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Patate olandesi per tutto l'anno?

Perché importare patate quando sono disponibili localmente? Nei Paesi Bassi, la disponibilità di patate è in continuo aumento, grazie allo sviluppo varietale e a migliori metodi di stoccaggio. "Ha un costo energetico, ma è decisamente gratificante", dice Michiel Meijering della Landjuweel.


Michiel e Frank

Fornire prodotti coltivati localmente il più a lungo possibile è sempre stato l'approccio di questa azienda olandese. La Landjuweel lava, seleziona e confeziona patate per i settori della vendita al dettaglio e della ristorazione. L'aumento della disponibilità di patate olandesi non è qualcosa di recente, secondo Michiel. "Limitiamo le importazioni alla Germania ed evitiamo la produzione dell'Europa meridionale. Riusciamo sempre più a fornire prodotti olandesi per tutto l'anno. Insieme ai nostri clienti, ora stiamo avviando un piano che punterà sempre più sulla produzione locale”.

Tre mesi in più nei negozi
"Si nota un vero cambiamento. I consumatori hanno iniziato a considerare le patate in modo diverso e la pandemia ha sicuramente contribuito positivamente, accelerando il passaggio ai tuberi olandesi per 12 mesi. Dallo scorso anno, la domanda di prodotti locali è cresciuta. La gente vuole mangiarne di più, perché è più consapevole della sostenibilità. Ecco perché quest'anno forniamo patate olandesi il più a lungo possibile".


Disponibilità estesa della Venezia NL

"E' sempre stato il nostro desiderio e diventa sempre più una realtà. In effetti, le stiamo fornendo anche ora", ha detto Michiel all'inizio di luglio. "Non è mai successo. L'anno scorso, la maggior parte dei supermercati è passata ai prodotti importati ad aprile. Significa che, da oltre tre mesi, trasformiamo le patate olandesi. Ciò include l'intera gamma dello sfuso: patate a pasta farinosa, leggermente farinosa, a pasta gialla e biologiche. Alcune specialità provengono dall'estero, ma la prossima stagione faremo importanti passi avanti anche con le specialità olandesi".

I prodotti olandesi hanno l'ulteriore vantaggio di essere coltivati con certificazione PlanetProof. Questo spesso non è il caso delle patate importate. La Landjuweel importa solo novelle dalla Germania, per la fornitura di prodotto sfuso. Queste completano le patate olandesi. "Anch'esse sono tutte patate certificate PlanetProof", afferma l'acquirente Frank Poelman. "Ciò significa che, per le patate sfuse, tutto è PlanetProof ".

Gli agricoltori tedeschi cominciano a raccogliere all'inizio di luglio. Coltivano le loro patate novelle sotto copertura. "Perché scegliere prodotti tedeschi? Il Paese è vicino. Possiamo andarci noi stessi, così possiamo garantire sapore e qualità. I produttori tedeschi sono specializzati nella coltivazione precoce e hanno una superficie di coltivazione più estesa. Inoltre, il loro clima è simile a quello dei Paesi Bassi. Sono patate importate, ma è come se non lo fossero".


Tutte le patate sfuse (a pasta farinosa, cerose a pasta gialla e biologiche) sono certificate PlanetProof

Frank afferma che quest'anno probabilmente importerà patate dalla Germania per più tempo del previsto. Questo perché il clima primaverile ha ritardato di alcune settimane la raccolta olandese. "Non appena saranno di nuovo disponibili le patate sfuse olandesi, torneremo al prodotto domestico". Al momento della stesura di questo articolo, l'azienda stava confezionando le prime Opperdoezer Ronde e Doré coltivate localmente da diverse settimane.

Lo stoccaggio prolungato ripaga
Le patate olandesi stanno diventando disponibili sempre più a lungo, in parte grazie al miglioramento dei metodi di conservazione e delle varietà. Ciò garantisce una germinazione minima. Le patate sono anche sempre più resistenti alla scabbia argentea. "Certo, tutto questo richiede molta energia. Si deve essere disposti a farlo, ma si è ripagati. I nostri coltivatori spesso ottengono dei buoni prezzi. Non tutte le patate possono essere conservate per lunghi periodi".

"Si deve avere il giusto tipo di terreno. E le patate devono essere raffreddate il più presto possibile, dopo la scavatura. Se necessario, i nostri coltivatori usano spesso Argos, l’inibitore dei germogli a base di olio essenziale di arancia. Non ha effetti negativi sulle patate e sui prodotti finali. E' particolarmente importante che le patate vengano lasciate da sole durante lo stoccaggio. Gli agricoltori stanno diventando sempre più cooperativi perché vedono il valore aggiunto", spiega Frank.

Aumentare il lavoro concentrandoci sul prodotto
La pandemia e la chiusura del canale Horeca hanno aumentato le vendite di patate. Tuttavia, il consumo continua a diminuire nel lungo periodo. Fanno eccezione le piccole confezioni. Secondo Michiel e Frank, far mangiare le patate ai giovani rimane una sfida interessante. C'è anche una disponibilità limitata nei materiali d’imballaggio. Ciò è dovuto alla carenza di materie prime. "Anche le leggi e i regolamenti sempre più severi richiedono la nostra attenzione. Sono tutte cose in cui poterci distinguerci", afferma Michiel.


Le patate olandesi sono disponibili sempre più a lungo. Ciò è dovuto, in parte, al miglioramento delle varietà e delle tecniche di conservazione.

"Abbiamo un ruolo di consulenza in questo. Ad esempio, se gli agricoltori non possono più utilizzare determinati agrofarmaci, abbiamo le conoscenze per consigliarli. Molte cose stanno accadendo, ad esempio, nel settore degli agrofarmaci. Questo a volte può causare ansia. Ma stiamo dimostrando ancora una volta che, nonostante le nuove regole, lo stoccaggio prolungato è possibile. Dopo tutto, non abbiamo mai conservato patate per così tanto tempo. Ancora una volta, ci stiamo concentrando sul prodotto. Questo è di buon auspicio per il futuro".

Negli ultimi anni, nei Paesi Bassi, la coltivazione della patata dolce è davvero decollata. Vengono per lo più importate dagli Stati Uniti, ma c'è sempre più disponibilità del prodotto olandese. La Landjuweel sta entrando nella sua terza stagione con la patata dolce. "Commerciamo quella a pasta arancione. La cosa speciale è che l'abbiamo avviata su piccola scala. E' bello vedere quanto vi si dedichino i coltivatori. E' un lavoro duro e c'è molto da imparare. Pensiamo che la coltivazione della patata dolce abbia sicuramente un futuro nei Paesi Bassi", conclude Michiel.

Per maggiori informazioni:
Michiel Meijering
M.Meijering@landjuweel.nl
Frank Poelman
F.Poelman@landjuweel.nl
Landjuweel 
+31 (0)595 454200
www.landjuweel.nl


Data di pubblicazione:
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