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Kaki: manca un po' il calibro, ma prezzi sono buoni

Sono iniziate da qualche giorno le raccolte dei kaki anche nel nord d'Italia, che coincide principalmente con il territorio dell'Emilia Romagna. I produttori e i commercianti hanno notato un calo medio dei calibri, dovuto per lo più all'andamento meteo. Ne abbiamo parlato con un direttore di cooperativa e un produttore.



"Le rese saranno inferiori rispetto al 2016 - dice Mauro Battistini direttore di Orogel Fresco - specie se prendiamo in considerazione le pezzature più importanti. Vi è comunque una certa variabilità a seconda delle zone e degli impianti. La raccolta, per quello che ci compete, la inizieremo a fine settimana, attorno al 5-6 ottobre".

Orogel Fresco ha in catalogo sia il kako Tipo, sia il "Rosso Brillante" (Rojo Brilante) a polpa soda. "Con la prima tipologia le vendite, destinate solo al mercato interno, arrivano fino a metà dicembre. Il Rosso Brillante, che viene per lo più esportato, prolunga la vendita fino a gennaio inoltrato. Puntiamo molto anche sul packaging, preferendo le confezioni da 3 e 4 frutti con vassoio nero, per risaltare il colore del frutto, e coperchio rigido a protezione dei frutti per comodità di trasporto da parte del consumatore".



L'agricoltore Cristian Caligari spiega che la campagna è anomala per via del clima. "Le alte temperature hanno bloccato la crescita e i calibri più presenti sono il 22 a salire fino al 24. I 26 sono pochissimi e questo è un problema, perché il mercato sta pagando bene il 24 e il 26. Nulla di nuovo sotto il sole, ma quest'anno di calibri medio grossi ce ne sono pochi. I prezzi che spunto al mercato all'ingrosso per i frutti di pezzatura sono molto buoni".

Caligari dice che anche gli impianti irrigati mostrano sofferenza: "I 40°C raggiunti la scorsa estate hanno bloccato la pianta. Non c'è stata cascola fisiologica di frutti ma le piante non sono riuscite a farli crescere particolarmente. E non è una questione idrica: noi agricoltori professionali irrighiamo la maggior parte degli impianti, ma quest'anno ciò non ha influito".

Secondo alcuni operatori, "Il futuro dei kaki sta nel Rojo Brillante, in quanto è molto più pratico da mangiare, non sporca le mani, ha la consistenza di una mela e si può consumare anche fuori casa".

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