Nella settimana 15 del 2026 i prezzi all'origine degli ortaggi, secondo i dati Ismea, mostrano un quadro complessivamente stabile su base congiunturale, con diverse referenze ferme sui livelli della settimana precedente e alcune dinamiche contrastanti tra ribassi e rialzi moderati. Più marcate, invece, le variazioni su base annua, con numerosi prodotti in deciso recupero rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sul fronte settimanale, molti prodotti evidenziano variazioni nulle o contenute. Tra questi si segnalano bieta (0,59 €/kg), cavoli broccoli (0,80 €/kg), cipolle (0,52 €/kg), fagiolini da serra (3,85 €/kg), indivia (0,68 €/kg), patate comuni (0,50 €/kg), radicchio (1,00 €/kg), ravanelli (0,80 €/kg) e spinaci (0,88 €/kg), tutti invariati rispetto alla settimana precedente.
Tra i ribassi più evidenti spiccano: zucchine da serra (-16,7%, a 0,83 €/kg), melanzane da serra (-14,8%, a 1,15 €/kg), fave (-11,9%, a 1,23 €/kg), asparagi (-9,3%, a 3,70 €/kg). Flessioni più contenute interessano anche cetrioli da serra (-6,1%), cavolo verza (-4,8%) e zucchine (-4,9%).
Sul lato opposto, si registrano incrementi settimanali per: carciofi (+19,9%, a 0,50 €/capolino), carote (+5,9%, a 0,90 €/kg), peperoni da serra (+2,3%, a 2,25 €/kg), patate novelle (+1,9%, a 0,66 €/kg), sedani (+0,9%, a 0,57 €/kg).
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Base annua: crescita diffusa, trainano pomodori e finocchi
Il confronto con la settimana 15 del 2025 evidenzia una tendenza molto più dinamica. Numerosi ortaggi registrano incrementi significativi: pomodori da serra (+143,7%, a 2,55 €/kg), finocchi (+62,7%, a 0,39 €/kg), carciofi (+54,1%), carote (+49,6%), cavolfiori (+42,9%), fave (+37,0%), prezzemolo (+35,7%), peperoni da serra (+32,4%). Questi dati indicano un recupero deciso dei prezzi all'origine rispetto ai livelli particolarmente bassi dello scorso anno.
Non mancano però alcune referenze in controtendenza rispetto al quadro generale: radicchio (-51,8%), cavoli broccoli (-5,9%), patate comuni (-7,1%), zucchine da serra (-9,9%). Si tratta di comparti che evidenziano ancora difficoltà nel recupero dei prezzi rispetto al 2025.
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www.ismeamercati.it