Beanstalk Global & The PMA in Sudafrica

Per l'industria sudafricana del kiwi, la finestra commerciale anticipata in Europa è "un regalo"

l Sudafrica è ancora un importatore netto di kiwi, con circa 550 tonnellate all'anno, ma il Paese ha ricevuto "un regalo", secondo Lianne Jones, responsabile della PMA per l'Africa meridionale, sotto forma di un'opportunità per la fornitura di kiwi all'Unione europea a fine febbraio e a marzo, prima che siano disponibili quelli di Cile e Nuova Zelanda.

Finestra precoce per il kiwi sudafricano in Europa (fonte: Louw Pienaar, BFAP)

"E' una posizione unica e un’opportunità da cogliere: è un mercato che sta solo aspettando i coltivatori e gli esportatori di kiwi sudafricani", ha osservato Max MacGillivray che ha guidato un recente webinar (sulla piattaforma Beanstalk) incentrato sull'industria actinidicola sudafricana. I kiwi del Sudafrica sono così promettenti da considerare la creazione di un marchio nazionale, ha affermato MacGillivray.

Louw Pienaar del Bureau for Food and Agricultural Policy (BFAP) ha detto ai partecipanti che il kiwi rappresenta un'opportunità simile a quelle offerte da mirtilli e melagrane, con la sostituzione delle importazioni come ulteriore vantaggio. Attualmente ci sono da 300 a 400 ettari di kiwi, in Sudafrica.

Esportazioni globali di kiwi di stagione (fonte: ITC; Louw Pienaar, BFAP)

Nella sua presentazione, MacGillivray ha affermato che il valore globale dell'industria del kiwi ha mostrato una crescita di circa il 7% in dieci anni, ma il volume non è riuscito a stare al passo: nell'ultimo decennio, è stato registrato un aumento dell'1,2% dei volumi globali di kiwi.

Lo scorso anno, le importazioni mondiali di kiwi hanno raggiunto 3,5 miliardi di dollari, per un totale di circa 1,5 milioni di tonnellate (sebbene parte di questa cifra rappresenti kiwi riesportati attraverso l'Europa). Il prezzo unitario CIF è di 2,4 dollari/kg.

"Guardando al mercato europeo, c'è stata una discreta crescita delle importazioni. Negli ultimi cinque anni, c'è stato un aumento di circa il 10% in termini di valore, un aumento dello 0,7% dei volumi e un aumento del 9% dei prezzi del kiwi", ha spiegato MacGillivray.

"Forniamo kiwi gialli per 52 settimane all'anno"
Secondo Pieter de Jongh, dell'azienda d'esportazione Freshworld: "Abbiamo esportato cinque stagioni di kiwi gialli e ha funzionato molto bene con il resto della nostra clientela base, che è entusiasta del prodotto e della finestra commerciale che copre il Sudafrica. Consentiamo loro di avere kiwi gialli sui loro scaffali 52 settimane all'anno".

Pieter de Jongh ha sottolineato che potrebbe verificarsi un'opportunità anche a gennaio, se si guarda alla situazione attuale in Italia.

A KwaZulu-Natal, il kiwi rappresenta un'alternativa al legname e alla canna da zucchero e tiene occupati gli impianti di confezionamento dell'avocado per altri due o tre mesi, ha affermato Athol Currie di The Fruit Farm Group South Africa. "Imballiamo la maggior parte dei kiwi gialli nel KwaZulu-Natal. I kiwi si combinano bene con i nostri avocado, il cui raccolto nel KwaZulu-Natal va da luglio a dicembre, mentre il nostro inizia a febbraio e marzo".

Ci sono alcune varietà di kiwi giallo a disposizione dei coltivatori sudafricani, ha osservato Malcolm Deacon della Gold Tree Farm and Nursery di White River, Mpumalanga.


Cosa c'è di diverso dai precedenti tentativi nel creare un'industria sudafricana dei kiwi?
Diversi decenni fa, i frutteti di kiwi in Sudafrica erano frammentati e non producevano mai gli introiti e i volumi necessari per le esportazioni, e l'interesse è di conseguenza scemato. Nuove cultivar, in particolare quelle di kiwi dorato, hanno dato nuova linfa all'industria sudafricana del kiwi, con l'esperienza fornita dai breeder.

Flippie Viljoen, responsabile della divisione kiwi della TopFruit, gestisce la proprietà intellettuale dei prodotti ortofrutticoli. "Il kiwi giallo è innanzitutto una specie diversa, e il 98% dei nuovi frutteti è al coperto, il che riduce al minimo i danni causati dal vento e dalle gelate tardive, ma il cambiamento più grande è che ora c'è la volontà economica di farli funzionare. C'è sicuramente un'opportunità di mercato: dobbiamo solo procedere con cautela. Ci vorranno alcuni anni per arrivarci ma, anno dopo anno, stiamo migliorando".

"La nascita della South African Kiwi Growers' Organisation ha dato un grande contributo alla unificazione del settore", ha concluso Athol. "Gli agricoltori sudafricani, quando lavorano insieme, possono raggiungere quasi l'impossibile. Mi piacerebbe vedere 50 o 60 coltivatori in più nella mia regione, e molti di più in altre regioni, perché si sviluppi una massa critica".


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