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Una stagione del litchi sudafricano migliore del previsto

Il bagno di sangue nella stagione dei litchi previsto da alcuni a dicembre non si è mai verificato.

Si era stimato che il raccolto sarebbe stato del 30% più alto rispetto all'anno scorso (con un export di circa 3.600 ton, ma non è un dato definitivo), mentre le condizioni di mercato in Europa e soprattutto in Francia erano in dubbio a causa della pandemia di Covid-19.

Di conseguenza, affermano i commercianti, il mercato europeo è stato sottostimato e, in questa stagione, sono stati inviati più litchi sudafricani verso il Medio Oriente invece che in Europa.

I litchi precoci si sono dimostrati eccellenti in tutti i sensi, con una colorazione migliore rispetto all'anno scorso e dimensioni molto grandi nella stagione precoce (ma con frutti più piccoli nel raccolto più tardivo, già ridotto dalle piogge e dalle scottature solari).

Gli ultimi litchi (McLean Red) sono in fase di imballaggio e i litchi sudafricani stanno ancora arrivando in Europa e in Medio Oriente.

"Inizialmente c'è stato un po' di nervosismo, ma tutto è andato molto bene - afferma Pierre Pieters, di CoreFruit - In realtà siamo un po' sorpresi dei risultati. In Europa il commercio dei litchi è andato bene e c'è stata una distribuzione migliore in Europa e Francia".

Pieters aggiunge che, in questa stagione, il Regno Unito ha giocato un ruolo maggiore nel loro commercio di litchi, ma non lo attribuisce alla Brexit.

Il litchi malgascio è andato sold out prima di Natale
L'arrivo del litchi dal Madagascar nella seconda metà di dicembre ha lasciato un gap di dieci giorni prima dell'arrivo del litchi sudafricano. La campagna sudafricana è partita in ritardo e a vantaggio del paese dal momento che in tale periodo sono stati venduti tutti i litchi del Madagascar in Europa e prima di altri anni, secondo quanto riporta Wouter le Roux, di It'sofresh.

"Da moltissimi anni, i litchi del Madagascar si terminano appena dopo Natale e ciò appena prima di Capodanno ha sempre portato gli acquirenti a bussare alle porte del Sudafrica per avere i litchi".

Commercio costante con gli USA, nonostante la complessità del trasporto aereo
In questa stagione difficile sotto il punto di vista del trasporto gli Stati Uniti, che da cinque anni sono un mercato per i litchi sudafricani, hanno ricevuto lo stesso volume dell'anno scorso.

Ben Halliday, di Agrilink, si è occupato dell'apertura del mercato statunitense, un compito complicato dall'impossibilità di inviare i frutti a New Orelans, che quindi in questa stagione sono stati inviati ad Atlanta, con la conseguente aggiunta di cinque ore alla componente dei costi di trasporto per la loro esportazione.

Un pallet di litchi inviato negli USA per via aerea (foto fornita da Ben Halliday)

Halliday afferma che avrebbero voluto continuare con la spedizione aerea fino a questa settimana, ma a causa delle temperature elevate e della pioggia l'ultima parte della stagione ha subito un'accelerazione. I frutti tardivi sono stati più piccoli e gli ultimi frutti sono stati spediti per via aerea quasi due settimane fa.

"Visti i costi elevati della catena, il fatto che siamo riusciti a inviare la stessa quantità di litchi dell'anno scorso rende questa stagione migliore del previsto a posteriori. In alcune circostanze, il prodotto si è spostato relativamente bene lungo il sistema".

La decisione del rivenditore tedesco Lidl di rimuovere il Sudafrica come fornitore di litchi sembra non avere avuto un impatto eccessivo.


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