Prezzi stabili dei mirtilli, calo della domanda di ribes rosso

"I mirtilli sono di qualità eccezionale", afferma Omar Ehab, team leader dello specialista di piccoli frutti O'Berries. Questa azienda olandese importa frutta fresca e surgelata (IQF-surgelazione rapida individuale). Non vende solo mirtilli olandesi. Importa e vende anche piccoli frutti provenienti da Serbia, Cile, Perù, Portogallo, Spagna e Polonia. Ehab sottolinea che i prezzi erano più o meno standard alla fine di maggio, ma le vendite sono state leggermente inferiori al solito.


Mirtilli dal Kosovo

Questa domanda depressa e il ritardo dell'offerta hanno portato alla stabilità dei prezzi. "Siamo lieti che ci sia una domanda sufficiente ad assorbire l'offerta. I prezzi si mantengono quindi a un livello accettabile". Ehab spera che il mercato e i prezzi rimangano sotto controllo quando, nel giro di qualche settimana, arriveranno sul mercato altri mirtilli. Non come l'anno scorso, quando diversi Paesi hanno raccolto le loro bacche contemporaneamente, causando un surplus.


Campo di mirtilli in Kosovo

Ehab afferma che dall'introduzione delle misure anti-coronavirus presso la O'Berries, l'attenzione si è concentrata sul completare i programmi fissati. Al contrario, non ci sono quasi più vendite spot di mirtilli.

Diminuzione della domanda di ribes rosso
Ehab è meno ottimista sul ribes rosso. Spesso questi sono destinati al canale Horeca. C'è, quindi, molta meno domanda per questi piccoli frutti rossi. La stagione del ribes rosso olandese inizia gradualmente alla fine di maggio. "Aprile e maggio sono di solito i mesi d'oro per il ribes rosso, con prezzi che vanno dai 30 ai 40 euro/scatola".

"Purtroppo quest'anno non abbiamo ottenuto questi prezzi. Inoltre, c'è meno domanda per imballaggi in plastica e, quindi, abbiamo nuovi pack in cartone", spiega Ehab. I clienti stanno implementando l'idea della sostenibilità in modo più ampio rispetto al semplice minore utilizzo di plastica. L'attenzione è rivolta anche a questioni come la prevenzione degli sprechi alimentari e la trasparenza della catena alimentare.

A questo scopo, O'Berries sta facendo una ricerca sulle esigenze dei consumatori di piccoli frutti. Si vuole adattare l'offerta per soddisfare tali esigenze e, in questo modo, evitare che le bacche vengano scartate. I fornitori stanno correndo meno rischi, con conseguente riduzione dell'offerta. Inoltre, stanno lavorando molto con i programmi a contratto. Quindi, c'è meno cibo che viene sprecato: uno degli imprevisti positivi della crisi da coronavirus.


Problemi legati al Covid-19
La crisi del coronavirus ha sicuramente influenzato il commercio dei piccoli frutti. "Quando la crisi è iniziata, la gente ha iniziato a comprare in preda al panico ed è stata frenetica", riflette Ehab. "Abbiamo avuto il tutto esaurito per tre settimane, senza scorte. Poi le cose sono tornate alla normalità. E la fine di maggio è stata ancora più tranquilla del solito". Omar ha osservato che entro la fine di maggio, le vendite aggiuntive ai rivenditori non potevano più compensare le mancate vendite al settore alberghiero. Non c'era però alcuna possibilità di eccedenze, perché anche l'offerta era in ritardo. Per fortuna è arrivata sul mercato pochissima frutta spagnola o portoghese".

"Non era molta neanche quella proveniente dai Paesi Bassi". Le esportazioni di piccoli frutti verso l'Asia hanno subito un duro colpo. "Non abbiamo potuto esportare a livelli normali per via del blocco aereo e dei costi in crescita". Ehab spiega che l'anno scorso, nello stesso periodo, O'Berries ha esportato da 30 a 40 pallet di mirtilli alla settimana verso Hong Kong. "Ora siamo a cinque o sei pallet, al massimo".

"E' tutto molto particolare. I mirtilli sono un oggetto di scambio quotidiano, quindi quando le cose vanno male con i fornitori, i clienti e la logistica, si sente davvero la differenza tra i tempi pre e post coronavirus". Ehab, tuttavia, non vede la situazione totalmente negativa. Ad esempio, il governo è più flessibile per quanto riguarda la documentazione e i clienti sono comprensivi. "Influisce su tutti. E' anche un bene che ci aiutiamo a vicenda". Ma team leader ammette che, alla fine, bisogna fare soldi.

Per maggiori informazioni
Omar Ehab
O'berries
Tel.: +31 174899301
Email: hello@oberries.nl
Web: www.oberries.nl 
LinkedIn: www.linkedin.com/showcase/oberries


Data di pubblicazione:
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