Del 7,4 per cento

Le importazioni totali di agrumi dell'Ue registrano un calo nella prima metà del 2022

Si avvicina l'inizio della stagione agrumicola spagnola e, come ogni anno, l’attenzione del settore è sulle importazioni di frutta dai Paesi terzi. Nel mese di agosto appena trascorso, il governo sudafricano ha fatto una sorprendente comunicazione pubblica con cui avvertiva del blocco di 2.000 container di agrumi sudafricani nei porti di Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia, perché non sottoposti al trattamento a freddo obbligatorio in Ue dallo scorso 24 giugno (cfr. FreshPlaza del 30/08/2022).

Nella stessa comunicazione ufficiale, il governo sudafricano ha assicurato di "aver raggiunto un accordo con la Commissione europea affinché questi 2.000 container vengano sbloccati ed entrino nell'Unione, una volta effettuato il trattamento a freddo nei porti europei dove sono bloccati". Secondo la stessa comunicazione, i primi Paesi ad accettare lo sblocco sono stati i Paesi Bassi e l'Italia, come ha sottolineato l'eurodeputata Inma Rodríguez-Piñero in un'interrogazione alla Commissione europea sul suddetto accordo.

Tuttavia, l'ultimo rapporto sul monitoraggio rafforzato delle importazioni di agrumi da parte dell'Ue, pubblicato alcuni giorni fa dal Ministero dell'agricoltura, pesca e alimentazione (MAPA), rivela che le importazioni totali di agrumi nell'Ue hanno registrato su base annua un calo del 7,4% nel primo semestre 2022, per un totale di 742.894 tonnellate, e del 4,6% rispetto alla media del quinquennio precedente.

Gli agrumi più importati dal mercato dell'Ue sono stati i mandarini, con il 41% del totale, davanti alle arance, che hanno rappresentato il 35,4%.

Ad eccezione dei limoni, tutti gli agrumi che hanno registrato un aumento significativo, sono risultati in calo rispetto al 2021. Nonostante ci sia stata una diminuzione delle spedizioni dai principali Paesi fornitori, la Turchia (+36,9%) e l'Argentina (+36,4%) hanno registrato degli incrementi. Nel frattempo, si segnala per il Sudafrica un leggero aumento dello 0,7% delle sue spedizioni, tra gennaio e giugno del 2022.

Per quanto riguarda la stagione 2021/22, da settembre 2021 a giugno 2022, sono state importate 1.462.130 tonnellate, un dato molto simile a quello della stagione 2020/21 (+0,1%) e alla media (+0,4%). Da novembre in poi, le quantità importate sono state significativamente inferiori, anche se nel mese di giugno le importazioni sono state del 10% superiori alla media di questo mese, ha affermato il MAPA.

Arance
Nei primi sette mesi del 2022 sono state importate 293.658 tonnellate, il 34% in meno (-151.400 ton) rispetto al 2021, e il 32% in meno (-138.200 ton) rispetto alla media.

Tutti i Paesi hanno registrato forti cali sia rispetto al 2021 che rispetto alla media. L'Egitto, principale fornitore in questo periodo, con il 74% del totale, ha registrato un calo significativo del 29,6% rispetto alla stagione precedente. Nel caso del Sudafrica, le spedizioni sono diminuite del 66,3% e le esportazioni dal Marocco sono diminuite del 59% rispetto alla media.

In tutta la stagione 2021/22 (settembre/luglio) sono state importate 629.556 tonnellate. Si tratta rispettivamente del 16,1% e del 16,7% (-126.500 ton) in meno rispetto alla stagione precedente e alla media.

Piccoli agrumi
Da gennaio a giugno 2022, sono state importate 224.402 tonnellate di piccoli agrumi. Si tratta del 6% in meno (-14.400 ton) rispetto allo stesso periodo del 2021, ma del 9,1% in più (18.800 ton) rispetto alla media.

Nel primo semestre del 2022, il principale fornitore è risultato il Marocco, con il 35% del totale e un aumento della quota del 12,8% (+9.000 t) rispetto alla media. Nel frattempo, la Turchia ha registrato un aumento del 56,5% e l'Egitto è cresciuto del 47,2%.

Nei dieci mesi della stagione 2021/22 (settembre/giugno), sono state importate 376.155 tonnellate, ovvero l'8,2% (+28.500 ton) in più rispetto alla scorsa stagione e il 22,11% in più (+68.000 ton) rispetto alla media.

Il Marocco è risultato il primo fornitore, con una quota del 34,3% e un aumento del 16,9% (+18.700 ton) rispetto alla media. Il Sudafrica, invece, è cresciuto del 79,6% (+32.700 ton), aumentando la sua quota di 6,3 punti.

Limoni
Nei primi sei mesi del 2022, sono state importate dall'Ue 159.490 tonnellate di limoni. Si tratta del 104% (+81.300 ton) in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, e del 63,5% in più (69.900 ton) rispetto alla media dei cinque anni precedenti. Si registrano incrementi mensili significativi, soprattutto nei mesi di maggio e giugno.

La Turchia è risultato il principale fornitore in questo periodo, con una quota del 43,4%, seguita da Sudafrica (28,8%) e Argentina (24,7%). Il Paese eurasiatico ha aumentato il suo volume del 91,9% (+33.100 ton) rispetto alla media, il Sudafrica del 71,4% (+19.100 ton), e l’Argentina del 37,5% (+10.700 ton).

Per quanto riguarda i dieci mesi della stagione 2021/22, tra settembre 2021 e giugno 2022 sono state importate 303.559 tonnellate. Si tratta del 67,5% in più (+122.400 ton) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e del 46,2% in più (+96.000 ton) rispetto alla media. Nello stesso periodo, le spedizioni dal Sudafrica sono aumentate del 108,7% (+45.400 ton).

Pompelmi
Durante i primi sei mesi della campagna 2022, sono state importate 106.710 tonnellate di pompelmi. Si tratta del 19,3% in meno (-25.500 ton) rispetto allo scorso anno e del 20,1% in meno (-26.900 ton) rispetto alla media.

Da settembre 2021 a giugno 2022, sono state importate 194.226 tonnellate, in calo del 29% sia rispetto al 2021 che alla media (-80.000 ton).

Clicca qui per visualizzare il rapporto completo e più dettagliato.


Data di pubblicazione:



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