Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha
ricevuto l'istanza intesa a ottenere il riconoscimento come Indicazione
geografica protetta (IGP) dell'Asparago verde di Canino e ha ritenuto di dover procedere alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del disciplinare di produzione (vedi).
"L'iter procedurale presso gli uffici preposti del Mipaaf per il riconoscimento dell'IGP per l'Asparago Verde di Canino si è concluso positivamente", annuncia con orgoglio e soddisfazione Giovanni Pettinari, neo eletto presidente della Soc. Agr. C.O.P.A. Soc. Coop.
"Un lavoro durato diversi anni, fatto di raccolta e organizzazione di tutta la documentazione necessaria, costituita da evidenze documentali, analisi nutrizionali e chimico-fisiche, relazioni agronomiche, ma anche storiche e socio-economiche, che ora passeranno al controllo e al giudizio dell'ente preposto in Europa per l'ultimo step che, ci auguriamo, segnerà l'approvazione definitiva. Speriamo vivamente possa essere definita nel giro di pochi mesi", continua Marcoaldi Sergio, agronomo della cooperativa.

"Il riconoscimento della denominazione IGP valorizzerà il nostro asparago verde, già conosciuto per la sua straordinaria qualità e come eccellenza del nostro territorio, una coltivazione di riferimento per le aziende agricole dell’areale di produzione, nonostante le difficoltà incontrate negli ultimi anni, legate ai cambiamenti climatici, alla mancanza di manodopera e ai prezzi non sempre rispettosi durante tutto il lungo periodo di raccolta, del lavoro e dell'impegno che c'è dietro a questa coltura", afferma Marcoaldi.

"Come presidente della Soc. Agr. C.O.P.A. Soc. Coop., comitato promotore a tutti gli effetti di questa richiesta di riconoscimento, voglio ringraziare sentitamente, la presidenza, la direzione e tutti i tecnici di ARSIAL-Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, per il supporto tecnico, storico e scientifico che ci hanno offerto e gli uffici del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali che hanno lavorato la pratica in tempi brevi e con estrema professionalità", conclude Pettinari.