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A colloquio con un operatore del settore

Campania: produzione castagne in ripresa del 50%

Si può parlare di ripresa per la castagna campana quest'anno. Il prodotto c'è, anche se non al 100%, nell'avellinese come nel resto d'Italia. E' quanto rivela a FreshPlaza un operatore campano. Le castagne ci sono, nonostante la presenza costante del cinipide che negli ultimi anni aveva azzerato la produzione (cfr. FreshPlaza del 26/10/2017). Forse hanno aiutato le condizioni meteo, ma l'operatore non si sbilancia non essendo un tecnico.

"Guardando agli ultimi due o tre anni, questa stagione si prospetta in miglioramento. Rispetto a una campagna normale, ci siamo quasi, superiamo il 50% di produzione. A livello commerciale, i prezzi dovrebbero risultare contenuti". Da un certo punto di vista non è un male, secondo l'operatore, perché le quotazioni erano diventate inaccessibili a tutti. "Per motivi economici il consumatore finale aveva cambiato i suoi gusti, optando per altri prodotti".

Secondo l'operatore, i prezzi devono essere contenuti per far sì che tutta la filiera resti in piedi. "Quando c'è produzione, le quotazioni sono generalmente basse; e se i prezzi sono bassi, il prodotto viene scambiato, viene consumato regolarmente e tutti ne traggono vantaggio. Quando i prezzi sono alti, si arricchisce solo una parte della filiera".

Le castagne campane vengono commercializzate nel mercato italiano. "Il nostro è un prodotto d'eccellenza sia per il mercato del fresco sia per l'industria dolciaria. Negli anni di magra ci siamo serviti di prodotto estero che, risultando di scarsa qualità, non soddisfa la clientela".

Mancando prodotto sarà comunque necessario importare castagne dall'estero: come lo scorso anno, i principali fornitori saranno Portogallo, Spagna e Turchia ma, in volumi inferiori, è probabile arrivi prodotto anche da Grecia, Albania, Bulgaria e Algeria. A livello qualitativo, la produzione migliore e che si avvicina maggiormente agli standard italiani è quella portoghese.

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