"Qualita' e sostenibilita' del kiwi": resoconto di un convegno a Bussolengo (VR)"

Una folta platea di oltre 400 persone ha affollato lo scorso venerdì 14 novembre 2014 la tensostruttura in piazza XXVI Aprile a Bussolengo (Verona) in occasione del XXII Convegno provinciale "Qualità e sostenibilità del kiwi/ Ricerche su nuove varietà e batteriosi".



Il convegno è stato organizzato dal comune di Bussolengo (Assessorato alle Attività Produttive) in collaborazione con il Mercato Ortofrutticolo Intercomunale di Bussolengo e Pescatina.



Durante l'incontro, il dottor Gianni Tacconi, ricercatore del CRA GPG di Fiorenzuola d'Arda (PC) e il dottor Lorenzo Tosi del Centro Studi AGREA hanno parlato dello stato della sperimentazione per il controllo del batterio PSA e della moria del kiwi nel veronese. Nel dettaglio, si è discusso circa l'efficacia di alcuni formulati che, finora, hanno dato risultati notevoli, riuscendo a contenere infezioni anche importanti.

"In provincia di Verona – ha spiegato il dottor Gianni Tacconi illustrando il fenomeno della moria del kiwi - la problematica è stata osservata per la prima volta nel 2012, dopo oltre 30 anni di coltivazione, ed ha interessato nel triennio quasi 1.000 ettari di coltivazione. A risultare colpita è esclusivamente la zona nord-ovest ai piedi delle colline moreniche del Lago di Garda. La malattia si manifesta con disfacimento dell'apparato radicale periferico secondario e si riscontra in impianti di tutte le età, comprese le piante appena messe a dimora".



Si tratta di un fenomeno molto complesso e di difficile interpretazione, date le numerose casistiche osservate. Il biennio 2012-2013 è stato caratterizzato da estati calde con temperature elevate che hanno richiesto abbondanti irrigazioni, e inverni e primavere con temperature miti e piogge abbondanti. L'estate 2014 per contro è stata caratterizzata da temperature miti e precipitazioni sparse che non hanno richiesto alle piante particolari sforzi per far fronte alla domanda evapotraspirativa, non particolarmente elevata.


Nel grafico, l'andamento climatico degli ultimi anni: (sinistra) nell'ultimo decennio c'è stata una tendenza all'aumento della piovosità ossia dei mesi con più di 100 mm di pioggia; (destra) è stata rilevata una tendenza al calo dei giorni di gelo invernale.

Tuttavia il fenomeno ha continuato ad espandersi nell'area nord-ovest con la comparsa di nuovi casi fino al mese di settembre. Attualmente sono in corso ulteriori studi al fine comprendere: il ruolo degli agenti patogeni, le cause dell'alterazione della struttura del terreno, l'effetto di alcune pratiche agronomiche quali la baulatura sui filari e l'apporto di ammendante".

Dopo aver esaminato il tema della moria del kiwi nel veronese si è passati ad affrontare la questione relativa alle strategie di controllo della batteriosi dell'actinidia in campo prendendo, in esame 4 anni di sperimentazione condotta in 4 diversi areali.

"Fino a pochi anni fa – ha spiegato ancora il dottor Gianni Tacconi - non si conoscevano metodi efficaci di controllo del batterio Pseudomonas syringae pv. actinidiae (PSA), per cui si è deciso di partire con una sperimentazione in condizioni di pieno campo. Dopo un primo screening di prodotti con test di inoculo in serra, effettuati dall'Università di Bologna/Dipartimento di colture arboree, solo i prodotti con una certa efficacia sono stati testati per 4 anni in campi sperimentali allestiti ad hoc in 4 diversi areali di coltivazione: Cuneo, Verona, Faenza e Latina. L'utilizzo di protocolli comuni ha permesso il confronto dei risultati ottenuti dai diversi gruppi di ricerca in condizioni di inoculo naturale, rafforzando l'affidabilità dei risultati".


Una delle slide presentate durante il convegno.

"I risultati più significativi – ha proseguito il ricercatore – sono stati raggiunti a Verona, che tra l'altro rappresenta tra il 75 e l'80% della produzione regionale di kiwi. A conclusione dei 4 anni di sperimentazione si è infatti potuto evidenziare come alcune sostanze attive, quali il solfato e l'ossido rameoso e l'induttore di resistenza acibenzolar-S-methyl, siano in grado di ridurre in modo significativo le infezioni da PSA e come possano fornire un valido aiuto per contenere questa grave fitopatia anche in pieno campo. Una riduzione dei sintomi fogliari nella primavera 2013 ha inoltre portato ad una minore presenza di essudati a fine inverno 2014, indicando come le due cose possano essere l'una conseguenza dell'altra. Nel caso dei prodotti a base di rame, la loro efficacia è massima se vengono applicati appena prima delle piogge e se ripristinati dopo dilavamento".

Le ricerche sono state svolte grazie al Consorzio di Tutela del kiwi del Garda che si è fatto carico dei progetti attraverso il supporto economico di alcune realtà locali quali Provincia di Verona, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Verona, Comune di Sommacampagna, Comune di Valeggio S.M., Comune di Villafranca, Comune di Sona.

Per maggiori informazioni:
Gianni Tacconi
CRA-GPG Centro di Ricerche per la Genomica Vegetale
Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura
Via S. Protaso, 302
29017 Fiorenzuola d'Arda (Piacenza) - Italy
Web: centrodigenomica.entecra.it / www.entecra.it
Email: gianni.tacconi@entecra.it
Tel.: (+39) 0523 983758
Fax: (+39) 0523 983750

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