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Novità dell'edizione 2021: blind test e lancio del network per la ricerca e l'innovazione

Le varietà di Grape&Grape alla prova del gusto in un panel test

Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 23 settembre 2021 il Panel Test 2021 promosso dal Grape&Grape Group. Un evento che, a causa del delicato momento pandemico, ha visto una partecipazione ristretta degli ospiti, ma che, nonostante questo, è riuscito a centrare in pieno il duplice obiettivo fissato dal gruppo pugliese di breeding; la condivisione dei risultati della ricerca e la presentazione della nuova idea di network R&D cui l'azienda intende dare vita dal 2022.

Il pubblico, formato da soci, tecnici e operatori commerciali, ha potuto degustare le 13 varietà di Grape&Grape, oltre che essere informato sugli sviluppi commerciali delle selezioni. Tre di queste cultivar (Apulia ‐ BLOOM®, Luisa ‐ STELLA® e Fiammetta ‐ IRIS®) sono già brevettate e vendute sui mercati italiani ed europei, mentre due sono in corso di registrazione (GGGB01S ‐ Musa®,bianca con seme medio tardiva, e GGGR01A‐ Aisha®, rossa senza semi), mentre le restanti 8 sono altre selezioni ancora in fase di monitoraggio e validazione.

"L'edizione di quest'anno - commenta Alberto Mastrangelo, responsabile commerciale di Grape&Grape Group - oltre ad avere la classica valenza divulgativa e degustativa, ha visto anche il lancio del nuovo network per la ricerca e l'innovazione sull'uva da tavola. Non parliamo di Club (dall'accezione esclusivista), ma di una rete che servirà a includere, creare e intensificare le sinergie tra chi fa breeding, tra gli operatori commerciali e tra i produttori da questi segnalati. Il tutto non solo per far piantare e commercializzare le varietà già in vendita sui mercati nazionali e internazionali, ma soprattutto quelle selezioni attuali e future che andremo a registrare. Il produttore segnalatoci per piantare una nostra varietà pagherà solo una royalty una tantum all'impianto e potrà cedere quella partita a uno degli operatori commerciali che faranno parte del progetto".

"Per quanto riguarda l'operatore commerciale che venderà le nostre varietà, pagherà un forfait fisso annuo, oltre che una quota variabile annua. In questo modo, i partner di Grape&Grape Network potranno commercializzare, piantare o far piantare ai produttori della sua filiera diretta le nostre attuali varietà e tutte le future selezioni che registreremo, usufruire delle attività di marketing, ricerche su packaging che medino tra sostenibilità e valorizzazione del prodotto a scaffale, promozione e posizionamento che andremo a svolgere sui mercati italiani ed esteri. Inoltre, i partners avranno accesso all'utilizzo degli attuali e futuri marchi pensati appositamente per ogni varietà, oltre a beneficiare della consulenza agronomica del gruppo nella gestione delle cultivar".

"Ad oggi siamo arrivati a circa 500 ettari totali di uve apirene relative alle varietà Apulia, Luisa e Fiammetta. Superfici prevalentemente ubicate per il 90% in Puglia, il 5% in Sicilia e la restante parte tra Basilicata e Piemonte. C'è un orientamento costante e un crescente interesse da parte dei produttori, per queste cultivar. Crediamo, infatti, che il futuro sarà in prevalenza caratterizzato da uve seedless".

Dopo il lancio di questo nuovo network, seguito da una parte divulgativa incentrata su Innovazione, nutrizione e sostenibilità, che ha visto come relatori il breeder prof. Stefano Somma e il responsabile tecnico scientifico la Prof.ssa Laura De Palma dell'Università di Foggia, si è proseguito con il momento di degustazione e di confronto delle varietà di Grape&Grape.

Tra le novità dell'edizione 2021, la proposta di un "blind test" che ha coinvolto tutti i partecipanti nel dare un riscontro a occhi bendati, quindi basato solo sull'assaggio, per ottenere dei riscontri in termini di gusto e proprietà organolettiche su due cultivar campione.