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Il parere di Anna Gabler (AgroQueens)

I melicoltori polacchi rischiano di autodistruggersi

Il mercato delle mele biologiche è ancora in fase di sviluppo, ma non tutto è filato liscio per gli esportatori bio polacchi. Nonostante l'apertura di alcuni nuovi mercati, altri sono ancora troppo rischiosi. I coltivatori biologici dovrebbero lavorare di più insieme, secondo Anna Gabler, amministratore delegato di AgroQueens.

"La situazione delle mele polacche è ancora piuttosto difficile – ha dichiarato Gabler – Lo status attuale della mela polacca non ispira ottimismo. E' una cosa risaputa. Questo è il primo anno in cui una vera crisi ha colpito la maggior parte degli agricoltori. Fortunatamente, le nostre vendite sono state simili a quelle della scorsa stagione, ma grazie solo alla buona qualità, a un ottimo servizio e a relazioni stabili con i nostri clienti. Tutti i coltivatori polacchi che non si stanno sviluppando e non seguono la tendenza verso mele e varietà di alta qualità, inevitabilmente rimarranno indietro, quest'anno".

"Varietà come Ligo e Gloster vengono ancora coltivate, ma non esportate, semplicemente perché non c'è domanda. Quindi queste mele sono per lo più destinate alla trasformazione".

Gabler tiene d'occhio tutti i nuovi mercati, soprattutto quelli più interessanti. Recentemente, l'Egitto è stato definito un potenziale grande mercato, e Gabler è d'accordo su un punto: "L'Africa, in particolare l’Egitto, è un mercato promettente che quest'anno ha incrementato i propri ordini con abbondanti quantità".

Ma per AgroQueens non costituisce una soluzione, se si paragonano i rischi ai potenziali profitti. "In effetti, non ha senso esportare lì. I clienti africani sono più intelligenti di quanto possa sembrare: vanno direttamente dagli agricoltori, bypassando qualsiasi grande gruppo di produttori e commercianti, con il risultato che i prezzi, per quanto possibile, sono bassi. Questo modo di commerciare mantiene la quotazione al livello attuale, mentre vorremmo che il prezzo salisse leggermente".

Secondo Gabler, il settore polacco della mela sembra essere diviso: "Gli agricoltori non sono fedeli a nessun gruppo, vogliono ancora essere indipendenti e stanno distruggendo il mercato dall'interno, da soli. E' triste, ma vero. I produttori di mele polacchi sono tanti, ma non esiste un linguaggio comune e nessuna strategia combinata. Ci sarebbe bisogno di una pulizia generale".

"D'altra parte, è sicuramente un miglioramento che la generazione più giovane stia seguendo la tendenza a produrre prodotti di alto livello. La gente sembra dimenticare che la Polonia ha produzioni di livello molto alto; abbiamo solo bisogno di una maggiore promozione, commercializzazione e di entrare nel mercato dell'Europa occidentale. I nostri frutti stanno raggiungendo più continenti, grazie allo sforzo degli esportatori. Gli agricoltori devono concentrarsi sui prodotti, i confezionatori su una buona selezione e noi, gli esportatori, sulla pianificazione delle vendite".

Ciò significa che AgroQueens vede ancora un ampio potenziale di crescita nel settore delle mele biologiche, per il quale sta predisponendo una solida strategia commerciale: "Stiamo ancora sviluppando ulteriormente le nostre vendite di mele bio. Le promuoveremo di più e cercheremo di conquistare nuovi mercati. Le persone devono acquisire fiducia nei prodotti biologici polacchi. E' anche un modo per movimentare il mercato interno polacco. Entro il prossimo anno, il consumatore della Polonia dovrà mangiare mele biologiche locali".

"Lo sviluppo del mercato biologico locale è troppo lento – ha dichiarato Gabler – Il biologico è un modo di pensare, implica un certo stile di vita. E' un po' preoccupante vedere le persone interessate solo all'opportunità di guadagnare qualche soldo in più, e ottenere grandi profitti nel breve termine, piuttosto che pensare al domani. La coltivazione biologica rappresenta un futuro per i nostri figli".

Sebbene le mele biologiche siano sempre state al centro dell'AgroQueens, l'azienda vorrebbe iniziare a vendere altri ortaggi e frutti biologici: "La primavera è già nell'aria quest'anno. Chissà, forse ad aprile arriverà di nuovo il gelo. Ci stiamo preparando per la vendita di piccoli frutti e verdure come peperoni, pomodori, cavolfiori e broccoli. Ogni anno, la domanda di questi prodotti è alta, quindi offre delle opportunità. Tutto rigorosamente biologico".

Al terzo anno di attività per la AgroQueens, Gabler ha fatto anche un breve bilancio e orgogliosa ha sottolineato: "I profitti annuali sono tre volte più alti di quando abbiamo iniziato, tre anni fa. Siamo sulla strada giusta. Fruit Logistica è stata fantastica, il nostro staff ha lavorato molto. Sfortunatamente non ho potuto partecipare di persona a causa della mia gravidanza, ma vorrei ringraziare i nostri visitatori, i clienti ospiti e il mio staff per aver reso questo evento indimenticabile".

Per maggiori informazioni:
Anna Gabler
AgroQueens
Tel.: +48 502 842 132
Email: anna.gabler@agroqueens.com  
Web: www.agroqueens.com/en


Data di pubblicazione:
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