C'e' crisi di pompelmi in Europa

"Al momento si registra una crisi piuttosto grave per i pompelmi sul mercato europeo. Il Sudafrica ha avuto un raccolto eccezionale e il mercato è crollato". A dichiararlo Tal Amit, responsabile del settore agrumi del Plant Production and Marketing Board israeliano, il quale aggiunge che questa situazione ha portato a prezzi molto bassi per i pompelmi provenienti dall'emisfero australe.



"Speriamo di arrivare sul mercato quando le scorte si saranno esaurite" ha riferito. La raccolta dei pompelmi in Israele inizia a metà settembre e i frutti arrivano sugli scaffali entro la fine dello stesso mese. "Siamo ottimisti. Speriamo di avere una buona stagione sia per il pompelmo e la varietà Orri Jaffa sia per gli altri nostri prodotti".

Orri Jaffa
L'anno scorso, il mandarino Orri Jaffa è stato introdotto per la prima volta sui mercati asiatici. "C'è una domanda molto elevata - ha detto Amit - in quanto non avevamo volumi sufficienti; ne sono stati inviati di meno in Oriente, rispetto all'anno precedente".

La maggior parte di questi mandarini agrumi facili da sbucciare, è andata ai mercati tradizionali. "La Francia possiede una quota del 45%. Questa varietà è diventata molto popolare. Abbiamo iniziato a commercializzarli oltre dieci anni fa. I consumatori francesi conoscono bene questa cultivar e la domanda è molto alta con prezzi soddisfacenti". Amit ha definito il mercato francese "meno influenzato dal prezzo".

Gli altri importanti mercati di esportazione di questo agrume sono il Nord America e, in maniera più limitata, la Scandinavia. "Soprattutto Norvegia. Nell'Europa centrale, inviamo frutta anche in Germania e nel Benelux" ha spiegato Amit. In Asia, la varietà Jaffa si trova in Cina, Giappone, Hong Kong, Singapore e, in quantità minori, in Australia. "Al momento non abbiamo accesso al mercato indiano, con nessuno dei nostri prodotti".

Futuro radioso
Amit intravede all'orizzonte solo aspetti positivi per l'Orri. "Abbiamo un ottimo prodotto. Sarà molto difficile cambiare il gusto dei consumatori. Questa cultivar rimarrà con noi ancora per molti anni".

Amit non considera la Spagna come un competitor. "Il mercato è enorme, c'è spazio per tutti. I volumi spagnoli sono limitati. Non possono aumentare poiché sono autorizzati a coltivare solo ciò che hanno. Non me ne preoccupo. In realtà abbiamo un buon rapporto con i coltivatori spagnoli".

Infine, Amit ha riferito che è troppo presto per fare previsioni sulla prossima stagione dell'Orri. "Prevediamo che non sarà un raccolto eccezionale come quello di due anni fa, ma non così male come quello dell'anno scorso. Una via di mezzo".

Per maggiori informazioni:
Tal Amit

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