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Capo d'Orlando (ME): arrestato il sindaco per truffa alla UE con agrumeti virtuali

Il sindaco di Capo d'Orlando (provincia di Messina), Vincenzo Sindoni, imprenditore agricolo noto anche per il suo passato impegno antiracket, è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Siracusa nell'ambito di un'indagine su una truffa ai danni dell'Unione Europea con "agrumeti virtuali".

Assieme a Sindoni, che è coinvolto nella sua veste di rappresentante legale della "Agridea" di Capo d'Orlando, è stato arrestato Basilio Gugliotta, rappresentante legale della Cam, società cooperativa di cui Sindoni risulta essere amministratore di fatto. Il sindaco è stato condotto in carcere, mentre Gugliotta è stato posto agli arresti domiciliari. L'accusa ipotizzata a loro carico è di truffa aggravata in concorso nei confronti della pubblica Amministrazione per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Secondo gli investigatori, le due società, che si occupano di raccolta e conferimento alle industrie di prodotti agricoli, avrebbero ottenuto indebitamente dall'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) contributi del Feoga (Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia) per oltre un milione di euro. Un'analoga frode era stata già contestata a Sindoni nel 2008, quando era stato anche accusato di associazione per delinquere, in concorso con altre otto persone.

L'imprenditore e sindaco avrebbe attestato falsamente di disporre di terreni coltivati ad agrumi e la relativa produzione, solo fittizia, di arance e limoni. Gran parte dei terreni erano, invece, secondo gli inquirenti improduttivi o di proprietà di soggetti diversi, che non avevano stipulato alcun contratto di locazione con le cooperative che ricevevano i fondi pubblici. Inoltre, le quantità di agrumi dichiarate sono risultate non congrue rispetto alle dimensioni e alla capacità produttiva dei terreni. I contributi sono stati percepiti fino al mese di giugno del 2009.

Oltre che in provincia di Siracusa, hanno operato anche in quelle di Catania e di Messina. Le due cooperative ed a una terza (l'Upea, sempre di Capo d'Orlando e di cui Sindoni è ritenuto amministratore di fatto), sono state escluse da agevolazioni, finanziamenti, contributi e sussidi, subiranno la revoca di quelli già concessi, ed è stato loro imposto il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione.

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