L'Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA, Environmental Protection Agency) ha approvato CarriCea T1, un portinnesto per agrumi sviluppato per aiutare le piante a gestire il greening degli agrumi (noto anche come Huanglongbing - HLB), un'infezione batterica che ha ridotto drasticamente la produzione di agrumi in Florida nel corso degli ultimi vent'anni.
Lee Zeldin, amministratore dell'EPA, ha dichiarato: "Un'offerta alimentare sicura e abbondante mantiene gli americani in buona salute e alimenta la crescita economica, ed è per questo che utilizziamo una scienza di alto livello per mettere strumenti sicuri e innovativi nelle mani dei nostri agricoltori. CarriCea T1 contribuisce a proteggere gli agrumi americani, sostiene un'alimentazione nutriente e consente ai produttori di ridurre il ricorso agli agrofarmaci convenzionali. È una vittoria per gli agricoltori ed è una vittoria per le famiglie americane".
Il settore agrumicolo della Florida continua a operare sotto forte pressione produttiva. I dati del Servizio nazionale di statistica agricola del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) indicano che la produzione 2024/25 si attesta a 12,15 milioni di casse di arance, 1,3 milioni di casse di pompelmi e 400.000 casse di mandarini e tangeli, a fronte di quasi 292 milioni di casse registrate nel periodo 2003/04.
CarriCea T1 agisce modificando i geni già presenti nella pianta di agrume, senza introdurre DNA esterno. La modifica riduce l'interazione tra la pianta e il batterio responsabile del greening, consentendo all'albero di limitare l'infezione e permettendo così ai produttori di ridurre il ricorso ai trattamenti chimici.
L'EPA ha condotto una valutazione della sicurezza alimentare nell'ambito del proprio quadro normativo per i fitofarmaci incorporati nelle piante (plant-incorporated protectants), che comprende la valutazione dei residui e dei prodotti di degradazione. I frutti prodotti con il portinnesto CarriCea T1 non dovrebbero presentare differenze rispetto a quelli ottenuti con altri portinnesti.
L'agenzia ha precisato che i consumatori continueranno ad avere accesso a un'ampia gamma di prodotti, inclusi gli agrumi biologici, e che l'approvazione rappresenta un'ulteriore opzione per la gestione delle malattie, senza compromettere i livelli produttivi.
I fitofarmaci incorporati nelle piante sono modificazioni applicate a scopo di controllo di parassiti o malattie. A differenza di altri approcci che prevedono l'introduzione di geni provenienti da organismi esterni, CarriCea T1 interviene sui geni già presenti negli agrumi per potenziare i meccanismi di difesa naturale della pianta.
L'EPA ha comunicato che continuerà a collaborare con i produttori e i ricercatori per valutare gli strumenti di protezione delle colture, tenendo conto della salute umana, delle implicazioni ambientali e delle esigenze operative delle aziende agricole.
Fonte: CBC3 Media