Le famiglie italiane confermano una forte attenzione verso un'alimentazione sana, sostenibile e orientata ai prodotti vegetali e riscoprono il piacere di cucinare a casa. È quanto emerge dall'analisi presentata da Ismea in occasione di Macfrut 2026, dal titolo "Gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie con figli under 16 - Le scelte delle famiglie che nutrono la generazione Alpha".
Il talk, organizzato nell'area Masaf-Ismea dedicata al programma comunitario "Frutta e Verdura nelle scuole", gestito dal Ministero dell'agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, ha visto la partecipazione di Livio Proietti (presidente ISMEA), Sergio Marchi (direttore generale ISMEA) e Mario Schiano Lo Moriello (direzione filiere e mercati ISMEA).
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Sergio Marchi (direttore generale Ismea), Mario Schiano Lo Moriello (direzione filiere e mercati Ismea) e Livio Proietti (presidente Ismea)
I dati evidenziano una crescita della spesa alimentare totale nel 2025, accompagnata da una maggiore attenzione verso prodotti salutari, biologici e vegetali. Emerge un interesse rinnovato per la cucina domestica e la sostenibilità, nonostante il calo demografico e l'aumento dei nuclei unipersonali influenzino i volumi d'acquisto. La Generazione Alpha - che comprende i nati tra il 2010 e il 2025, figli dei Millennials e successori della Generazione Z - gioca un ruolo determinante, orientando le scelte verso cibi ad alto contenuto di servizio, come surgelati e prodotti pronti. Infine, viene sottolineata l'importanza dei programmi educativi scolastici per consolidare abitudini alimentari sane nelle nuove generazioni.
L'andamento dei consumi è strettamente legato alle trasformazioni strutturali della società italiana
Le elaborazioni Ismea su dati Istat, mostrano come al 2025 in Italia si contano oltre 26,6 milioni di famiglie, circa 4 milioni in più rispetto a vent'anni fa, ma con una composizione profondamente cambiata. Infatti le famiglie unipersonali rappresentano il 37% del totale e il 17% della popolazione con una crescita del 7,8% rispetto al 2010, mentre le coppie con figli sono il 28% e le famiglie monogenitoriali l'11%, nella maggior parte dei casi guidate dalla madre. Inoltre si registra una riduzione dei nuclei più numerosi con un calo delle famiglie di tre e quattro componenti rispettivamente del 2,9 e del 3,9% tra il 2010 e il 2024.
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Parallelamente emergono nuove tendenze nei consumi e negli stili di vita che evidenziano un ritorno alla cucina domestica con una maggiore attenzione alla qualità e alla consapevolezza alimentare, gli italiani dichiarano infatti di voler dedicare più tempo alla preparazione dei pasti innovando nella tradizione, cresce anche l'interesse verso un'alimentazione plant-based basata su frutta, verdura e cereali integrali con una riduzione dei prodotti ultra-processati. Il tutto si inserisce in un contesto di elevata longevità con un'aspettativa di vita tra le più alte d'Europa, pari a 81,5 anni per gli uomini e 85,6 per le donne, che influenza la domanda di alimenti orientati al benessere e alla salute.
Analisi dei consumi alimentari e ortofrutticoli (2024-2025)
Il mercato alimentare ha mostrato una resilienza e una crescita costante, con incrementi sia in valore che in volume. Nel 2024 la spesa per il food totale ammontava a 188 miliardi di euro. Nel 2025 è cresciuta del 3%, arrivando a 193,7 miliardi di euro.
Se parliamo di quote dell'ortofrutta, nel 2024, la spesa per frutta e verdura è stata di 42,6 miliardi di euro, incidendo per circa il 23% sul carrello alimentare complessivo. Il 2025 ha visto un aumento diffuso dei consumi di prodotti ortofrutticoli, sia in valore sia in volume. In particolare, sono cresciuti gli acquisti di ortaggi (+3,3%), patate (+5,3%) frutta a guscio (+2,7%), conserve vegetali e legumi in scatola (+0,7%), ortaggi surgelati (+0,8%), patate surgelate (+1,4%), castagne (+4,6%), kiwi (+7,2%), fragole (+8,9%), con performance particolarmente dinamiche per alcune categorie come i frutti rossi (mirtilli +26%, more +37%) e la frutta tropicale (mango +36%, avocado +47%).
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Molto positivo anche il segmento biologico, che registra un incremento del 7% in quantità e del 7,9% in valore. Crescono gli acquisti in quantità di tutte le principali categorie: ortaggi (+8,9%), frutta (+8,2%), frutta a guscio (+20,8%), patate (+9,3%), conserve di pomodori (+3,3%) e agrumi (+0,6%).
La Generazione Alpha e le famiglie con figli under 16
"La Generazione Alpha rappresenta il futuro del consumo ortofrutticolo. Essendo la prima generazione iperconnessa, il rapporto con il cibo è mediato da famiglia, scuola e media digitali. Crescendo in famiglie più piccole, è maggiormente esposta a prodotti freschi, biologici e a un linguaggio nutrizionale evoluto. Sebbene i genitori promuovano regimi equilibrati, i bambini subiscono l'influenza di gusti immediati (dolci e salati) e ritmi di vita veloci che spingono verso snack e prodotti pronti", ha spiegato Schiano Lo Moriello.
Nel 2025, la spesa delle famiglie con figli under 16 è rimasta stabile in valore, con un lieve incremento (+0,2%) nei volumi acquistati. "Il loro carrello si distingue per un posizionamento specifico rispetto alla media nazionale: eccedono la media negli acquisti di surgelati, legumi in scatola, ortaggi sottolio e insalate lavate e tagliate (IV gamma); la presenza di bambini spinge l'acquisto di succhi di frutta a livelli decisamente superiori alla media; pur rimanendo centrali nel paniere, la quota d'acquisto di frutta e ortaggi fresche in queste famiglie risulta proporzionalmente inferiore alla media, a causa della competizione con prodotti pronti all'uso".
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La Generazione Alpha è quindi un segmento cruciale. Investire in messaggi educativi e prodotti ortofrutticoli che coniughino salute e praticità (convenience) è essenziale per assicurare la crescita futura del settore ortofrutta, modellando oggi le abitudini alimentari di domani.
"Programmi come Frutta e Verdura nelle Scuole, promosso dall'Unione europea e realizzato in Italia dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, diventano quindi fondamentali", ha sottolineato Marchi. "La distribuzione tra i banchi delle scuole primarie di frutta e verdura fresche e di stagione, che quest'anno per la prima volta è avvenuta sin dai primi mesi dell'anno scolastico, non solo introduce i bambini a un consumo regolare di prodotti ortofrutticoli, ma contribuisce a costruire sane abitudini che possono consolidarsi nel tempo".