Focus sul mercato mondiale dell'avocado

Sul mercato europeo il prezzo degli avocado sta lentamente diminuendo e, per i prossimi mesi, ci si aspetta un leggero ma costante calo. Questo perché in alcune nazioni, come gli Stati Uniti, l'emergenza sanitaria è ancora in atto e i consumi del canale Horeca sono bassi. Il Perù, il maggiore produttore al mondo, invia volumi più elevati sul mercato europeo e ciò fa sì che sul mercato ci sia una fornitura maggiore. Altri paesi produttori sono Messico, Colombia, California, Sudafrica, Kenya, Tanzania e Uganda.

Il Sudafrica esporta molto anche nei mercati asiatici. La presenza del Perù è forte sia in Cina che in India. Inoltre, le aziende sudafricane al momento prelevano volumi dal Perù, come integrazione, perché dispongono di un volume più basso del previsto. In Cina l'import continua ad aumentare. Il prodotto colombiano è considerato una buona alternativa tra la stagione cilena e quella peruviana. Inoltre, la produzione cinese è in costante aumento.

Belgio: prezzi bassi per gli avocado Hass
Secondo un commerciante, attualmente sul mercato belga è presente una corposa offerta di avocado perché la produzione è in corso in diversi Paesi. La domanda è su un livello decisamente normale, quindi i prezzi per gli Hass sono molto bassi e non sono molto diversi da quelli ottenuti dai greenskin, ovvero i frutti a buccia verde. Questi provengono da Perù e Sudafrica e l'offerta è normale.

Paesi Bassi: fornitura abbondante e popolarità in crescita
Il mercato europeo dell'avocado al momento è ben rifornito. Gli importatori riportano che da Perù e Kenya arriva un'offerta di prodotto sufficiente. Inoltre, sul mercato olandese c'è una buona fornitura di avocado greenskin provenienti dal Sudafrica. Questa varietà di avocado è molto popolare soprattutto nell'Europa dell'Est, Paesi baltici, Italia e Grecia. A causa della crescente popolarità del prodotto si aggiungono continuamente nuove zone di produzione.

Il Kenya, per esempio, continua a incrementare la sua quota di mercato, ma anche un paese come la Tanzania si attesta sempre più spesso come potenziale Paese esportatore di avocado. Il vantaggio è che anche la popolarità di questi frutti  è in crescita costante. La World Avocado Organisation ha dichiarato giugno come il mese dell'avocado e ciò ha prodotto promozioni in diverse catene di supermercati in tutto il mondo. Emergono sempre più nazioni esportatrici di avocado, quindi gli esportatori peruviani, cileni e africani si orientano sempre di più sul mercato cinese. In Cina c'è molto potenziale, prima di tutto per via della sua enorme popolazione, ma anche perché al momento l'avocado è ancora scarsamente conosciuto.

Germania: leggero eccesso di offerta fa pressione sui prezzi
A causa del coronavirus si sono verificati dei cambiamenti nel flusso di fornitura degli avocado in Germania. Il canale Horeca ha subito un forte calo, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate notevolmente. Il mercato dell'avocado sembra aver superato bene la crisi e le vendite sono rimaste praticamente stabili su tutti i fronti. Tuttavia, un'offerta limitata ha portato a un sostanziale aumento dei prezzi tra aprile e maggio. Nel frattempo, un importatore conferma che sul mercato è tornata un po' di tranquillità.

Nonostante un inizio un po' complicato, al momento l'offerta peruviana sta procedendo bene. Invece dei frutti più piccoli, che fino a poco tempo fa dominavano il mercato, ora si vendono soprattutto i calibri 16+. Un commerciante ha dichiarato: "Ciò è in linea con il prodotto sudafricano che di solito è un po' più piccolo, il che significa che ora è presente un'offerta equivalente". A causa di un leggero surplus di offerta e di una notevole pressione sui prezzi, la formazione delle quotazioni ha raggiunto un livello molto basso. "Ci aspettiamo che la situazione si stabilizzi nelle prossime settimane".

Francia: il consumo diminuisce nonostante i prezzi
Sul mercato francese ci sono ampie scorte di avocado per via dei grandi volumi importati dal Perù sul mercato europeo, nelle ultime settimane. Perciò i prezzi sono diminuiti molto. Nonostante le promozioni nei supermercati francesi, il consumo resta un po' indietro. In Francia, durante il lockdown, i prezzi degli avocado sono stati sempre un po' alti e la domanda è stata consistente. Ora che gli avocado mostrano quotazioni più basse, i francesi danno la loro preferenza ad altri frutti. Ciò sta facendo sì che in circolazione ci siano grandi volumi di avocado, come succede al mercato di Rungis.

