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Focus sul mercato mondiale dei mandarini

Le campagne dei mandarini dell'emisfero nord sono appena cominciate. I produttori spagnoli si lasciano alle spalle un inizio difficile con le varietà precoci, causato dalla sovrapposizione con la fornitura dell'emisfero sud. Il settore spagnolo si aspetta una produzione più piccola, come anche i produttori di Marocco e Italia. Nei tre paesi il caldo ha avuto un grande impatto sui volumi. Israele vede comunque delle opportunità per l'export. Anche gli Stati Uniti si aspettano di raccogliere un volume più piccolo. In ogni caso non si registrano carenze. In Cina i prezzi stanno aumentando a causa di una riduzione nel volume di raccolto dovuta, tra le tante ragioni, all'impatto del cancro batterico degli agrumi (citrus greening).

Stati Uniti: i mandarini danno una spinta alla categoria degli agrumi
I mandarini da Marocco e Spagna sono ampiamente disponibili sul mercato, secondo un commerciante. I volumi sono paragonabili a quelli raggiunti intorno a queste stesso periodo dell'anno scorso. I prezzi sono bassi rispetto a quelli delle settimane scorse e ammontano a 25-26 dollari, vale a dire 10 dollari in meno rispetto al prezzo di qualche settimana fa. Le Clemenules spagnole non sopporterebbero un viaggio fino agli Stati Uniti a causa del loro livello di maturazione. In Marocco la produzione dei mandarini Nour è più piccola quest'anno, perciò un commerciante si aspetta un aumento di prezzo a gennaio, dato che è probabilmente si verificherà un gap nella fornitura californiana. Da febbraio questo importatore prevede una buona fornitura di mandarini Orri da Israele.

Tuttavia, non c'è mercato per i mandarini d'importazione, visto che vengono prodotti anche in California. Secondo un produttore le stime sono state riviste al ribasso, come è successo anche per altri agrumi nello stato. La stagione comincia a ottobre con i Satsuma, seguiti da Clementine e Murcott, che resteranno disponibili fino alla fine della stagione, a maggio. All'interno della categoria degli agrumi, i mandarini sono i più coltivati. I marchi Halo e Cuties sono cresciuti notevolmente negli ultimi anni.



Australia: i produttori sperano in un aumento dell'export
E' stato un anno di successo per gli agrumi in Australia, e i mandarini non fanno eccezione. Fino a settembre, il volume d'esportazione è aumentato del 38%, a 64.755 ton. Tale cifra sarà persino maggiore una volta che sarà stilato il bilancio annuale. L'acquirente più grande degli agrumi australiani è la Cina. Il picco di stagione cade nei mesi centrali dell'anno. Secondo Citrus Australia, i produttori stanno passando ai mandarini perché sono una coltura più redditizia. Questo è dovuto in parte alla cresciuta dei mercati d'esportazione in Asia. Inoltre, si sta lavorando per ottenere l'accesso sul mercato degli Stati Uniti.

Il Queensland è la regione di produzione più importante in Australia. La varietà di mandarini Murcott è andata molto bene negli ultimi anni. Recentemente ci sono stati dei cambiamenti nei protocolli che riguardano anche i trattamenti del freddo a cui si deve sottoporre la frutta. Riverland, nell'Australia del sud, ha potuto confermare che la mosca della frutta non è più presente nella zona e che alcuni protocolli fitosanitari sono stati modificati. I produttori sperano in un ulteriore aumento delle esportazioni in Asia.

Cina: il citrus greening fa aumentare i prezzi
In Cina i prezzi sono aumentati perché i produttori hanno dovuto affrontare diversi problemi causati dal cancro batterico degli agrumi e le condizioni meteorologiche sfavorevoli. Nel frattempo, con l'aiuto dell'e-commerce e l'espansione dei canali di vendita, le società agrumicole locali stanno ottenendo una quota crescente del mercato domestico. Inoltre, i prezzi di manodopera e materie prime, compresi trasporto e costi di imballaggio sono aumentati.

