Progetto portato avanti da centri di ricerca, Università e partner di settore

Valtifru 4.0: sei filiere dove introdurre innovazioni di processo o di prodotto

Centri di ricerca, Università e partner industriali sono coinvolti in un progetto di ricerca su sei filiere produttive: tre riguardano la frutta fresca da trasformare (susina, albicocca e fico); le altre tre la frutta a guscio (nocciola, castagne e mandorle). Quest'ultima categoria, in anni recenti, ha registrato un significativo aumento della domanda, da parte dei mercati e dei consumatori, fino all'attuale normalizzazione/contrazione dovuta alla crescente inflazione (cfr. FreshPlaza dell'8/07/2022).

Il progetto si chiama Valtifru 4.0 ed è un'analisi integrata di tutte le filiere su cui si concentra. Si propone di sviluppare tecniche che migliorino la gestione dei frutteti di frutta secca, anche attraverso l'applicazione del precision farming, e che successivamente garantiscano il mantenimento della qualità attraverso il post raccolta e le prime lavorazioni del prodotto. Le sei filiere sono state scelte per il ruolo importante che l'Italia ha nella produzione, ma spesso marginale nella trasformazione, fattore che influisce sul loro valore economico a livello internazionale.

Una parte del progetto riguarda la caratterizzazione dei diversi frutti e delle varietà. Riferibile ad esempio alla genetica del frutto, in modo tale da favorire la tracciabilità del frutto stesso, e realizzando una sorta di carta d'identità. La caratterizzazione riguarderà anche le caratteristiche organolettiche e nutraceutiche. 

Tra i partner del progetto ci sono: il dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell'Università degli Studi di Milano, il Centro di ricerca, sperimentazione e formazione in agricoltura "Basile Caramia" di Bari, il dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell'Università degli Studi di Torino, l'ARSAC-Azienda regionale per lo sviluppo dell'agricoltura calabrese, l'azienda Valle del Crati, e l'azienda Italbox Scatolificio.

Questa partnership ha lo scopo di introdurre innovazioni di processo o di prodotto, volte a rafforzare e valorizzare il ruolo delle filiere nell'economia nazionale e internazionale. Due esempi: la nocciola Tonda di Calabria e il Fico Dottato DOP di Cosenza.

Con Valtifru4.0, innovazione e migliore trasformazione del Fico Dottato DOP di Cosenza
L'azienda Valle del Crati annovera un paniere ricchissimo di prodotti made in Calabria, primo fra tutti il Fico Dottato Dop. Tra gli importanti progetti, che negli ultimi anni l'azienda ha avviato, c'è quello relativo alla programmazione del Valtifru 4.0.

"L'obiettivo è quello di valorizzare la frutta fresca ed essiccata - ha dichiarato l'amministratore unico Marcello Prezioso - Questo progetto è stato ideato nel 2017, ma le prime fasi di realizzazione sono iniziate nel 2020, in piena pandemia. Nello specifico, ci focalizziamo su ricerca e innovazione sul Fico dottato di Cosenza, nella trasformazione del prodotto".

"Siamo stati coinvolti con due obiettivi principali - ha detto Riccardo Guidetti, docente dell'Università di Milano - Da una parte supportare l'azienda Valle del Crati nel suo processo di trasformazione, dall'altra valutare la sostenibilità. Il consumatore è molto attento a questi parametri, e il fatto di poter fornire delle indicazioni che sono correlate alla tecnologia, fa la differenza".

Nocciola Tonda di Calabria: con Valtifru 4.0 un passo in più verso l'Igp
Nei territori di Cardinale e Torre di Ruggiero, in provincia di Catanzaro, vocati alla produzione della nocciola, le attività di ricerca nell'ambito del progetto Valtifru 4.0 continuano.

Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio di valorizzazione e tutela della Nocciola di Calabria e dell'Associazione dei produttori Tonda di Calabria bio, ha dichiarato a corrieredellacalabria.it: "Si procede coerentemente alla nostra intenzione di far assegnare alle nostre nocciole un tratto identificativo di straordinario valore, con il riconoscimento dell'Indicazione geografica protetta. Importanti in tal senso risultano gli studi pedologici condotti nell'ambito del progetto Valtifru 4.0, e siamo lieti di ospitare nei nostri noccioleti i tecnici che se ne stanno occupando. La loro presenza è un'opportunità di confronto e ci sprona a migliorare".


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