State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

App icon
FreshPublishers
Apri nell’app
APRI
Bel tempo e Coronavirus non aiutano

Calo delle vendite all'estero per le baby leaf italiane

Il calo delle vendite all'estero di baby leaf nella settimana pre-Pasqua è principalmente dovuto all'emergenza Covid-19, ma anche alle temperature in aumento. Con il bel tempo, infatti, molti Paesi esteri si stanno organizzando con le loro strutture per iniziare a produrre in maniera autoctona queste verdure.

"Dopo un primo periodo, dove le richieste sono aumentate probabilmente per la corsa all'approvvigionamento nei supermercati in Italia e all'estero, abbiamo notato una flessione nella domanda", dichiara Domenico Bosco, responsabile vendite e marketing della società agricola F.lli Valcalcer di Battipaglia (SA).

"Produciamo principalmente I gamma evoluta. Parliamo di un vasto assortimento di baby leaf, prodotte in toto nelle nostre strutture serricole dislocate su circa 100 ettari di terreni, che confezioniamo in vaschette e buste di diverse grammature, a seconda delle esigenze dei clienti. Offriamo anche baby leaf alla rinfusa e, tra qualche settimana, cominceremo con prodotti di stagione come melanzane, angurie e peperoni", continua Bosco.

"A causa del lockdown del governo, molte famiglie sono in difficoltà economica, senza lavoro e quindi dovranno selezionare i prodotti da acquistare, preferendo ad esempio quelli di prima necessità a una primizia come l'anguria. Proprio per questo abbiamo previsto di confezionare, ad esempio, un vassoio in cartoncino di 3-4 peperoni con un breve slogan da proporre sugli scaffali dei supermercati, sperando di poter invogliare la clientela e garantire anche un prodotto igienicamente protetto da ogni contatto".

"Questa linea di referenze è destinata soprattutto ai maggiori player della Grande distribuzione estera, dove viene apprezzata la freschezza e la qualità dei nostri prodotti. Tuttavia abbiamo registrato nell'ultima settimana un calo di richieste, dovuto all'emergenza Covid- 19 che ha rallentato tutto il comparto".

"In questa campagna invernale, abbiamo incrementato le destinazioni estere. Oltre alle nazioni già consolidate da anni come Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Danimarca, Polonia, Romania, Repubblica Ceca e Inghilterra, abbiamo esportato i nostri prodotti anche in Francia, Estonia, Lituania, Lettonia, Belgio, Ucraina e, per ultimo, Curaçao, isola caraibica olandese".

Trasporto e manodopera
Bosco sottolinea alcune problematiche riscontrare con i trasporti. "Molti autotrasportatori si rifiutano di viaggiare, perché costretti a rimanere in quarantena una volta rientrati in Italia oppure dalle cosiddette zone rosse, con relative difficoltà a garantire i tempi richiesti per le consegne. Non abbiamo riscontrato aumenti dei costi di trasporto, ma rallentamenti e difficoltà a reperire servizi logistici, con conseguente annullamento di ordini da parte dei clienti, a volte".

Con riguardo alla manodopera, qualche difficoltà iniziale si è riscontrata per la paura del contagio. "Abbiamo però provveduto a predisporre tutte le misure di sicurezza, sia individuali che ambientali, oltre a stipulare una polizza assicurativa Covid-19 per ogni dipendente. Abbiamo, inoltre, riorganizzato gli orari di lavoro in modo da poter ridurre al minimo un eventuale contagio ed evitare cali di produzione".

"La nostra azienda sta dando davvero prova di coraggio, come tutto il comparto agricolo, garantendo con notevoli sforzi e sacrifici ogni giorno i prodotti del nostro territorio, la Piana del Sele, e la loro eccellenza qualitativa, sempre più apprezzata in tutta Italia ma soprattutto all'estero. Colgo l'occasione per ringraziare tutti i nostri dipendenti per il loro prezioso operato, in questo momento così difficile: stanno dimostrando senso di responsabilità e attaccamento al lavoro, nonostante l'emergenza virus", conclude Bosco.

Contatti
F.lli Valcalcer S.r.l.
S.P. 135 Loc. Spineta, 94
84091 Battipaglia (SA)
Tel./fax: +39 0828 624653
Email: [email protected]
Web: www.fratellivalcalcer.it

Articoli Correlati → Vedi