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I dati di GfK Consumer Panel

Negli ultimi 12 mesi i pomodori sono stati acquistati dall'88,7% delle famiglie italiane

Quasi 23 milioni di famiglie italiane hanno acquistato almeno una volta pomodori nell'arco degli ultimi 12 mesi terminanti a maggio 2022. Si tratta dell'88,7% delle famiglie Italiane e, come sta succedendo in maniera generale a molte categorie del largo consumo – sia fresco sia confezionato – si assiste ad una progressiva normalizzazione della penetrazione rispetto ai picchi registrati negli ultimi due anni. I pomodori avevano infatti raggiunto il 90,3% di penetrazione due anni fa e il 89,4% l'anno scorso.

Anche in termini di frequenza di acquisto, si tratta di una delle categorie con maggiore presenza in assoluto nel carrello degli italiani, con 16,7 atti di acquisto medi per famiglia nell'ultimo anno a maggio, anche questo dato in calo negli ultimi due anni per via della situazione generale: 17,4 era la frequenza di 2 anni fa, 17 l'anno scorso. Si registra un aumento di prezzi medi pagati dallo shopper poiché, a fronte di un quantitativo per atto in lieve calo rispetto all'anno scorso e pari a 870 grammi per atto di acquisto (-5,2%), la spesa media per atto è aumentata del 10% circa, quindi con un effetto sui prezzi pagati di circa +15%.

La categoria ha penetrazioni analoghe per il peso fisso (71,4% delle famiglie italiane) e peso variabile (72,2%) ma con trend opposti, come succede alla gran parte delle categorie del fresco, in cui si ravvisa una crescente domanda di servizio da parte del consumatore, che premia il peso fisso progressivamente nel tempo. Infatti il peso fisso anche nei pomodori ha conquistato +3,4 punti di penetrazione negli ultimi 3 anni, mentre il peso variabile ha perso nello stesso orizzonte temporale quasi 6 punti di penetrazione ed è la determinante del calo di penetrazione della categoria stessa.

Anche i livelli di frequenza di acquisto delle due componenti del mercato sono analoghi: 10,3 atti medi per famiglia per il peso fisso (in crescita) e 10,9 per il peso variabile (in calo). L'elemento che differenzia maggiormente peso fisso e peso variabile sono le quantità mediamente acquistate dalle famiglie per atto, che sono decisamente superiori per il peso variabile anche per la maggiore incidenza di pomodorini nel peso fisso. Il volume per atto acquistato nel peso variabile è infatti pari a oltre 1 kg, mentre il dato scende a 640 grammi medi nel peso fisso (stabile negli ultimi 3 anni).

Il biologico ha un ruolo rilevante e ancora da sviluppare appieno nel mercato dei pomodori. La penetrazione dei pomodori bio è pari al 13,3% e cresce ogni anno negli ultimi 3 anni.

Nel peso variabile si evidenziano in particolare i pomodori Pachino con oltre 6,8 milioni di famiglie acquirenti (anche se in calo come il mercato del peso variabile negli ultimi 3 anni) e S. Marzano con oltre 3,1 milioni di famiglie e maggiore tenuta relativa negli ultimi anni. Nel peso fisso, più dinamico, una famiglia media acquista 2,5 varietà diverse nell'arco dell'anno, dimostrando quindi sia in assoluto sia in trend (+2,5% varietà acquistate per famiglia negli ultimi due anni) una significativa domanda di gamma. La varietà più penetrata nel peso fisso è il ciliegino (oltre 13,3 milioni di famiglie acquirenti), seguita da datterino (9,2 milioni di famiglie) e Piccadilly (oltre 9,7 milioni di famiglie).

In termini di canalizzazione, a fronte di un calo di penetrazione della maggior parte dei canali ed in particolare del libero servizio piccolo (-9%) dove comunque acquista la categoria il 16% delle famiglie italiane, seguito da ipermercati (-3%), supermercati (-2%), mercati (-11%) e fruttivendoli (-8%), tiene solo il discount dove acquistano la categoria quasi 12 milioni di famiglie Italiane e continua a crescere l'e-commerce con oltre 2,7 milioni di famiglie acquirenti pomodori online (erano 1,9 milioni due anni fa e 2,5 milioni l'anno scorso).

Nonostante si tratti di una categoria molto penetrata, si ravvisano ancora dei gap che possono essere colmati per far crescere il valore dei pomodori. In particolare Sud Italia, classi socio-economiche basse, ma anche giovani responsabili acquisti sotto i 34 anni.

Autore: Marco Pellizzoni – Direttore Commerciale GfK Consumer Panel Italia

Per maggiori informazioni:
Daniela Mastropasqua
Business Development Manager | Consumer Panel & Services
GfK | Italia
+39 335 185 3430
daniela.mastropasqua@gfk.com


Data di pubblicazione:



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