L'impiego di biostimolanti migliora la resa, qualita' e conservazione delle mele Jonathan biologiche

Ricercatori della Libera Università di Bolzano, in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg hanno valutato gli effetti indotti da alcuni biostimolanti sui principali parametri qualitativi di mele appartenenti alla cv Jonathan.

L'esperimento è stato condotto per due stagioni consecutive (anni 2016 e 2017) in un meleto biologico di cv Jonathan. Sono stati testati diversi biostimolanti (10 in totale), tra cui acidi umici, estratti di macro e microalghe, idrolizzato proteico di erba medica, aminoacidi da soli o in combinazione con zinco, vitamine del gruppo B, chitosano e un prodotto commerciale contenente silicio.

I trattamenti sono stati eseguiti con cadenza settimanale, a partire da fine maggio fino a metà agosto. L'estratto di macro alghe è stato efficace nello stimolare il potenziale di crescita degli alberi in entrambi gli anni, come anche dimostrato da un'area fogliare significativamente più grande (+20% rispetto al controllo) e da un contenuto di clorofilla e da un tasso fotosintetico più elevati nell'anno 2016.

Colore delle mele Jonathan influenzato dai diversi trattamenti (CON, controllo; APH, idrolizzato proteico di erba medica; SEA, estratto di macro alghe; VIT, vitamine del gruppo B; ZIN, zinco più amminoacidi).

Per quanto riguarda la resa e le caratteristiche qualitative delle mele al momento della raccolta (peso medio dei frutti, contenuto di solidi solubili, acidità titolabile e compattezza della polpa) sono state generalmente influenzate dalle diverse condizioni climatiche che hanno caratterizzato le due stagioni di crescita (l'anno 2017 è stato caratterizzato da temperature massime e medie maggiori e da precipitazioni limitate all'inizio della stagione).

I trattamenti con estratto di macro alghe, vitamine del gruppo B e idrolizzato proteico di erba medica hanno significativamente migliorato l'intensità e l'estensione della colorazione rossa delle mele al momento della raccolta. Di conseguenza, il contenuto di antocianine nella buccia delle mele trattate con gli stessi biostimolanti è risultato significativamente superiore al controllo, evidenziando la potenziale influenza di queste sostanze sulla sintesi dei metaboliti secondari nella mela.

Sintomi di Jonathan-spot (Sx: frutto sano, Dx: frutto sintomatico).

Tra le osservazioni, è stata monitorata anche l’incidenza della fisiopatia Jonathan spot, un disordine della conservazione molto frequente in questa cultivar. Gli aminoacidi più l'applicazione di zinco si sono dimostrati efficaci nel ridurre (oltre il 50%) l'incidenza di Jonatham spot, il principale danno post-raccolta per questa cultivar.

"Dalle analisi effettuate sui frutti sintomatici è emersa una carenza significativa degli elementi N, Ca, Mn,e Zn. Appare quindi probabile che non sia la sola carenza di calcio responsabile di questa fisiopatia. E' possibile che proprio gli elementi minerali contenuti nei prodotti biostimolanti abbiano contribuito alla riduzione dell’incidenza della fisiopatia in conservazione - concludono i ricercatori - I risultati ottenuti appaiono incoraggianti, in quanto l’impiego di biostimolanti ha contribuito sia a un miglioramento generale del quadro qualitativo dei frutti sia a una riduzione delle perdite durante la conservazione".

Fonte: Soppelsa Sebastian, Kelderer Markus, Casera Claudio, Bassi Michele, Robatscher Peter, Andreotti Carlo, 'Use of Biostimulants for Organic Apple Production: Effects on Tree Growth, Yield, and Fruit Quality at Harvest and During Storage', 2018, Frontiers in Plant Science, Vol. 9, pag. 1342.


Data di pubblicazione:
Author:
©



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


© FreshPlaza.it 2019

Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto