© Ottavio CacioppoLo scorso 8 aprile 2026 si è tenuto un Open Day dedicato al Progetto KVDS, un'iniziativa di ricerca focalizzata sul contrasto alla moria del kiwi. L'incontro in campo si è svolto nel pomeriggio presso l'Azienda Agricola Madre Terra a Doganella di Ninfa, nel territorio di Cisterna di Latina. L'evento è stato realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi della Basilicata, con l'obiettivo di fornire aggiornamenti concreti agli operatori del comparto actinidicolo.
La moria del kiwi rappresenta un'emergenza fitosanitaria di primario interesse per il settore B2B: segnalata per la prima volta nel 2012 nel veronese, la patologia si è diffusa progressivamente in tutte le aree produttive italiane, determinando la perdita stimata di 11.000 ettari di piantagioni. Nel corso di questi tredici anni, i centri di ricerca hanno intensificato le indagini per arginare il declino delle piante.
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Alla luce del programma riportato sulla locandina ufficiale dell'evento, la giornata tecnica ha assunto un taglio prettamente operativo. Il team Innovation di Zespri e i ricercatori coinvolti hanno guidato i professionisti nella visita al campo prova, strutturando gli approfondimenti su tre direttrici agronomiche fondamentali:
- Salute del suolo: interventi basati sulla tecnica del sovescio e sull'incremento della sostanza organica.
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- Irrigazione di precisione: analisi delle tecnologie disponibili e delle migliori pratiche di campo per l'ottimizzazione delle risorse idriche.
- Gestione della pianta: monitoraggio e osservazione diretta dello stato dell'apparato radicale.
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Questi moduli tecnici sono stati illustrati e condotti dagli agronomi Marco Mastroleo e Luca Gatto.
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Sul fronte dei risultati, i lavori di studio condotti sui portainnesti hanno già permesso di abbassare la percentuale di mortalità all'interno dei frutteti compromessi. Sebbene le ricerche per sconfiggere definitivamente la patologia siano ancora in corso, i dati attuali evidenziano come un approccio di gestione integrata - che unisca la cura del suolo, l'efficienza dei sistemi irrigui e di fertilizzazione, insieme alla selezione di varietà che offrono risposte migliori alla malattia - rappresenti oggi la strategia più valida per tutelare la produttività degli impianti.
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