Grecia: ottimismo sulla restante parte della stagione dei kiwi

La stagione del kiwi è stata un po' difficile, in Grecia. Con il raccolto record dello scorso anno, il paese sperava di espandersi e costruire su quello che era stato realizzato. Nel frattempo, però, delle 220mila tonnellate di kiwi raccolte lo scorso anno, quest'anno il volume si aggira sulle 160mila ton.

La stagione non sta andando bene come si sperava. Anche se la situazione non è così terribile, c'è stato un calo nella produzione e nelle vendite, ha affermato George Kallitsis, direttore delle esportazioni per l'azienda greca Proto. "Finora è stata una stagione strana, anche con l'Italia più lenta nelle vendite. La Grecia ha registrato un raccolto record lo scorso anno ma, a causa delle piogge, del vento e del freddo, quest'anno le colture sono diminuite di circa 60.000 ton. I prezzi sono più bassi e non vendiamo molto di più, nonostante una quotazione inferiore di 30 centesimi rispetto allo scorso anno".

C'è stato anche un competitor che ha reso la vita difficile agli esportatori greci di kiwi: "La compagnia Zespri ha avuto disponibilità di prodotto fino a dicembre, quando solitamente terminava la fornitura verso ottobre. Questo ha intralciato la vendita dei kiwi greci", ha detto Kallitsis. "Per la Proto non è cambiato molto, dato che abbiamo venduto un quantitativo simile rispetto allo scorso anno. Abbiamo persino esaurito tutti i calibri piccoli. E' per via di questi segnali che rimaniamo ancora ottimisti per il resto della stagione. Prevediamo che le vendite aumenteranno da metà febbraio, poiché la nostra qualità è ancora buona e non abbiamo grossi problemi con la merce stoccata".

Metà febbraio è quando il Fruit Logistica termina, il che non è un caso. "Fruit Logistica è sempre un evento dove attirare nuovi clienti. Ci sono molti espositori, quindi raggiungere nuovi clienti non è così facile come potrebbe sembrare. Ma anche in questi ultimi giorni abbiamo avuto contatti con potenziali nuovi clienti, che ci verranno a visitare a Berlino", ha spiegato Kallitsis.

Il futuro appare luminoso per la Proto, perché ha molti programmi che non riguardano solo i kiwi: "L’obiettivo principale è continuare a fornire abbondanti volumi di kiwi. Ma dobbiamo pensare anche all'imminente stagione delle ciliegie, che stanno diventando abbastanza importanti per la Proto. E poi c'è la stagione dell'uva, che si spera possa iniziare bene", ha detto Kallitsis.

"Un altro obiettivo è penetrare nel mercato scandinavo, che cerchiamo di raggiungere già da un po'. Finora non abbiamo avuto molto successo, ma non ci arrendiamo ancora. Stiamo cercando di fornire i nostri prodotti direttamente ai supermercati, e speriamo che il mercato polacco e quello degli Stati Uniti siano opzioni praticabili, per quanto riguarda le forniture ai supermercati".

Pure altri mercati potrebbero risultare interessanti, ma le esportazioni in Cina si sono rivelate difficili. "Siamo riusciti a esportare solo 15 container in Cina. Altri mercati sono l'Indonesia, la Malesia, l'India e Hong Kong. I volumi di queste regioni sono stati un po' inferiori, ma siamo comunque soddisfatti di come stanno andando i nostri prodotti. Avere un punto d'appoggio è importante, poiché ci aspettiamo che la produzione della Grecia aumenti nei prossimi anni. In linea di massima, la produzione dovrebbe raggiungere circa 300mila ton entro il 2021, ma resta da vedere quanto peso avrà l'Italia".

L'azienda Proto espone al Fruit Logistica 2019 di Berlino (6-8 febbraio) in Hall 2.1, Stand D-01.

Per maggiori informazioni:
George Kallitsis
Proto SA
Cell.: +30 6972822060
Email: georgek@proto.gr 
Web: www.proto.gr 


Data di pubblicazione:
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