consiste nell'ottimizzare i canali alternativi al retail, come l'esportazione e il commercio all'ingrosso, per gestire i picchi di volume e massimizzare i profitti", spiega Jon Clark, managing director della Fruit World International.

Panoramica sulla produzione e posizionamento strutturale del settore delle ciliegie nel Regno Unito
Nel Regno Unito, l'industria cerasicola ha attraversato una trasformazione silenziosa, con il passaggio a impianti coperti ad alta densità (polytunnel) che hanno migliorato l'affidabilità delle rese e la qualità dei frutti, e l'espansione di varietà autofertili, di calibro maggiore e più sode ha contribuito ad allungare la stagione e ad aumentarne l'attrattiva nel canale retail. La stagione britannica oggi va da inizio giugno a fine settembre.

"Nonostante questi progressi, la produzione interna rappresenta ancora una quota minore del consumo totale di ciliegie nel Paese, con le importazioni che dominano al di fuori della finestra produttiva nazionale. Il Regno Unito consuma circa 16.000 tonnellate di ciliegie nel periodo da aprile a settembre. La categoria resta sensibile alle condizioni meteo, con una variabilità delle rese legata all'andamento climatico primaverile. Ipotizzando condizioni meteo nella media, la produzione nel 2026 dovrebbe attestarsi leggermente al di sotto del picco eccezionale del 2025, pur rimanendo strutturalmente solida. La previsione per il raccolto di ciliegie nel Regno Unito per il 2026 è di 8.000 tonnellate", afferma Clark.

© Fruit World International Ltd

Principali regioni di coltivazione e contributo
La produzione nel Regno Unito era tradizionalmente concentrata nel Kent, noto come "Garden of England" e anche il luogo in cui Enrico VIII impiantò i primi ciliegi a scopo commerciale del Paese. Tuttavia, negli ultimi due decenni, la produzione in altre aree, in particolare Herefordshire e Scozia, ha registrato un aumento dei volumi e un allungamento della stagione produttiva.

La produzione del Regno Unito è concentrata in alcune regioni specializzate:

Il Sud-Est (Kent e Inghilterra sud-orientale) rappresenta circa il 60% del volume totale del Regno Unito mentre le West Midlands (Herefordshire, Staffordshire e Worcestershire) coprono circa il 25% e stanno ampliando la base commerciale con frutteti moderni, oltre a estendere la stagione dall'inizio di giugno fino a fine agosto, con un'offerta sostenuta a metà stagione.

L'East Anglia (Norfolk, Suffolk, Cambridgeshire) produce circa il 5% delle ciliegie del Regno Unito. La regione è in rapido sviluppo, con nuovi impianti che beneficiano di terreni più leggeri e di sistemi di irrigazione controllata, e può immettere prodotto sul mercato già dall'inizio di giugno.

La Scozia rifornisce il mercato britannico nella fase più tardiva della stagione, con circa il 10% della produzione totale. Questo consente di estendere la disponibilità del prodotto fino ad agosto/settembre, un elemento cruciale per mantenere la presenza a scaffale dopo la fine della produzione nelle aree meridionali.

© Fruit World International

Distribuzione dei canali di mercato (Previsioni 2026)
"Il mercato britannico delle ciliegie è dominato dal canale retail e, sebbene la Fruit World International operi anche nel segmento non retail, è importante disporre di una solida rete di vendita al dettaglio sul mercato interno, così come della capacità di sviluppare altri canali per bilanciare la commercializzazione e offrire un approccio più equilibrato alle sfide e alle opportunità legate alla stagionalità dell'offerta", spiega Clark.

© Fruit World International

"Nel 2026, il retail resta centrale, ma non la soluzione di lungo periodo per la gestione dei picchi di volume né per le opportunità di inizio e fine stagione a livello locale e globale. Lo sviluppo varietale, così come la gestione pre- e post-raccolta delle ciliegie, non solo apporta benefici al canale retail, ma apre anche maggiori opportunità per collocare il prodotto giusto nel mercato giusto, creando valore per tutti gli operatori".

"I mercati all'ingrosso del Regno Unito, con marchi affermati come Blossom e Bonanza e un'offerta di qualità, rappresentano uno sbocco alternativo per i produttori, aprendo anche opportunità di esportazione con la Fruit World International, che rifornisce numerosi clienti in tutta la regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). I clienti di queste regioni richiedono spesso formati di confezionamento che consentono ai produttori di ottimizzare i costi per chilogrammo in termini di imballaggio e trasporto. Non si tratta tuttavia di un percorso privo di difficoltà poiché comporta anche diverse sfide, motivo per cui la Fruit World International si concentra esclusivamente sulle ciliegie durante la finestra commerciale. Ritengo che, insieme alla vendita al dettaglio sul mercato interno e allo sviluppo di questi nuovi mercati, le aziende agricole stiano mettendo in sicurezza il loro futuro economico e acquisendo lo slancio necessario per aumentare la superficie produttiva", continua Clark.

© Fruit World International

Approfondimento strategico: il ruolo della diversificazione del mercato
"È qui che la filosofia della Fruit World International diventa fondamentale. La sfida strutturale del settore delle ciliegie nel Regno Unito non è la produzione, bensì la concentrazione del mercato. I programmi retail concentrano il valore all'inizio della stagione, ma limitano i volumi. L'alta stagione (luglio) genera regolarmente situazioni di eccesso di offerta nel breve periodo e, in assenza di canali alternativi, i produttori sono costretti a ricorrere a promozioni, adottare decisioni di raccolta non ottimali e affrontare sprechi".

"Il valore dei canali non retail risiede in una strategia di diversificazione del mercato che garantisce maggiore stabilità dei prezzi, il pieno utilizzo del raccolto e migliori ritorni economici per i produttori durante tutta la stagione", sottolinea Clark.

Previsioni per la stagione 2026
Secondo Clark, nel 2026 il settore delle ciliegie nel Regno Unito non sarà più una nicchia ma una categoria sofisticata e di alto valore, caratterizzata da una forte spinta strutturale.

"Tuttavia, il successo commerciale del raccolto dipenderà sempre più dalle modalità di commercializzazione, non solo dalle tecniche di produzione. I produttori che collaboreranno con partner commerciali integrati, in grado di offrire canali retail, ingrosso ed esportazione, oltre a una profonda conoscenza del settore, otterranno risultati migliori rispetto a coloro che si affidano a un unico canale di distribuzione. Questa è la differenza tra vendere ciliegie e gestire un'azienda di ciliegie", conclude Clark.

Per maggiori informazioni:
Jon Clark
Fruit World International
+44 0 7525 668880
[email protected]
www.fruitworld.co.uk

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