L'inflazione è la principale preoccupazione dei melicoltori britannici

Il 12 maggio 2022, la British Apple and Pears Ltd ha tenuto un webinar per retailer e commercianti per parlare della stagione 2022. Quest'anno, la stagione delle mele del Regno Unito si aprirà ufficialmente il 3 ottobre.

Ali Capper, presidente esecutivo della British Apple and Pears (BAPL), ha parlato di come l'industria delle pomacee sia sempre stata un esercizio di equilibrio tra rischi e profitti, e di come ora la bilancia penda dalla parte sbagliata. Ali ha detto che solitamente i coltivatori si preoccupavano del meteo, ma ora la loro principale preoccupazione è l'inflazione, fuori controllo al momento. Lavoro, energia e logistica hanno registrato un incremento a tre cifre.

Foto: BAPL

I costi sono sempre stati in aumento, ma la crescita della produttività e i prezzi stabili assicuravano un profitto ai coltivatori. Ora le cose stanno cambiando. Ali ha affermato che il Regno Unito ha l'occasione di essere più autosufficiente, ma le sfide da superare sono ancora tante.

Foto: BAPL

Forte aumento del costo della manodopera
Quest'anno il governo ha introdotto una nuova aliquota salariale di 10,10 sterline per i lavoratori stagionali, che significa un aumento del 13,4% che, insieme alla nuova aliquota dei contributi previdenziali nazionali, significa un incremento del 15% sui costi salariali. Nell'ultimo decennio, il costo della manodopera è triplicato nel Regno Unito, passando da 7,57 sterline nel 2013 a 12,32 sterline nel 2022 (con contributi previdenziali). La manodopera ora contribuisce per il 20-25% al costo di produzione.

L'anno scorso, un sacchetto di mele costava circa 85 pence. Se ora si aggiungesse questo aumento del 15%, costerebbe 1 sterlina e, secondo Ali, i coltivatori non avrebbero altra possibilità che aumentare i prezzi.

Cosa possono fare i coltivatori?
Tutti hanno concordato sulla necessità per i coltivatori di lavorare insieme, guardare ai costi e assicurarsi che vengano assorbiti lungo la catena di fornitura, per garantire futuri investimenti nel settore. Nel settore delle pomacee sono necessari degli investimenti a lungo termine, perché ci vogliono circa 8 anni da quando l'albero viene ordinato a quando il coltivatore vede il raggiungimento del suo potenziale produttivo.


Foto: BAPL.

Quota di mercato
I retailer fanno un buon lavoro nella fornitura di mele britanniche, con Lidl e Sainsbury's in testa a tutti. Nella colonna "altri", insieme a Marks & Spencer, Aldi è uno dei più grandi. Asda e Tesco potrebbero fare meglio.


Foto: BAPL

Quota di mercato 2018/19 -2021/22
Negli ultimi anni, la variazione della quota di mercato dei diversi retailer ha registrato continui alti e bassi. Asda, Coop e Tesco hanno registrato il calo più significativo mentre Lidl si è confermato, anche nella scorsa stagione, quello con il maggiore incremento. Anche Aldi ha mostrato un aumento della sua quota di mercato.

Lancio della stagione 2022/23
Al lancio della stagione di quest'anno, le mele britanniche saranno oggetto di campagne promozionali sul loro rapporto qualità-prezzo, l'eccellente conservazione in frigorifero che consente la riduzione degli sprechi, e il circuito breve dei chilometri alimentari. "Value at the Core" sarà l'hashtag rivolto al consumatore, con salute, sostenibilità e convenienza come messaggi principali. Lo chef Raymond Blanc sarà l'ambasciatore del lancio della stagione.

Sessione di domande e risposte
Erano presenti: Charlotte Smith, moderatrice; Ali Capper, British Apple and Pears (BAPL), presidente esecutivo; Tom Hulme, AC Hulme; James Goldsworthy, Bardsley England; Tony Harding, Worldwide Fruit; James Simpson, Adrian Scripps.

Cosa stanno facendo i coltivatori per limitare il massiccio aumento dei prezzi?

Tony Harding, della Worldwide Fruit, ha affermato che i coltivatori si stanno spostando verso sistemi di produzione intensivi, distribuendo i costi e riducendo gli sprechi. Harding ha sottolineato che i coltivatori hanno bisogno di profitti per poter investire. Il costo della manodopera è stato determinante, con incrementi compresi tra il 40 e il 50%, e c'è stato un passaggio verso la raccolta automatizzata, ma c’è bisogno di investire nella tecnologia e creare le tettoie adatte alla raccolta automatizzata.

James Simpson, della Adrian Scripps, ha affermato che la collaborazione è fondamentale e che i coltivatori non dovrebbero competere tra loro. Potrebbero invece prendere in considerazione la condivisione di macchinari e della manodopera, anche se al momento sembra che ci sia un'adeguata offerta di manodopera ma non sempre disponibile quando i coltivatori ne hanno bisogno. Gli impianti d’imballaggio potrebbero anche essere condivisi, perché gestirne uno moderno può risultare difficile.

Tom Hulme, della AC Hulme, ha convenuto che il costo della manodopera è una sfida e l'atteggiamento del governo non ha fatto che esacerbare questa situazione. Come sempre, si guarda alla manodopera locale e si sfrutta al meglio ciò che è disponibile. Hulme ha detto che bisogna fare in modo da attirare le persone a lavorare per te, ma questo è difficile.

James Goldsworth, della Bardsley England, ha affermato che ci si deve assicurare che le persone che vogliono lavorare nel Regno Unito abbiano il supporto di cui hanno bisogno per tornare.

Raccoglitori robotizzati
Ai partecipanti è stato chiesto quanto tempo pensano ci voglia prima che robot raccolgano i frutti su scala commerciale. Le risposte sono state piuttosto varie, da pochi anni fino a 10. Negli ultimi anni, ci sono stati molti investimenti nella tecnologia robotica nell'industria dei prodotti ortofrutticoli, e sono già in corso dei trial nei meleti del Regno Unito. Il pensiero generale, però, è stato che passeranno almeno 5 anni prima che i robot possano raccogliere mele su scala commerciale.

Novità nella categoria mela
Negli ultimi anni, i piccoli frutti e l'uva da tavola hanno visto alcune nuove eccellenti varietà che hanno attirato l’attenzione sugli scaffali dei retailer, ma che dire delle mele? Si è convenuto che è necessario innovare e anche che i rivenditori riservino uno spazio migliore sugli scaffali e promuovano il marchio britannico. Le varietà precoci sono una buona opzione per iniziare la stagione ad agosto, e infatti sono attualmente in fase di test. Anche l'introduzione di nuovi marchi è fondamentale, ma può essere difficile coinvolgere i retailer.

Quando è stata posta la domanda: 'È un buon momento per chiedere ai rivenditori di aumentare i prezzi?', Ali ha risposto che è il momento giusto per parlare di aumento dei prezzi. Pur promuovendo la conservabilità delle mele, i consumatori non sprecheranno i soldi quando acquisteranno questi frutti, rispetto ad altri snack. È stato detto anche che i retailer dovrebbero accettare il fatto che gli aumenti di prezzo siano al di fuori del controllo dei produttori e che, in definitiva,  dovrebbero assorbire questi aumenti e determinare quanto vogliono trasferire al consumatore.

Nonostante tutte le sfide affrontate dai coltivatori, la prossima stagione dovrebbe essere positiva dal punto di vista della produzione, con condizioni di crescita finora favorevoli. C'è però ancora molta strada da fare.

Per maggiori informazioni:
ali@britishapplesandpears.co.uk
www.britishapplesandpears.co.uk


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