Regno Unito: prezzi bassi a causa dei grandi volumi peruviani
Sul mercato europeo stanno arrivano grandi volumi di avocado peruviani. Nella 23ma settimana si registravano ancora 400 navi reefer alla settimana, ma ora sono aumentate a 600 alla settimana. A causa dei grandi volumi, il mercato è sotto pressione e i prezzi sono bassi. Si prevede che la situazione sarà la stessa anche nelle prossime 2-3 settimane. Attualmente, il Perù settentrionale è ancora in produzione con frutti di dimensioni più piccole. Non appena la fornitura si sposterà alla zona meridionale seguiranno frutti di calibro più grande. Sul mercato inglese la domanda è solida per via del bel tempo e delle promozioni praticate dai rivenditori. Sul mercato ci sono volumi provenienti anche da Sudafrica e Kenya.

Spagna: stagione di successo per gli avocado autoctoni nonostante i grandi volumi e il coronavirus
La stagione spagnola dell'avocado si è conclusa a maggio, con grandi volumi e anche questa è stata una stagione di grande successo. Nonostante i grandi volumi (circa 80.000 ton) e il coronavirus, la domanda è stata alta fino alla fine della campagna, anche per i frutti di dimensioni più piccole. A causa dell'elevata domanda, la stagione si è conclusa prima con prezzi elevati. Coltivatori, commercianti e rivenditori concordano nel definire di grande successo la stagione spagnola appena conclusa.

La stagione 2020/21 comincerà a settembre con le varietà verdi e proseguirà con la Hass dalla fine di ottobre. Si prevede che la nuova stagione segnerà un anno di svolta, il che significa che il raccolto sarà notevolmente più basso. Pertanto, i commercianti e gli esportatori spagnoli ricorreranno agli avocado di altri Paesi produttori per integrare i loro programmi. Le nazioni papabili sono Cile e Messico. Attualmente gli importatori spagnoli stanno acquistando avocado dal Perù. Dall'inizio di giugno in poi, i volumi provenienti da questo Paese hanno inondato il mercato europeo e fatto scendere i prezzi. Secondo un esportatore spagnolo, con una domanda equilibrata, l'Europa può assorbire 10.000 tonnellate di avocado alla settimana. A partire dall'inizio di giugno sul mercato europeo ne sono arrivate 13-14.000.

Italia: nonostante il lockdown le vendite continuano ad aumentare
Sul mercato europeo i prezzi degli avocado stanno lentamente diminuendo e quindi anche in Italia. Si prevede un calo leggero e costante a luglio e agosto, a detta di uno dei principali operatori italiani.

"La commercializzazione dell'avocado continua ad aumentare ogni anno – riferisce un'azienda del mercato ortofrutticolo di Milano, leader nell'importazione e distribuzione di frutta fresca, esotica e controstagionale – I volumi di avocado presenti sul mercato sono aumentati anche nei giorni più difficili del lockdown. Dal 1 marzo al 31 maggio 2020, i volumi sono aumentati del 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il prezzo medio all'ingrosso è di 10 euro per cassa da 4 kg (per il prodotto importato da Sudafrica e Perù)".

Rispetto a quella del mercato mondiale, la produzione italiana occupa un posto di nicchia. I prezzi sono quindi più elevati rispetto a quelli degli avocado di importazione (quasi il doppio). Le varietà prodotte sono la Hass, la Fuerte e la Ettinger e la nuova stagione comincerà in Sicilia a ottobre.

Sudafrica: i dati sulle esportazioni sono stati rivisti al ribasso
Inizialmente le esportazioni di avocado sono state stimate a 18,5 milioni di cartoni (4 kg), ma tale stima è stata rivista a 16 milioni di cartoni. Le ragioni alla base di questa revisione al ribasso sono due. In primo luogo all'inizio della stagione le esportazioni di avocado a buccia verde dirette in Europa sono diminuite, a causa del blocco in atto nel continente. Inoltre, il trasporto interno da porti europei come Rotterdam verso l'Europa dell'Est (un mercato verso il quale vanno molti avocado greenskin) è stato ostacolato dal lockdown. La seconda ragione è che gli avocado hanno dimensioni più piccole rispetto a quanto inizialmente previsto, a causa della siccità e del caldo registrato nel Paese. Alcune grandi multinazionali del settore dell'avocado quest'anno hanno dovuto integrare i loro volumi di avocado con le scorte di altre regioni di produzione come il Perù.

Ormai ci siamo lasciati alle spalle due terzi della stagione d'esportazione. Le vendite nei supermercati sono andate bene. Dalla ventunesima settimana in poi, i volumi di avocado peruviani in arrivo sul mercato europeo sono stati sempre più consistenti. L'industria sta anche tenendo d'occhio il comportamento dei consumatori, cercando di appurare se questi preferiscano fare maturare gli avocado a casa o acquistare quelli pronti al consumo. Il prezzo medio di mercato è ora di 0,62 euro/kg e mostra una tendenza al rialzo.

Nord America: il Perù invia più avocado negli Stati Uniti
In Nord America le scorte di avocado sono ritenute abbondanti. Gli avocado attualmente presenti sul mercato nordamericano provengono dalla California, dal Perù e dal Messico. La resa del raccolto prevista in California per quest'anno è superiore a quella della stagione 2019. "Per quest'anno è prevista una produzione di 167.375 ton di avocado di cui abbiamo già raccolto 92.986 ton – sostiene un coltivatore californiano – Ci aspettiamo di raccogliere 6.800 ton ogni settimana".