Il citrus greening ha danneggiato le colture nella zona meridionale del paese, soprattutto nelle province di Guangdon e Guanxi. Ciò è stato parzialmente compensato dalla produzione delle regioni centrali e settentrionali, tra cui Hubei, Hunan e Sichuan. L'import dei mandarini sta crescendo rapidamente. Nella stagione 2015/16 il Paese ha importato 21.000 ton, un incremento del 10% rispetto all'anno scorso. Alcune delle varietà più popolari sono la israeliana Jaffa Orri, il mandarino australiano Empress e la ClemenGold sudafricana.

Pakistan: molto richiesti i mandarini Kinnow
Secondo un esportatore, i mandarini Kinnow sono molto richiesti al momento. I clienti cercano prevalentemente i calibri grandi, che vanno bene in mercati come Russia e Ucraina. L'offerta è limitata, tuttavia, a causa de fatto che la colorazione di questi mandarini è ancora insufficiente. La raccolta dovrebbe riprendere tra circa 10 giorni e il picco di stagione seguirà subito dopo. I paesi del Golfo sono un altro crescente mercato d'esportazione. L'esportatore ha indicato due motivi che giustificano tale tendenza. Da una parte in questi paesi i consumatori tendono a mangiare più mandarini quando le temperature sono maggiori. Dall'altra, una parte notevole della popolazione è di origine pakistana o asiatica.

Israele: un inizio precoce è d'obbligo
Anche se ci vorranno ancora diverse settimane prima che grandi volumi di clementine israeliane raggiungano il mercato europeo, a Israele la raccolta è ufficialmente cominciata. La pioggia ha rallentato la raccolta di qualche giorno, ma nel frattempo sono già stati caricati i primi container sulle navi. La stagione scorsa il paese aveva grandi volumi a disposizione, mentre quest'anno il raccolto sarà più basso, in particolare a causa delle condizioni meteorologiche e del ciclo naturale degli alberi. Un inizio precoce della stagione è essenziale per gli esportatori, che si precipitano sul mercato per guadagnarsi una posizione migliore degli altri importanti paesi produttori. Fino a qualche anno fa l'export israeliano di clementine era un successo garantito, perché il mercato era vuoto. Negli ultimi anni non succede più così perché anche altri paesi di produzione arrivano prima sul mercato.

La domanda è buona, soprattutto in Europa, mercato che assorbe il 70% circa delle clementine. Gli esportatori stanno cercando anche di ottenere l'accesso al mercato nordamericano, ma i lunghi tempi di trasporto continuano a rendere l'Europa la prima scelta. Dopo dieci anni in cui i produttori hanno fatto buoni profitti, il vento ha girato. La superficie coltivata è stata ampliata a 700 ettari, che sono stati aggiunti ai 7.000 ettari che già esistevano.

Secondo gli esportatori, una cosa che nei prossimi anni non cambierà è la posizione del mandarini Orri. Anche se l'Ori è sul mercato da diversi anni, le ultime campagne di commercializzazione hanno dato una spinta alla popolarità di questa varietà di mandarini.

Il Marocco prevede una produzione più piccola
Le alte temperature registrate in Marocco hanno causato un calo drastico del volume di produzione. Un esportatore di agrumi stima una riduzione del 15-20%, che porterà il raccolto a 2 milioni di ton. I raccolti nelle zone a est di Oriental e nell'area intorno a Marrakech sono state le più colpite dal caldo. A causa dei requisiti rigorosi che il paese stesso imposta per l'export di mandarini, la frutta disponibile è stata minore quest'anno. La stagione va da ottobre a metà dicembre. A causa del caldo avuti in quei mesi la qualità è stata deludente. I mercati più importanti per le clementine sono USA, Canada e Russia.

Italia: meno clementine
In Italia la raccolta delle clementine è cominciata a ottobre. Come risultato della siccità dell'estate scorsa, il livello di Brix è più alto di due gradi, tuttavia, il volume di produzione è più piccolo per lo stesso motivo. Un produttore stima che verrà raccolto il 20% circa in meno. Un altro produttore stima che il calo nella produzione di clementine sarà tra il 30% e il 50%. A fine novembre un commerciante ha riportato che la domanda è stata superiore alla fornitura a causa della produzione più bassa. Di conseguenza, il prezzo maggiore raggiunto ha messo sotto pressione la domanda. Sul mercato internazionale il Paese compete con la Spagna, tra gli altri.

