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L'estrema umidità relativa ha compromesso la stagione dell'uva da tavola greca

C'erano grandi speranze per la stagione dell'uva da tavola greca del 2022, ma George Saliaris-Fasseas, fondatore della Greek Grape Company, dice che a settembre tutto è peggiorato, a causa del clima.

"La Greek Grape Company coltiva varietà di proprietà IFG. Eravamo entusiasti delle dimensioni del grappolo e dei calibri degli acini che, per alcune varietà, risultavano in media di 19 mm, superando anche i 23 mm. I nostri clienti al dettaglio del Regno Unito si aspettavano i nostri frutti. È stato il primo anno in cui abbiamo potuto fornire loro la Sweet Favors di IFG, nella categoria nera senza semi. Tuttavia, a settembre, tutto questo è cambiato. Per la prima volta in 75 anni, cioè da quando abbiamo a disposizione i dati meteo, le nostre aziende hanno registrato un'umidità relativa estrema".

"Le nostre aziende si trovano in una zona speciale esposta a quello che i locali chiamano Vardaris, un vento di nord-ovest che secca l’aria. Quindi, Agios Pavlos, in Halkidiki, è sempre stata una zona di viticoltura tradizionale. Ma quest'anno per 28 giorni consecutivi abbiamo avuto un'umidità relativa estrema. Di conseguenza, le uve non sono maturate perfettamente e hanno richiesto vendite veloci. Insieme alla forte pioggia, che ha completamente spazzato via la nostra Sweet Globe IFG e danneggiato la Sweet Favors IFG, la stagione si è rivelata un disastro".


George Saliaris-Fasseas era ottimista all'inizio della stagione

La Grecia non è stato l'unico Paese produttore che ha avuto problemi, dal momento che anche la Spagna ha dovuto affrontare un'ondata di caldo. Saliaris-Fasseas ritiene che forse sarebbe stato meglio concentrarsi sul mercato locale greco, se i profitti fossero stati il fattore più importante per l'azienda.

"L’uva da tavola Red Seedless ha registrato una forte domanda, dal momento che le uve spagnole non avevano il colore desiderato e la giusta maturazione, a causa dell’ondata di caldo. Abbiamo mantenuto i nostri prezzi bassi, al fine di aiutare i nostri clienti con i loro problemi legati all’inflazione e abbiamo spedito velocemente la nostra frutta. Col senno di poi, avremmo potuto fare le cose diversamente. Avremmo dovuto installare l'aria condizionata nei campi, ma con l'aumento dei prezzi dell'energia, grazie a Dio non l'abbiamo fatto! Scherzi a parte, avremmo dovuto far arrivare più frutta sul mercato greco, ma non volevamo perdere i nostri programmi di lunga data con i nostri clienti del Regno Unito. I risultati finanziari sarebbero stati decisamente migliori, in quanto i costi sono inferiori, sia per il trasporto che per l'imballaggio, e il mercato greco apprezza sempre molto l'uva croccante".

Come previsto, dopo i problemi di umidità, la stagione si è chiusa in anticipo per l'esportatore di uva da tavola greca, spiega Saliaris-Fasseas. "La domanda di uva greca è diminuita del 20-30% perché i clienti sono più consapevoli dei loro acquisti, e la Spagna ha molto da offrire e ottimi rapporti con i rivenditori. Il mercato del Regno Unito è molto grande per la Greek Grape Company, ma il Paese ha contratti anche con altri esportatori greci. La Germania rimane il mercato chiave per l'uva da tavola senza semi greca. Abbiamo pianificato dall'inizio di chiudere questa stagione in anticipo e abbiamo terminato le vendite nella prima settimana di ottobre. Di solito finiamo a metà novembre, ma abbiamo comunicato ai nostri clienti la situazione di umidità relativa che abbiamo dovuto affrontare a settembre, e abbiamo adeguato di conseguenza i nostri programmi".

La Greek Grape Company non ha intenzione di arrendersi, poiché Saliaris-Fasseas prevede di tornare a pieno regime la prossima stagione.

"Per il prossimo anno, stiamo andando avanti con il nostro programma di semina. Infatti, quest'anno pianteremo una varietà di uva da tavola speciale, di cui il mercato ha davvero bisogno. Se avessimo piantato varietà non di nicchia, avremmo rimandato le nuove piantagioni, perché i risultati finanziari non sarebbero stati buoni. Questo clima è la nuova normalità e ciò dà ai retailer un motivo in più per inserire nei piani la Grecia, in quanto offre loro la possibilità di riempire i loro scaffali, in un contesto di cambiamento climatico da noi creato".

Per maggiori informazioni:
George Saliaris-Fasseas
Greek Grape Company
g@ggc.gr   
www.ggc.gr


Data di pubblicazione:



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