Quest'anno arriveranno altri avocado dal Perù. Anche in questo Paese le scorte sono abbondanti e il Perù sta beneficiando del fatto che i messicani stanno cercando di ridurre un po' le loro scorte, per limitare la pressione sui prezzi. Anche quest'anno sono più numerosi i rivenditori che stanno promuovendo gli ortofrutticoli peruviani nei supermercati. Anche i volumi in Messico sono più elevati rispetto alla scorsa stagione, ma il Paese ha solo una settimana di tempo per raccogliere ed esportare negli Stati Uniti. Dopo di che si ritroverà con una grande quantità di avocado ancora sugli alberi.

Al momento i prezzi restano stabili. Durante le prime quattro settimane di lockdown, il coronavirus ha fatto diminuire le vendite sul mercato da 22.680 ton a 18.144 ton a settimana. Nelle settimane successive, i rivenditori al dettaglio è stato in grado di assorbire le vendite del settore della ristorazione. Quest'ultimo rappresenta attualmente il 50% della domanda originaria di avocado. Tuttavia, nelle prossime settimane, i volumi provenienti dal Perù e dalla California dovrebbero incrementare la pressione dei prezzi sul mercato.

Messico: lo stato di Jalisco deve affrontare la concorrenza dal Perù
Mentre Michoacán esporta soprattutto verso gli Stati Uniti, i coltivatori di Jalisco si orientano più su Canada, Europa e Asia. A Jalisco la stagione ha subito una breve pausa tra marzo e aprile, registrando una produzione più bassa. La nuova stagione è cominciata un po' più tardi quest'anno, ovvero alla fine di maggio invece che a metà maggio e i coltivatori si sono trovati ad avere a che fare con un mercato difficile, a causa dei grandi volumi spediti dal Perù nelle stesse destinazioni.

Perù: la produzione continua ad aumentare
In Perù la produzione di avocado è cominciata alla fine di aprile. Il punto di partenza più importante per la nazione è l'ampliamento della produzione e una quota maggiore sul mercato globale, soprattutto in Nord America ed Europa. Da metà giugno fino ad ottobre ci si aspetta di potere esportare ancora grandi volumi negli Stati Uniti. La produzione continua ad aumentare e si stima che per questa stagione verranno spedite almeno 90.718 ton di avocado.

Colombia: l'alta stagione comincerà a settembre
Attualmente la Colombia si trova in bassa stagione per quanto riguarda gli avocado. La produzione è bassa. I coltivatori si stanno preparando per l'inizio dell'alta stagione che comincerà a settembre. La Colombia sta lavorando duramente per espandersi sul mercato globale. Per gli esportatori l'impatto del coronavirus su domanda e prezzi non ha ancora avuto le conseguenze negative che ci si aspettava.

India: Nuova Zelanda e Perù sono i paesi d'importazione più importanti
Sul mercato indiano, gli avocado stanno andando bene negli ultimi tempi. L'arrivo del primo carico via mare proveniente dal Perù è previsto a breve. Grazie alla nuova piattaforma di vendita online, la commercializzazione di avocado sul mercato indiano è in aumento. Prezzi e disponibilità sono stabili.

Perù e Nuova Zelanda sono le due origini principali per il mercato indiano. A seconda della stagione, entrambi possono contare di una quota di mercato in India. Imballaggio, grado di maturazione e prezzi differiscono molto tra le due origini. Nonostante i due Paesi arrivino sul mercato nello stesso momento, si rivolgono a un gruppo target di consumatori molto diverso.

Cina: per la prima volta gli avocado di Colombia e Stati Uniti
Quest'anno il volume d'importazione è più basso rispetto all'anno scorso, soprattutto perché molti avocado non sono stati lavorati bene a causa di una qualità più bassa e ciò ha avuto un impatto sulle vendite nei mercati locali. Al momento, la maggior parte degli avocado proviene dal Perù e tali volumi aumenteranno a partire da metà luglio. Quest'anno la Cina prevede l'arrivo dei primi avocado da California e Colombia. Il primo container dalla Colombia è previsto per il 29 giugno. L'importatore prevede che questi volumi potranno essere una buona integrazione tra le stagioni di Cile e Perù. Lo stesso importatore quest'anno ha piantato per la prima volta gli avocado Hass a Yunnan e questo rappresenta il primo passo verso una produzione di avocado domestica in Cina.

Australia: scorte stabili, ma con l'arrivo dell'estate si prevedono volumi più bassi
Avocados Australia prevede che le scorte resteranno stabili nei prossimi mesi. Tuttavia, quando comincerà la raccolta estiva, i volumi dovrebbero essere più bassi perché i coltivatori nella zona meridionale del Paese registrano pochi avocado sugli alberi. Il settore continua a promuovere il consumo domestico, perché le vendite al canale della ristorazione sono venute a mancare, nonostante l'allentamento di alcune misure nella maggior parte degli stati australiani.


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