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Il Sudafrica sulla decisione della CE su presunti danni alla campagna agrumicola spagnola

Il Sudafrica è molto soddisfatto delle conclusioni cui è giunta la Commissione Europea. Infatti, le esportazioni di agrumi sudafricane non sarebbero state un fattore che abbia influito sul collasso dei prezzi della campagna spagnola 2018/19. A comunicarlo è Deon Joubert, l'inviato in Unione Europea dell'Associazione degli agrumicoltori sudafricani.

Il settore sudafricano indica che il collasso della campagna spagnola è stato disastroso anche per gli interessi degli agrumi sudafricani, perché la possibilità di consumare frutti spagnoli eccellenti durante la bassa stagione sudafricana va a rafforzare consumo e domanda degli stessi.

I dati della Commissione Europea su cui si basano le conclusioni sono coerenti con quelli sudafricani. "Inoltre, si allineano con l'approccio prudente adottato dal Sudafrica negli ultimi quattro anni, consistente nel chiudere volontariamente in anticipo la sua campagna europea di esportazione delle Valencia tardive, con una data anteriore rispetto alla precedente scadenza del 15 ottobre".

Nella sua decisione, la Commissione Europea dichiara che, sebbene le esportazioni sudafricane in Europa abbiano mostrato una crescita del 5% durante la stagione (e non tra il 15% e il 40% come sosteneva la denuncia presentata dall'Associazione dei produttori agricoli valenciani), nell'ultima parte della campagna il Sudafrica ha inviato un volume notevolmente più basso.

Il mese scorso João Onofre, direttore dell'unità vino, liquori e orticoltura del Direttorato Generale dell'Agricoltura a Bruxelles, ha ribadito che la Commissione Europa ritiene che non ci siano sufficienti dati statistici a supporto di un possibile danneggiamento per il settore agrumicolo spagnolo dovuto a un incremento delle esportazioni sudafricane.

"Può anche non piacere, ma le cifre d'importazione non mostrano un incremento significativo nel volume di arance in arrivo durante il periodo critico per l'Unione Europa".

Il settore agrumicolo ha bisogno di un fronte unito contro la competizione da altri prodotti
"Siamo dell'opinione che la Spagna abbia enfatizzato il suo ruolo di leader come più grande esportatore di agrumi al mondo, co-fondando l'Organizzazione Mondiale degli Agrumi". Anche il Sudafrica è un membro fondatore dell'Organizzazione Mondiale degli Agrumi e condivide il ruolo di presidente con la Spagna.

Questo ruolo sottolinea l'importanza di migliorare il consumo di agrumi n tutto il mondo rispetto ad altri tipi di frutta, promuovendo la disponibilità di agrumi eccellenti provenienti dalle campagne complementari nell'emisfero nord e in quello sud.

Come esempio, Joubert menziona le importazioni di agrumi spagnole in Sudafrica, dove non c'è una produzione locale, importazioni che sono ben accolte dal settore agrumicolo sudafricano. Le importazioni spagnole sono composte da frutti di qualità eccellente e sono estremamente popolari tra i consumatori sudafricani.

Joubert aggiunge che la Spagna è uno dei principali fornitori di energia solare al Sudafrica e che così facendo aiuta il paese nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

"Quindi, grazie alla disponibilità di drupacee e uve spagnole in Sudafrica durante la bassa stagione, la Spagna è ormai considerata di casa, in Sudafrica. Riteniamo che una cooperazione del genere possa rafforzare la categoria degli agrumi, rispetto ad altre categorie di frutta perché la competizione non avviene tra gli agrumi dei due emisferi ma proviene da altri prodotti frutticoli concorrenti".


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