Spagna: inizio di stagione difficile
La produzione spagnola di mandarini e clementine è più bassa del 30% nelle province di Castellon e Valencia, che sono le zone di produzione più importanti. Come risultato le quotazioni all'origine sono aumentate notevolmente rispetto all'anno scorso, sebbene i commercianti abbiano avuto difficoltà a implementare questo incremento di prezzo, dal momento che all'inizio della stagione hanno dovuto affrontare un'accesa competizione dall'emisfero sud. Ciò ha interessato in particolare le varietà extra precoci come la Okitsu e Iwasako, seguite da Clemenrubi, Oronul, Loretina, Arrufatina o Orogrande. Queste varietà hanno una qualità migliore, che attrae richiesta in Europa.

Al momento si sta procedendo alla raccolta delle Clemenules. La maggior parte delle perdite registrate dai produttori si sono verificate a causa delle temperature elevate e della mancanza di piogge. L'anno scorso intorno a questo periodo le condizioni di mercato per le clemente erano disastrose per via delle pesanti piogge. Quest'anno, la stagione si sta concludendo con volumi minori e anche in anticipo di una o due settimane rispetto al solito. Il prezzo all'origine è di 0,36 euro/kg, che è ottimo per i produttori.

In Andalusia, dove Huelva è la regione di produzione più grande, la produzione è stabile. La qualità di varietà precoci come Clemenrubi, Oronules e Orogross, sono state deludenti secondo l'organizzazione di settore. Inoltre, quest'offerta si è sovrapposta a quella delle varietà tardive dell'emisfero sud, in arrivo principalmente dal Sudafrica. Di conseguenza, all'inizio della stagione i prezzi sono diminuiti. Eppure la preoccupazione più grande dei produttori di questa regione è la mancanza di braccianti per la raccolta, generata prevalentemente dalla crescita del settore dei piccoli frutti.

Belgio: mercato stabile, con prezzi più bassi
Secondo un commerciante belga, il sapore delle clementine al momento è piacevole e dolce. La frutta che arriva in Belgio proviene da Marocco e Spagna ed è destinata al mercato interno. Il commerciante non sa quante tonnellate di mandarini arrivino in Belgio ogni settimana. Secondo lui, tuttavia, i prezzi sono più bassi quest'anno, rispetto allo scorso. Ciononostante, secondo lui il mercato è stabile.

Paesi Bassi: richiesta di mandarini moderata, nonostante il volume minore
Fino ad ora nella stagione il mercato olandese dei mandarini è andato molto a rilento. Quest'anno ci sono meno agrumi, ma più che a sufficienza da coprire la richiesta. Attualmente sul mercato ci sono le Clemenules della Spagna, che dovrebbero essere disponibili per non più di 2 o 3 settimane. Dopodiché arriveranno Clemenvilla e Nadorcott. Da parte sua il Marocco al momento fornisce clemenules; i primi mandarini Nour arriveranno ai primi di gennaio, seguiti a breve dai Nadorcott. Gli importatori olandesi prevedono che le condizioni di mercato per questo mandarino miglioreranno a gennaio, con un aumento del prezzo.

Germania: richiesti i mandarini con foglia
Attualmente i commercianti tedeschi si ritengono soddisfatti della richiesta di mandarini. Le clementine con foglia, per esempio, sono molto popolari nel periodo di Natale. Da gennaio la richiesta diminuirà gradualmente. Il mercato è dominato prevalentemente dai prodotti spagnoli, anche se i volumi di raccolto sono stati più piccoli a causa di temperature più basse del solito per questo periodo dell'anno. L'impatto di ciò sui prezzi è stato molto limitato e sia clementine che mandarini hanno un prezzo appena più alto di quello dell'anno scorso.

Il mercato tedesco viene rifornito anche di mandarini italiani e marocchini. La qualità è buona su tutta la linea. Tra le clementine, la più popolare al momento è la varietà Clemenules. Per quanto riguarda i mandarini, i clienti solitamente preferiscono i Clemenvilla. Da metà gennaio anche la disponibilità delle clementine Hernandina aumenterà gradualmente.

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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