Noccioleria

Il mondo del gelato artigianale si difende con i semilavorati di frutta a guscio

E' un'azienda che sta sul mercato da 30 anni, con un'idea di mondo etica, sostenuta da una filosofia prettamente agricola dove non c'è spazio per improvvisazione e l'approssimazione. Ci troviamo a Benevello, in provincia di Cuneo, in un'area vocata alla produzione della Nocciola Piemonte Igp, meglio conosciuta come Nocciola Gentile delle Langhe. A coltivarla nei 50 ettari di noccioleto Saverio Rapalino, titolare dell'omonima azienda agricola e del marchio Noccioleria.

Dal 2009, a condurre i terreni dell'azienda Agricola Rapalino - fondata a inizio secolo dal nonno e dal padre - è Saverio Rapalino, attuale titolare e fondatore del brand Noccioleria. Saverio conserva testimonianze dell'azienda che risalgono al 1600, quando i suoi trisavoli lavoravano i terreni con colture diverse, legate alla necessità del tempo.

L'orientamento aziendale è sempre stato indirizzato all'ecocompatibilità, con l'adesione, nel tempo, a tutte le misure agroambientali previste per le colture di proprietà e la riduzione al minimo dell'utilizzo di fitofarmaci, con una concimazione organica di derivazione aziendale, considerato che si tratta anche di un'azienda zootecnica.

"Nei secoli scorsi - racconta Saverio Rapalino - in questa zona lavorare i vigneti era la migliore fonte di reddito; poi si è passati sull'allevamento. E' solo a partire dagli anni '50 anni che si è sviluppata la coltura del nocciole. Una produzione precedentemente considerata di recupero, idonea per quei terreni dove non cresceva nulla. Oggi parliamo di una filiera specializzata che, nello specifico, garantisce la tracciabilità diretta dal produttore in campo, fino all'utilizzatore finale, considerato che da 10 anni abbiamo iniziato la produzione dei semilavorati di nocciola".

Il comparto produttivo, negli anni, ha seguito un percorso di ammodernamento delle tecniche digestione, puntando non solo sulla meccanizzazione, ma anche sulla difesa sostenibile. Trasformare è in qualche modo pareggiare quei guadagni che solitamente vengono assorbiti nei passaggi successivi alla produzione in campo.

"Un mestiere, il nostro, che agli inizi del secolo non aveva la dignità di oggi. Eravamo consideratici 'zotici', senza cultura. Al tempo, la società ambiva ad altro; oggi, invece, il lavoro dell'agricoltore è riconosciuto come socialmente utile e trainante per l'economia. Infatti, a partire dagli anni '50 del secolo scorso, la coltura del nocciolo è cresciuta  fino a diventare un riferimento per il territorio, in termini sia economici, sia paesaggistici e culturali.

Dalla Nocciola Piemonte Igp il marchio ottiene quattro semilavorati: la nocciola intera, le granelle, le farina e le pasta. I canali commerciali di elezione sono quelli della pasticcera e gelateria.

"Al momento, per scelta aziendale non realizziamo creme spalmabili, snack o nocciole pralinate - precisa Saverio Rapalino - In questi anni abbiamo imparato a gestire un grosso impianto; siamo consapevoli che la lavorazione dei derivati di nocciola richiede un'elevata specializzazione cui non ci sentiamo pronti".

Il processo di lavorazione delle nocciole avviene in azienda e si avvale delle seguenti fasi: raccolta meccanica, essiccazione e stoccaggio del prodotto. L'impianto di sgusciatura prevede la calibratura del prodotto in guscio, la sgusciatura dello stesso in base al calibro e la ripulitura - prima meccanica e poi pneumatica - dei gherigli (nocciole sgusciate).

La tostatura a raggi infrarossi per circa 30 minuti, infine, fornisce una doratura e un sapore inconfondibile alle nocciole, esaltando la fragranza e la persistenza tipica delle nocciole IGP Piemonte. Le nocciole tostate intere, in granella e sfarinate, vengono confezionate sottovuoto in vari formati e differenti pezzature in base alle varie esigenze di consumo.

"Il raccolto 2020 - racconta Saverio Rapalino - è stato molto abbondante e qualitativamente superiore al 2019. Una produzione quasi raddoppiata che - per quanto ci riguarda - si attesta intorno alle 110 tonnellate. Volumi raddoppiati, cui è seguito il crollo dei prezzi, scesi almeno del 40%. Esportiamo il 30% della produzione in Germania, Austria, Paesi Bassi, Spagna, Australia, Usa e Canada. Il canale che va per la maggiore è il settore gelateria, uno dei segmenti tra i più colpiti dal lockdown e dalle varie restrizioni, ma che pure nel lockdown ha continuato a lavorare".

"Ciò che ci sta consentendo di rimanere in piedi e di pareggiare il bilancio, nonostante la pandemia - conclude Saverio Rapalino - è l'elevata qualità dei prodotti e un target di clientela
di alto livello che, con l'asporto, ha continuato ad acquistare e fornire gelato artigianale".

Contatti:
Noccioleria 
Via Casalunga, 1
12050 Benevello (CN)
Tel.: (+39) 0173 529119
Cell.: 333 2395770
Email: info@noccioleria.com
Web: www.noccioleria.com


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