Sudafrica: le aziende agrumicole rallentano la raccolta e il confezionamento mentre continuano le sommosse

Il caos continua in alcune aree del KwaZulu-Natal e del Gauteng, Sudafrica. Il porto di Durban non è operativo e il servizio ferroviario, che trasporta gli agrumi dall'entroterra, è stato sospeso dalla Transnet Freight Rail, società ferroviaria nazionale del Sudafrica. (A destra: Durban, dove il saccheggio continua e si stima che le perdite per le imprese siano nell’ordine di miliardi)

L'autostrada N3 è stata chiusa da sud di Johannesburg fino a KwaZulu-Natal. Qui, interi magazzini sono stati svuotati e distrutti. Si stanno diffondendo i rapporti della polizia che denunciano la mancanza di gas lacrimogeni e proiettili.

A supporto del servizio di polizia sudafricano, è arrivato l'esercito, sebbene non sia ancora riuscito a imporsi. La dirigenza delle forze di polizia ha tenuto un basso profilo e, durante un briefing dei ministri sulla sicurezza dei cittadini, tenutosi il 13 luglio 2021, hanno convenuto che non avrebbero permesso che ci si "facesse beffa" della democrazia sudafricana e hanno chiesto ai sudafricani di non farsi coinvolgere.

Il Parlamento è in pausa e non è stato ancora riconvocato per discutere della crisi. A livello nazionale, il bilancio è di 45 vittime e oltre 700 arrestati. La security del governo afferma che sta monitorando i social media su eventuali reati di istigazione.

Distruzione
"E' terribile vedere la distruzione e la disperazione delle comunità che si sentono completamente abbandonate dai servizi di sicurezza", ha detto ai media John Steenhuisen, leader dell'opposizione che si è recato nel KwaZulu-Natal. "Bisogna fare qualcosa per prendere il controllo della situazione. Oggi non ho incontrato un solo membro del SANDF [l'esercito] o del SAPS".

FreshPlaza ha parlato con alcuni residenti a Pietermaritzburg, Durban, Port Shepstone e Amanzimtoti che stanno difendendo i loro quartieri senza alcuna protezione dalla polizia, mentre la folla tenta di penetrare nei quartieri. L'obiettivo primario è saccheggiare i centri commerciali e i camion che transitano.

Un magazzino saccheggiato a Durban visto dall'alto, come testimoniato dal giornalista dell'eNCA, Dasen Thathiah (fonte: Twitter)

I residenti sono molto spaventati. "Hanno perso la speranza che la polizia possa proteggerli", osserva Haniff Hoosen dell'Alleanza Democratica a Durban.

"A breve ci sarà un problema di sicurezza alimentare. I panifici sono stati incendiati, i negozi hanno subito il furto di tutte le scorte", ha continuato Steenhuisen. Molte stazioni di servizio sono chiuse, con lunghe code in attesa di fare rifornimento. Le farmacie sono state svuotate, e questo fa temere una carenza di medicinali.

Steenhuisen ha parlato della disorganizzazione delle autorità competenti per contenere il caos, e della mancanza di comunicazione.

John Steenhuisen dell'Alleanza Democratica, l'opposizione ufficiale del Paese, in visita nella zona devastata di Durban, KwaZulu-Natal. Ha esortato altri leader politici e la leadership della polizia a fare lo stesso (fonte Twitter Roman Cabanac)

"Siamo senza parole"
Gli esportatori di frutta riferiscono che i loro clienti sono preoccupati per le forniture, il che aumenta la possibilità che gli acquirenti ridimensionino i loro rapporti con il Sudafrica, a favore di Paesi di origine più stabili in Sud America e Australia.

"Ogni ordine perso da un produttore sudafricano potrebbe non essere recuperato mai più", afferma un dirigente di una delle maggiori aziende d’esportazione di frutta del Sudafrica. "Il nostro successo si basa sulla nostra capacità di essere affidabili nella fornitura, altrimenti si rivolgeranno ad altre regioni".

"E' davvero terribile, non abbiamo parole", afferma un esportatore di agrumi del Limpopo. "Non riusciamo a portare in sicurezza la nostra frutta al porto che, in ogni caso, non è operativo".

In molte aziende di Limpopo e Mpumalanga, la raccolta degli agrumi è stata temporaneamente interrotta, a meno che l’azienda non possieda anche un magazzino e, di conseguenza, anche gli impianti di confezionamento hanno bloccato le attività.

Quando le aziende di trasporto riprenderanno le attività, riprenderà anche l'imballaggio, afferma un coltivatore di agrumi di Mpumalanga.

"E' un disastro! Abbiamo informato i nostri clienti ma non sempre comprendono del tutto la situazione in cui ci troviamo. C'è un'enorme incertezza, ma speriamo di riuscire a rispettare i nostri programmi. Per il momento, nel nord del Paese le attività di raccolta e imballaggio sono diminuite drasticamente".

Per fortuna i mercati del nord sono pieni
C'è un lato positivo della situazione. "C'è ancora molta frutta nei mercati dell'emisfero boreale, quindi nessuno è ancora alla disperata ricerca di frutta", afferma un esportatore di agrumi.

Il mercato del fresco di Durban ha chiuso, mentre anche i mercati di Gauteng sono stati colpiti dai disordini, e sono pochi gli acquirenti che hanno il coraggio di provare a raggiungerli.

Le immagini sui social media della distruzione delle infrastrutture a Durban, Pietermaritzburg e parti di Johannesburg e del Rand

I produttori sono cauti nell'inviare i loro camion verso e attraverso l'area metropolitana di Johannesburg, e questo sta influenzando le consegne di prodotti ortofrutticoli.

Johannesburg si trova tra Limpopo e Mpumalanga e il resto del Paese, quindi questi agrumicoltori non possono recarsi a Port Elizabeth, Ngqura o Città del Capo per fare le loro spedizioni.

Nel Capo Occidentale, un fronte freddo accompagnato da forti piogge, ha interrotto la raccolta degli agrumi.


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