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La parola a un produttore veneto

Pomodoro da mensa: non male, ma malissimo

Per il pomodoro da mensa, la situazione è molto preoccupante. "Va male, anzi, malissimo", dice senza giri di parole il produttore Daniele Brunelli della provincia di Verona, che coltiva decine di ettari.

"Il pomodoro cuore di bue è pagato attorno a 60-70 centesimi/kg, ben al di sotto dei costi di produzione. Per ottenere un reddito soddisfacente, dovrebbe essere pagato oltre 1 euro al kg. Invece questa situazione ormai sta andando avanti da alcuni mesi. Ma, come è noto, non è solo il prezzo di vendita a preoccupare".

Daniele Brunelli in una foto d'archivio

Brunelli intende dire che, nel 2021, per coltivare un ettaro di pomodoro sotto serra occorrevano 45mila euro, mentre quest'anno si è saliti a 70mila, a causa di tutti gli aumenti dei costi. "Sul fronte prezzi di vendita - precisa il produttore - le cose vanno leggermente meglio se si commercializza direttamente con la GDO, mentre se si conferisce ai mercati all'ingrosso, praticamente non c'è richiesta. I prezzi, in quest'ultimo caso, sono bassi, anche perché poi occorre pagare le commissioni ma, avendo un livello di partenza già basso, alla fine in mano resta ben poco".

Nella zona del veronese, vi sarà prodotto ancora per 20-25 giorni, e stiamo parlando dei trapianti primaverili. Riguardo ai trapianti di giugno, la raccolta inizierà attorno al 20 agosto, per poi proseguire fino a metà ottobre. "Certo è che, se le cose restano così, non credo proprio che convenga più coltivare pomodoro. Lo vadano a comperare all'estero, lo prendano da qualsiasi parte del mondo... perché io dovrei continuare a lavorare in perdita?", conclude amareggiato Brunelli.