Secondo EastFruit, l'Egitto ha rafforzato la propria posizione nel mercato italiano dell'aglio, con esportazioni aumentate del 55% nel 2025, raggiungendo un livello record. I dati dell'Istituto Nazionale di Statistica italiano mostrano che l'Italia ha importato 2.750 tonnellate di aglio egiziano, per un valore superiore a 4,5 milioni di euro.
Negli ultimi tre anni le spedizioni dall'Egitto sono quintuplicate, con un tasso di crescita medio annuo del 74%.
La Spagna rimane il principale fornitore dell'Italia, rappresentando il 57% delle importazioni, seguita dai Paesi Bassi con il 18,7%. L'Egitto detiene una quota dell'8%, classificandosi al terzo posto per il secondo anno consecutivo.
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Le importazioni di aglio in Italia continuano ad aumentare, riflettendo un maggiore consumo e una minore produzione interna. I fornitori egiziani hanno ampliato i volumi in questo periodo, sostenuti dai prezzi e dalla logistica attraverso le rotte mediterranee. L'aglio egiziano, precedentemente utilizzato principalmente per la trasformazione, è ora presente nei canali di vendita al dettaglio, comprese le varietà viola.
Le esportazioni dall'Egitto si concentrano tra marzo e luglio, con maggio che rappresenta un periodo chiave in cui l'offerta dai Paesi Bassi diminuisce e la produzione locale e spagnola è limitata. Durante questo periodo l'aglio fresco egiziano rappresenta oltre il 30% delle importazioni.
La quota dell'Egitto nelle importazioni di aglio in Italia è aumentata dal 2,6% nel 2022 all'8% nel 2025, consolidando la sua posizione tra i principali fornitori del mercato.
Fonte: EastFruit