Nonostante un contesto climatico avverso abbia penalizzato i volumi in diverse aree produttive italiane, l'azienda agricola calabrese Torre di Mezzo, socia dell'Organizzazione di produttori Agrinsieme, registra una qualità degli asparagi superiore alla media e una resilienza operativa significativa. Restano tuttavia criticità legate all'incremento dei costi energetici e produttivi, unitamente a un'incertezza del mercato dovuta alla volatilità dei prezzi e alla contrazione del potere d'acquisto dei consumatori.
© Torre di Mezzo
"La produzione attuale si estende su una superficie di 13 ettari in piena produzione. L'avvio della raccolta avviene solitamente dopo due o tre anni dall'impianto, a seconda della tipologia di materiale di partenza utilizzato. Sono stati effettuati test comparativi tra l'utilizzo di 'zampe' e piantine, con l'obiettivo di ottimizzare la resa", dichiara Gianmichele Caligiuri, responsabile commerciale dell'azienda, nonché contitolare con i fratelli Andrea e Mario e con la cugina Fulvia. "La maggior parte delle varietà coltivate è di origine olandese. Queste sono state selezionate e adattate per rispondere specificamente alle potenzialità pedoclimatiche della zona di produzione, fornendo finora riscontri positivi in termini di performance".
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La Torre di Mezzo mira a una presenza prolungata sul mercato attraverso una gestione programmata dei cicli di raccolta. "Il ciclo primaverile è iniziato con alcune settimane di anticipo a febbraio. Si prevede che prosegua fino alla prima settimana di giugno. In sperimentazione abbiamo anche un ciclo autunnale. L'obiettivo, in questo caso, è quello di coprire il periodo da metà settembre alla prima settimana di novembre, circa 10 settimane". Tale strategia mira ad affermare il prodotto nazionale in una finestra temporale solitamente dominata dalle importazioni, secondo Caligiuri, sebbene la fattibilità dipenda strettamente dalle temperature estive. "Livelli superiori a 40 °C possono compromettere la fioritura e la produzione".
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"Attualmente i prezzi di mercato sono sostenuti, a causa della scarsità di prodotto – spiega Caligiuri – e la situazione genera preoccupazione per due motivi. In primis, il costo della spesa alimentare sta diventando proibitivo per molte famiglie, trasformando prodotti di base in beni di lusso. Secondariamente, il timore è che a una fase di prezzi molto elevati e scarse quantità segua un crollo improvviso, non appena i volumi aumenteranno, destabilizzando l'equilibrio economico della campagna agricola".
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La politica aziendale privilegia la fidelizzazione e il coordinamento rispetto alla vendita estemporanea. "Invece di una distribuzione parcellizzata, l'apertura verso nuovi clienti avviene solo quando è garantita la capacità di offrire il prodotto in maniera costante. L'obiettivo è quello di evitare situazioni di rottura di stock che possano compromettere i rapporti commerciali consolidati".
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L'attività produttiva è gravata da rincari significativi in tutte le fasi della filiera, a seguito anche della nuova situazione geopolitica. "Incremento dei costi di movimentazione, aumento dei prezzi di concimi e carburanti, e costi energetici in aumento. Quest'ultimo è un fattore critico, poiché utilizziamo macchine elettriche per la raccolta. Sebbene tale investimento sia stato effettuato per migliorare la qualità del lavoro e la resa delle raccolte, l'impennata delle bollette energetiche ha avuto un impatto pesante sui bilanci dell'ultimo mese", conclude Caligiuri.
Per maggiori informazioni:
Azienda Agricola Torre di Mezzo
Viale Agostino Caligiuri
87012 Castrovillari (CS) - Italy
+39 0981 38855
[email protected]
www.torredimezzo.com