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Le sanzioni russe sugli ortofrutticoli turchi pesano ancora per alcuni settori

Qualche giorno fa la Russia ha sollevato le sanzioni su arance, mandarini, albicocche, pesche e susine turche, che erano in vigore da gennaio 2016 (cfr. FreshPlaza del 12/10/2016). L'annuncio è giunto proprio in tempo per i coltivatori di mandarini Satsuma, dal momento che cominciata la stagione delle esportazioni 2016/17. Secondo il presidente dell'Associazione degli esportazioni dell'Egeo, Riza Seyyar, la resa dei Satsuma è aumentata del 25% in questa stagione e la qualità è particolarmente alta. "Prevediamo che l'export di mandarini Satsuma raggiungerà un valore di 200 milioni di dollari quest'anno". L'anno scorso i coltivatori avevano assistito a una riduzione del 25% nelle esportazioni come risultato delle sanzioni.

Ma le sanzioni su altri prodotti ortofrutticoli turchi devono ancora essere sollevate. Il capo dell'ispettorato agricolo della Russia ha assicurato che non si possono revocare tutte le sanzioni in una volta, ma che il commercio tornerà gradualmente ai livelli precedenti alle sanzioni per tutta la frutta e verdura. Durante la loro seconda visita in Turchia, gli ispettori russi rivederanno le sanzioni su zucchine e melanzane turche.

Per alcuni produttori, come quelli di melagrane, la revoca delle sanzioni russe arriva troppo tardi. Ad Antalya, che fornisce il 35% della produzione totale di melagrane della Turchia, i coltivatori hanno dovuto vendere i loro prodotti ortofrutticoli a un terzo del prezzo per paura di rimanere con merci invendute.

Fonti: Gida Hatti, Turkiye Gazetesi, Sputniknews

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