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Álvaro Martínez, direttore di Axarfruit:

"La raccolta del mango di Malaga inizierà a fine agosto, con un aumento della produzione del 20 per cento"

La campagna del mango in Axarquia, nella provincia spagnola di Malaga (la principale area di produzione di questo frutto in Spagna e in Europa) dovrebbe iniziare tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. Le stime indicano una produzione superiore a quella dell'anno scorso, nonostante la grave siccità che avrà comunque un impatto sui calibri dei frutti, che saranno per lo più medi.

"Tra due settimane inizieremo a vendere i primi manghi spagnoli. La produzione dovrebbe aumentare di circa il 20% rispetto al 2021", afferma Alvaro Martinez, direttore di Axarfruit. "La qualità del frutto è eccellente quest'anno, in termini di livelli di zucchero e colorazione della buccia e, sebbene i calibri saranno commercializzabili, abbonderanno quelli medi e piccoli, a causa del maggior carico di frutti sugli alberi e dell'impatto del clima secco", dice Alvaro. "La siccità è diventata un grande problema in questa zona. Avremo bisogno di pioggia nei prossimi mesi".

L'azienda, con sede a Malaga, sta attualmente chiudendo la campagna dei manghi senegalesi e brasiliani, prima di passare direttamente alla produzione spagnola. "I prezzi d’importazione del mango sono stati abbastanza alti per quasi tutto l'anno, a causa del forte aumento dei costi logistici, oltre a quelli, fra gli altri, di energia, imballaggio, carburante. Ciò ha significato che i margini di vendita si sono azzerati e gli introiti sono andati persi, dato che i prezzi di vendita sugli scaffali delle catene di distribuzione generalmente non hanno rispecchiato questo aumento dei costi", spiega il produttore e commerciante.

Axarfuit produce, importa ed esporta mango, avocado e lime biologici e convenzionali. Quest'anno ha presentato con orgoglio il suo marchio di guacamole Freshfy, oltre al marchio Fruitfy per la sua frutta fresca.

Un anno di alti e bassi per gli avocado
"Nella prima parte della stagione dell'avocado peruviano sono stati spediti abbondanti volumi, che hanno causato una certa saturazione del mercato, quindi i prezzi sono crollati a circa 4 euro per casse da 4 kg, e questo non ha compensato gli alti costi di produzione e trasporto. Ciò ha indotto gli esportatori peruviani a interrompere le spedizioni in Europa, quindi la situazione si è ribaltata e si è verificata una notevole carenza di fornitura per più di un mese e mezzo. Questa nuova situazione ha avuto conseguenze sui prezzi, che sono passati da 4 a 14 euro per cassa", dice Alvaro Martinez.

Secondo l'importatore ed esportatore, attualmente i volumi stanno in parte recuperando e, dal momento che il Perù ha interrotto le spedizioni e ha lasciato i frutti sugli alberi, gli avocado peruviani che arrivano ora sono prevalentemente di calibro grande. "Prevedo che i prezzi dell'avocado di calibro grande scenderanno nelle prossime settimane e che i prezzi dei calibri medi e piccoli reggeranno, considerato che la fornitura sarà inferiore. Senza dubbio, è un anno di grandi cambiamenti e fluttuazioni senza precedenti per gli avocado".

L'azienda di Malaga sta già preparando la campagna d’importazione per gli avocado provenienti da Messico, Cile e Colombia, e a novembre partirà con quelli spagnoli.

Per maggiori informazioni:
Álvaro Martínez
Axarfruit
Polígono industrial Carvajal s/n, 
29718 Benamargosa, Malaga, Spagna
+34 656 647 475
+34 952 549 562
alvaro@axarfruit.es
www.axarfruit.com


Data di pubblicazione:



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