La campagna di commercializzazione delle albicocche in serra è iniziata alla Giagni Fruit, con segnali positivi. I volumi inizialmente limitati, dovrebbero aumenteranno in maniera significativa a partire dalla fine di aprile. Nonostante le avversità meteorologiche che hanno colpito alcune zone produttive durante la fioritura, l'area di approvvigionamento attuale, cioè quella di Policoro, garantisce un prodotto di qualità.
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"Nella fase attuale, i quantitativi sono ancora ridotti. Prevediamo un incremento del regime operativo tra la fine di aprile e l'inizio di maggio. La nostra strategia mira a un posizionamento tempestivo sul mercato di una delle referenze principali per la nostra realtà, e a consolidare il marchio aziendale, puntando sull'attuale domanda elevata. I prezzi si preannunciano costanti e in linea con i valori sostenuti della passata stagione. La commercializzazione delle albicocche dovrebbe terminare, come di consueto, tra la metà e la fine di luglio", dichiara Nunzio Giagni.
I primi frutti arrivano da coltivazione sotto serra. "La stagione è strutturata su una successione scalare di varietà per garantire continuità nelle forniture. Stiamo cominciando con la Ninfa. Nonostante un colore meno intenso rispetto allo standard, il sapore è ottimo e i frutti presentano un'alta appetibilità", spiega Giagni. Il commerciante si affida a una rete fidelizzata di fornitori.
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Il mercato delle albicocche mostra segnali di forte tenuta, con una domanda che potrebbe superare l'offerta disponibile. "Prevediamo una stabilità dei prezzi su livelli elevati, analogamente a quanto avvenuto l'anno scorso".
L'Italia assorbe il 90% della merce commercializzata dall'azienda, la restante percentuale va all'estero. "In questa fase iniziale, i Paesi Bassi rappresentano un partner strategico", conclude Giagni.
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