Come affrontare l'impatto economico del Citrus Tristeza Virus (CTV): la proposta di Corrado Vigo

Lo scorso 3 aprile 2013, l'agronomo Corrado Vigo, il direttore commerciale di Oranfrizer Salvo Laudani e l'Assessore all'Agricoltura della Regione Sicilia Dario Cartabellotta si sono incontrati per discutere circa la spinosa questione "Tristezza degli agrumi" (CTV).

Durante l'incontro, Vigo ha fornito alcuni dati dai quali si evince l'insostenibilità economica di un eventuale intervento integrale di estirpazione e reimpianto degli agrumeti colpiti: l'agronomo ha infatti sottolineato che per reimpiantare 60-70.000 ettari di agrumeti - attuale superficie coltivata ad agrumi (escluso limoni, che non sono soggetti al CTV) - occorrerebbero fondi per la bellezza di oltre un miliardo di euro (€ 15.000,00/ettaro x 70.000 Ha= € 1.050.00.000,00).

"Ammesso che si trovasse una cifra del genere, andrebbe paradossalmente sprecata", dichiara Vigo sul suo blog (www.vigo.it). Qualora infatti - cosa davvero impossibile - l'Unione Europea e la Regione Siciliana trovassero una risorsa finanziaria così immane e qualora venissero effettuati gli interventi richiesti, bisogna considerare che:
  • non si avrebbe disponibilità, da parte dei vivai, dell'immenso numero di piante occorrenti per il reimpianto;
  • si otterrebbe un azzeramento immediato del reddito degli agrumicoltori (per via dell'eradicazione);
  • le aziende che riconvertono non avrebbero reddito nei 4-5 anni seguenti, in attesa dell'entrata in produzione delle piante;
  • tutto l'intervento verrebbe vanificato dal rischio di abbandono dei terreni riconvertiti, a causa della mancanza di denaro non solo per coltivarli, ma anche per "tenere in vita gli agricoltori stessi".
Come già anticipato (vedi notizia su FreshPlaza del 10/04/2013), Vigo elenca tre rimedi che potrebbero essere adottati per contrastare la fitopatia:
- innesto "a ponte" di portainnesti tolleranti con le piante già esistenti;
- reimpianto degli appezzamenti;
- infittimento "interfila" degli appezzamenti.

Innanzitutto è necessaria una delibera all'ARS per "calamità naturale" (che pare sia stata fatta) relativamente al Citrus Tristeza Virus (CTV) per conclamare lo stato di grave di diffusione.

Poi, gli interventi possibili sarebbero due:
  1. in caso di intervento in appezzamenti totalmente colpiti, il rimborso con € 10.000,00/ettaro per il reimpianto;
  2. in caso di intervento in zona non ancora gravemente colpita o poco colpita/non ancora colpita, consentire (sarebbe la prima volta nella storia dell'Assessorato Agricoltura) l'infittimento di piante nell'appezzamento esistente, ovvero porre a dimora nell'interfilare altrettante piante rispetto a quante ce ne sono già, con il rimborso di € 5.000,00/Ha.
"So perfettamente che la soluzione 'infittimento' non è quella 'agronomicamente consigliabile' - sottolinea Vigo - ma rimane l'unica che consente, a fronte di un costo relativamente contenuto (rispetto al reimpianto), di rinnovare gli impianti permettendo anche che l'agricoltore continui a coltivare traendo una produzione e dunque un reddito dal proprio agrumeto."

Il prezzo di € 5.000,00/Ha per il rimborso dei costi di infittimento si spiega se si considerano il costo della singola pianta da acquistare (€ 6,50) e il costo di posa a dimora della singola pianta (€ 1,50). La somma dei due prezzi fa € 8,00 che, moltiplicato per il numero medio di piante per ettaro (400), fa € 3.200,00/Ha. Si calcolano, inoltre, circa €1.800,00/Ha per l'adeguamento dell'impianto irriguo.

In questo modo l'agricoltore continua a irrigare, concimare, effettuare i trattamenti, ecc. nel vecchio impianto e contestualmente fa crescere il nuovo.

Fondi
I fondi necessari all'intervento sopra descritto dovrebbero ammontare a circa 350-400 milioni di euro. Secondo Vigo: "L'Assessore dovrebbe attivarsi chiedendo all'Unione Europea non la somma di 400 milioni di euro, bensì 300, dicendosi pronto a stanziare, da parte della Regione, una somma di circa 70-80 milioni di euro, circa 15 milioni per anno."

A questo punto l'intervento andrebbe realizzato in 6 anni, ovvero quelli della prossima programmazione, attivando, grazie alla delibera dell'ARS sulla "calamità", la Misura 126 che prevede, proprio in questi casi, il rimborso al 100% dell'intervento.

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