Dati Ismea dal 17 al 23 giugno 2019

Il caldo ha incentivato le operazioni di raccolta della frutta estiva

Anche nella terza settimana di giugno 2019, il perdurare di temperature al di sopra della media del periodo hanno incentivato le operazioni di raccolta delle principali specie frutticole estive.

Per il comparto delle drupacee, e in particolare per pesche, nettarine ed albicocche, si è ulteriormente delineato uno scenario di mercato caratterizzato da una offerta nettamente superiore alla domanda, con listini in ulteriore flessione. In incremento l'offerta per le susine, la cui raccolta si è estesa ai primi areali precoci del Sud della penisola, con quotazioni nel complesso in calo per le aumentate disponibilità. Per le ciliegie invece, l'incremento del prezzo medio, è frutto soprattutto all'avvicendamento varietale registrato per il prodotto modenese.

Sempre più contenuta l'offerta per le fragole i cui listini hanno teso al ribasso solo in presenza di un prodotto dallo standard qualitativo non più adeguato. Stabili i listini per l'uva da tavola e per le ultime quote di mele.

Mele da consumo fresco: ultime settimane di commercializzazione per la pomacea in esame la cui campagna di commercializzazione giunge ormai a termine. Sotto il profilo degli scambi, non si registrano significative variazioni rispetto alla precedente rilevazione. Il collocamento del prodotto sia sul circuito interno sia sul fronte estero è proseguito in un clima di generale calma e sulla base di quotazioni che si sono attestate sugli stessi valori precedentemente acquisiti.

Fragole: la campagna di commercializzazione è giunta a termine nelle aree vocate del sud. Le ultime partite di merce di provenienza campana, dal profilo qualitativo ormai non del tutto adeguato, immesse sul mercato sono state cedute sulla base di prezzi in ulteriore flessione. Ultimi stacchi anche nei siti più tardivi del nord della penisola, dove le limitate quote di prodotto a fronte di una buona attività della domanda hanno trovato agevole collocamento con quotazioni stabili sulla piazza di Cuneo e in incremento nel veronese. 
 
Ciliegie: si avvia verso la conclusione la campagna di commercializzazione nelle aree vocate del barese con le ultime quote di Ferrovia. La merce, che a causa delle elevate temperature degli ultimi giorni, ha mostrato problematiche di ordine qualitativo in termini di conservabilità, immessa sul mercato è stata oggetto di una limitata richiesta, anche per la costante presenza di prodotto estero (Turchia e Spagna), esitato a prezzi concorrenziali.

In tale contesto, le contrattazioni concluse si sono svolte sulla base di quotazioni cedenti. Anche nel polo produttivo modenese il perdurare di temperature elevate ha accelerato il processo di maturazione dei frutti e spinto la raccolta che in settimana ha interessato le prime quote di varietà Ferrovia e altre dure. I primi stacchi hanno mostrato un soddisfacente profilo qualitativo, sia in termini di calibro che per grado zuccherino. L'offerta, avvita sul circuito distributivo, ha incontrato una favorevole attività della domanda, anche per la minore presenza di merce di provenienza sia nazionale che estera.

I prezzi di esordio tuttavia, si sono attestati su livelli inferiori a quelli registrati nella precedente campagna. Una sostanziale stabilità di mercato è stata osservata negli areali produttivi campani, dove il prodotto solo in presenza di un adeguato profilo qualitativo è stato regolarmente ceduto sulla base di quotazioni stabili. I prezzi, nel complesso, hanno mostrato un ulteriore rialzo da imputare all'avvicendamento varietale osservato nell'areale modenese.

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Albicocche: l'offerta sui mercati è in ulteriore e sensibile incremento, cui ha contribuito il perdurare su tutta la penisola di temperature elevate che hanno accelerato il regolare processo di maturazione dei frutti e spinto la raccolta. La merce avviata sul circuito commerciale è stata oggetto di una buona attività della domanda, ma che comunque non è risultata sufficiente ad assorbire la totalità dell'offerta. In tale contesto le contrattazioni concluse si sono svolte sulla base di quotazioni che hanno mostrato una ulteriore flessione, anche per la costante presenza sui mercati di merce di provenienza spagnola, esitata a prezzi concorrenziali. 

Susine: hanno avuto inizio nelle aree precoci del napoletano le operazioni di raccolta del prodotto, con quantitativi che a causa delle elevate temperature fin dalle prime battute sono risultati sostenuti. La domanda, benché interessata, non è riuscita ad assorbire la totalità dell'offerta. In tale contesto le contrattazioni concluse si sono svolte sulla base di quotazioni in calo rispetto all'esordio della precedente campagna.

Sono proseguite regolarmente le operazioni di raccolta negli areali modenesi con quantitativi in progressivo incremento. In graduale miglioramento il profilo qualitativo del prodotto con calibri però nel complesso prevalentemente medio-piccoli. L'offerta avviata sui mercati è stata scambiata sulla base di quotazioni in flessione. Primi stacchi negli areali laziali, con prezzi in calo rispetto all'esordio della scorsa campagna a fronte di un prodotto che al momento vanta uno scarso livello qualitativo.

Pesche e nettarine: è iniziata la commercializzazione in quasi tutti gli areali produttivi, con un aumento dell'offerta rispetto alla domanda e una conseguente diminuzione dei prezzi medi settimanali. L'andamento del mercato è condizionato da una disponibilità superiore alla richiesta, che benché interessata e in evoluzione, non risulta adeguata all'entità dell'offerta. Ad appesantire tale situazione la costante presenza sui circuiti commerciali di merce di provenienza spagnola e greca, caratterizzata da un miglior profilo qualitativo in termini di calibro, rispetto al prodotto nazionale, ed esitata a prezzi concorrenziali.

Sotto il profilo delle quotazioni, i prezzi hanno mostrato una generale flessione. Solo negli areali metapontini una migliore richiesta registrata sul finire della settimana ha permesso ai listini di attestarsi sugli stessi livelli precedentemente acquisiti. Stabile su fondo debole il mercato anche nel casertano e nel napoletano sia sotto il profilo degli scambi che delle quotazioni. 

Uva da tavola: si confermano circoscritte al solo areale catanese le operazioni di raccolta della varietà Victoria in coltura protetta. Le disponibilità, al momento, risultano ancora contenute e avviata sui mercati sono state oggetto di una limitata richiesta. Un generale equilibrio tra domanda e offerta ha permesso alle quotazioni di attestarsi sugli stessi livelli precedentemente acquisiti.

Fonte: ismeamercati.it


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