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Una valida alternativa ai sali di rame

I tannini su piante di pomodoro per la protezione dalla picchiettatura batterica e come biostimolanti

Composti di origine naturale presenti in molte specie vegetali, i tannini rivestono un ruolo sempre più rilevante per le loro proprietà antiossidanti ed antimicrobiche. Un crescente loro impiego, oltre in ambiti alimentari industriali (vino, birra, succhi di frutta) vede esprimere con successo queste loro proprietà nel settore della mangimistica zootecnica. Recentemente, sono stati avviati una serie di studi e di sperimentazioni per verificare le potenzialità di alcuni tannini per la protezione di coltivazioni agrarie da agenti di malattia, come per supportare lo sviluppo complessivo delle piante di pomodoro.

Nello specifico, ci si è concentrati su Pseudomonas syringae pv. tomato (Pst), agente eziologico della picchiettatura batterica del pomodoro (su cv. San Marzano) e causa di significative perdite economiche per questa orticola (in vivaio, serra e pieno campo), fitopatia ad oggi contrastata mediante l'impiego di sali di rame.

Lo studio (pubblicato su Phytopathologia Mediterranea, vol. 60 n.1 pp. 23-36 - https://oajournals.fupress.net/index.php/pm/article/view/11732 "Antibacterial activity of tannins towards Pseudomonas syringae pv. tomato, and their potential as biostimulants on tomato plants", Autori: Canzoniere P., Francesconi S., Giovando S., Balestra G.M.) ha investigato sull'attività antibatterica e biostimolante di 4 tannini (U1, U2, U3 e U4) applicati singolarmente, ad una concentrazione dell'1%, o in combinazione al 50% della dose di campo di idrossido di rame solitamente consigliata.

Nei saggi in vitro, i quattro singoli tannini hanno inibito completamente la moltiplicazione di Pst entro le 24 h. Il solo tannino U2 (tannino di quebracho) + ½ Cu(OH)2 ha consentito la moltiplicazione di Pst entro le 48 h; questo, essendo un tannino condensato ad alto peso molecolare, ha probabilmente chelato l'idrossido di rame, più dei tannini idrolizzabili.

Nei saggi in vivo, parallelamente sono stati valutati sia l'attività antibatterica nei confronti di Pst, come i potenziali effetti biostimolanti di questi tannini sulla crescita delle piante di pomodoro a due differenti stadi di sviluppo; su giovani piantine dopo il trapianto (1° palco fogliare) e su piante adulte (4° palco fogliare).

Saggi in vitro: Tannini (U1-4) utilizzati singolarmente e associati al 50% della dose media di campo di idrossido di rame nei confronti dell'agente causale della picchiettatura batterica del pomodoro, Pseudomonas syringae pv. tomato (Pst). Clicca qui per un ingrandimento.

Saggi in vivo: Tannini (U1-4) utilizzati singolarmente e loro effetto biostimolante sullo sviluppo di nuovi germogli, radici e biomassa, di piantine di pomodoro dopo trapianto. Clicca qui per un ingrandimento. 

Sulle piantine di pomodoro (1° palco fogliare), i trattamenti con il tannino U1, hanno determinato l'aumento del peso secco dei nuovi germogli rispetto all'idrossido di rame. Inoltre, il trattamento con il tannino U4 determinava l'aumento dei valori di NBI (stato azotato determinato dal rapporto Clorofilla/Flavonoidi) rispetto al trattamento con rame.

Dal punto di vista della protezione da Pst, l'attività dei tannini sulle piantine di pomodoro ha permesso di ridurre l'incidenza della picchiettatura batterica fino al 62% (60% con il rame) e, la gravità della batteriosi fino al 54% (36% con il rame). Tutte le riduzioni registrate sono risultate statisticamente simili (P> 0,05) rispetto ai trattamenti preventivi sia con i tannini, sia con l'idrossido di rame.

Alla concentrazione impiegata (1%), in nessun caso (piantine di pomodoro dopo il trapianto, 1° palco fogliare, e piante adulte, 4° palco fogliare) venivano riscontrati fenomeni di fitotossicità, evidenziando la totale compatibilità biologica e fisiologica dei tannini con i tessuti vegetali di pomodoro sottoposti ai trattamenti.

Sulle piante di pomodoro adulte (4° palco fogliare), la riduzione dell'incidenza della malattia è stata del 39% con i tannini (44% con il rame); la gravità della malattia veniva ridotta fino al 60% con i tannini (47% con l'idrossido di rame).

Lo studio evidenzia le potenzialità di composti naturali come i tannini, per una strategia green nella protezione di coltivazioni come il pomodoro, applicabile al settore vivaistico, in coltura protetta ed in pieno campo, da patogeni di natura batterica particolarmente dannosi come Pst, efficienti ed alternativi ai sali di rame, come in grado di biostimolare lo sviluppo complessivo di piante di pomodoro.

Per maggiori informazioni:
Prof. Giorgio M. Balestra
Via S. Camillo de Lellis snc
01100 Viterbo
0761 357474
balestra@unitus.it


Data di pubblicazione:



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