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L'uva da tavola di Mazzarrone Igp viaggia per 4 continenti

"L'uva da tavola siciliana, nel contesto nella campagna 2018, si presenta per qualità e quantità in linea con i valori che abbiamo registrato nello stesso periodo dell'anno scorso." A dirlo è Gianni Raniolo, esperto dell'agro-business di questa referenza, imprenditore agricolo e presidente di uno dei più importanti consorzi di uva da tavola Igp d'Europa, quello di Mazzarrone (CT) che si trova in Sicilia. Da questo areale provengono pregiatissime uve da tavola che sono richieste in ben 4 diversi Continenti.


Gianni Raniolo

"Nella prima fase, ovvero nel mese di giugno - continua Raniolo - abbiamo raccolto uve Victoria e Black Magic, con un quantitativo di circa 30 tonnellate per ettaro, in serra. La qualità è stata buona, ma con gradi Brix non troppo elevati. Ciò in conseguenza di qualche problematica legata alle temperature e alle piogge registrate nel mese di giugno, che hanno in parte ritardato la formazione degli zuccheri negli acini".

I mercati emergenti del Consorzio
"I mercati principali, sui quali vi è un crescente interesse per le uve da tavola coltivate in Sicilia, oltre a quelli nazionali - prosegue il manager - sono i Paesi Arabi. Qui gli operatori di settore ci richiedono buona parte di merce via container. Per questi Paesi registriamo un incremento, anno dopo anno, per quanto riguarda sia uva bianca Victoria sia uva nera Black Magic. In questo momento stiamo lavorando con delle uve senza semi sia bianca che nera e i mercati principali sono: Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi, e Dubai. Abbiamo un certo interesse sui mercati di Canada e USA, oltre che in Sri Lanka".

Non solo. Quel che poteva sembrare inverosimile fino a qualche tempo fa, oggi è realtà: il riferimento riguarda l'approdo in Paesi africani sub sahariani.


Uva Victoria

"Si stanno avvicinando anche i Paesi dell'Africa - spiega l'imprenditore siciliano - Il Camerun, per esempio, sta cominciando a richiedere la nostra uva da tavola. E così è anche per la Nigeria. Entrambi questi Paesi si stanno rivelando interessanti e le transazioni avvengono addirittura con la formula dei prepagamenti".

Sofferenza per l'embargo in Russia
"Bene anche i mercati europei, quali Francia, Belgio, Svizzera e Austria, che consumano uva con semi e con acini a piena colorazione gialla, quindi con elevati gradi zuccheri, similari appunto alle richieste del consumo italiano - conclude Gianni Raniolo - Meno la Germania, quest'anno, che preferisce l'uva a basso prezzo e senza semi del Nord Africa, con tutte le implicazioni qualitative che ciò comporta. Soffriamo, purtroppo, ancora le conseguenze negative dell'embargo verso la Russia, che si approvvigiona da altre nazioni. Abbiamo dovuto abbandonare quella che per noi costituiva un'importante valvola di sfogo: un mercato, quello russo, che adesso è diventato appannaggio di India, Egitto e altri Paesi produttori".

Contatti:
Gianni Raniolo
Consorzio di Tutela dell'Uva da Tavola di Mazzarrone Igp
Tel.: +39 331 675 0611
Email: [email protected]

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