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Terre di Frutta di Cavour (Torino) usa il 50% in meno di acqua rispetto a un'azienda tradizionale

Contro il caro concimi e la siccità, ecco la soluzione vincente di un imprenditore

"Irrighiamo i nostri impianti di pero e melo ogni 10-12 giorni, sottochioma, eppure le nostre piante sono rigogliose e cariche di frutta. Il 'segreto', ma che segreto non è, sta nella gestione del suolo che portiamo avanti da anni". Lo afferma Alberto Bunino, contitolare di Terre di Frutta situata a Cavour, in provincia di Torino. Circa 40 ettari di frutteto con meli, peri e kiwi principalmente.

"Se il terreno è gestito bene - spiega Bunino - tutti i problemi vengono ammortizzati. Ad esempio, la siccità c'è ovunque, anche da noi, ma i nostri terreni sono vivi, con tanta sostanza organica e ben strutturati. Le componenti colloidali trattengono più acqua e la rilasciano in un tempo più lungo, perciò la risorsa idrica è maggiormente a disposizione delle piante. In genere, irrighiamo meli e peri con turni di 10-12 giorni, anche in questo periodo. Stessa cosa per il kiwi, con turni ogni 6-7 giorni, sempre sottochioma, bagnando tutto il terreno per 4-5 ore. Rispetto ad altre aziende della nostra zona, noi irrighiamo il 50% in meno".

Da sinistra, Alberto e Sergio Bunino titolari di Terre di Frutta 

La gestione del terreno è un aspetto che ha una lunga storia alle spalle, nell'azienda Bunino. Un altro esempio: il caro-concimi, qui, non ha minimamente influito. "Noi usiamo il letame, che è aumentato di un paio di euro/quintale. Quindi stiamo parlando di cifre che incidono poco. Effettuiamo costantemente il sovescio (cfr. FreshPlaza del 28/05/2021) che ci permette di arricchire il terreno senza dover ricorrere a principi chimici di sintesi. Invito davvero tutti a visitare i nostri impianti e farsi poi la propria idea".

Quelle appena descritte sono pratiche che qualsiasi manuale di agraria e agronomia riporta, sia alle scuole superiori che all'università. E poco importa se oggi la tecnica utilizzata è stata inquadrata sotto il nome di "biologico e/o biodinamico": la gestione del terreno è scientifica, con poche semplici operazioni, che dovrebbero essere considerate in maniera trasversale.

"Sono contro ogni integralismo, anche in agricoltura - incalza Bunino - Per questo consiglio a tutti i produttori tradizionali, che coltivano con il metodo a lotta integrata, di impiegare anche queste tecniche di gestione del suolo. Possono ancora farlo, come probabilmente facevano fino a qualche anno fa, e ne trarranno beneficio. Risparmieranno soldi e avranno rese migliori. Anzi, loro otterranno pure risultati finali migliori rispetto ai nostri, dato che possono integrare diverse tecniche".

Quello invece che Bunino non può evitare è l'aumento dei costi energetici: "Gasolio e corrente elettrica sono alle stelle. Quest'anno spenderemo almeno 35mila euro in più in gasolio rispetto al 2021. E trovare come coprire queste spese aggiuntive non sarà facile".   

Per maggiori informazioni
Terre di Frutta 
Via Barrata, 7
10061 Cavour (TO) Italia
+39 012 16386
[email protected] 
www.terredifrutta.com