Più volumi, qualità consistente e costi di trasporto più alti. Questo riassume abbastanza bene l'attuale stagione dell'aglio in Egitto. Anche se il conflitto in Ucraina sicuramente sta riducendo l'esportazione sia verso la Russia che verso l'Ucraina, nel complesso la guerra non dovrebbe avere troppo impatto sulla stagione commerciale.

La raccolta dell'aglio egiziano è già iniziata e, secondo Mohamed Shaaban, direttore generale di Garlico Egypt, quest'anno i produttori avranno a disposizione maggiori volumi di aglio rispetto alla scorsa stagione: "Disponiamo di un grande raccolto, quest'anno, più abbondante dell'anno scorso. Stiamo vedendo maggiore quantità e una bella distribuzione al 50% e 50% in termini di calibri piccoli e grandi. Da marzo registriamo dall'Europa una buona domanda di aglio verde, in particolare da Polonia, Grecia, Francia, Italia e Spagna, così come da alcuni paesi arabi, come la Giordania. Per aprile e maggio ci aspettiamo una maggiore richiesta di aglio secco, in particolar modo assai consistente da Brasile, Taiwan, Canada e USA".
Anche se Garlico percepisce sicuramente gli effetti della guerra in Ucraina, l'azienda non si aspetta che il conflitto abbia un grande impatto sulla stagione dell'aglio, spiega Shaaban. "Nonostante la pandemia di Covid-19 e la guerra tra Russia e Ucraina, non abbiamo problemi di trasporto o di spedizione per via marittima. Tuttavia, come accade in tutto il mondo, i costi di trasporto sono aumentati notevolmente. Per quanto riguarda la guerra, stiamo assistendo a minori quantitativi spediti o a mancate spedizioni, sia in Russia sia in Ucraina. Tuttavia, nel complesso si tratta di soli due mercati, mentre noi spediamo l'aglio egiziano verso oltre 60 mercati in Europa, Asia, Nord America, Sud America e alcune destinazioni in Africa".

Quando l'aglio sarà completamente essiccato, la campagna egiziana sarà in pieno svolgimento: "Nelle prossime settimane, la richiesta di aglio egiziano dovrebbe aumentare. Entro aprile, l'aglio sarà completamente secco, con prezzi più convenienti rispetto all'anno scorso, combinati con una buona qualità, grazie al clima favorevole avuto in Egitto quest'anno". La raccolta dell'aglio egiziano è iniziata a marzo e il prodotto sarà asciutto al 100% e pronto per l'esportazione dopo il 20 aprile", conclude Shaaban.
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