Sudafrica: alta incidenza di butteratura amara nelle mele

Nel Koue Bokkeveld e zone circostanti (Sudafrica), i raccolti di mele e pere sono andati bene, con un ottimo raccolto per entrambe, buone tonnellate e calibri, ma quello che preoccupa in questa stagione è la durata di conservazione delle mele, come svela il consulente tecnico De Kock Hamman.

Le stime sulle esportazioni di alcune cultivar (Golden Delicious, Granny Smith, Topred / Starking, Cripps Pink / Pink Lady, Braeburn, Jazz e Kanzi) sono state riviste al ribasso, a causa delle quote inferiori di prodotto confezionato, ma le stime di quest'anno comunque superano del 4% le cifre del 2018.

Man mano che i bins vengono portati fuori dai magazzini refrigerati, è evidente una maggiore incidenza di butteratura amara, quest’anno, nelle mele del Capo Occidentale, rilevata soprattutto nei frutti di calibri grandi. Sono evidenti anche lenticelle, ammaccature e imbrunimenti interno.

Poiché nei depositi refrigerati ad atmosfera controllata ci sono ancora grandi volumi da confezionare, non si conosce l'esatta incidenza dei difetti post-raccolta sulle mele di quest'anno.

Difetti sulla buccia

L'industria di settore non aveva previsto queste complicazioni, che potrebbero essere benissimo l'ennesimo e inatteso effetto della siccità.

La butteratura amara, in particolare, è causata dalla carenza di calcio nel frutteto. Il calcio rafforza le pareti cellulari. Le analisi mineralogiche dei frutti in campo possono fornire un'indicazione approssimativa della presenza o meno di uno squilibrio minerale in un determinato lotto, ma non costituiscono una garanzia.

"Ci sono un sacco di fattori che influenzano l'assorbimento del calcio. La siccità ha sicuramente avuto un ruolo, ma questa è solo una parte del problema", spiega la dott.ssa Elmi Lötze, orticoltrice dell'Università di Stellenbosch. "La produzione è in calo a causa della cascola dei frutti dopo l'ondata di caldo di ottobre. Le mele rimaste sulle piante sono diventate molto grandi e quindi la concentrazione di calcio è molto diluita all'interno di un frutto così grande. Inoltre, l'individuazione del problema non è sempre semplice, a volte si confondono difetti superficiali della buccia con la butteratura amara".

Il problema per i produttori è che la butteratura amara non si manifesta nel frutteto, ma dopo alcune settimane di magazzino. "L'unica cosa che un produttore può fare è commercializzare quei frutti il prima possibile dopo la raccolta (ma non come classe 1). Queste mele devono essere individuate e rimosse, il che richiede molta manodopera extra, quindi alcuni coltivatori decidono di lasciarle in magazzino per rendere il difetto ancora più evidente, così da individuare e rimuovere i frutti colpiti", afferma Lötze.

E' un difetto estetico più di ogni altra cosa, aggiunge, perché di fatto non rende il frutto amaro, ma nessun mercato accetta mele difettose. Questi frutti potrebbero andare bene per la spremitura, ma nel frattempo i costi di immagazzinamento continuano a salire, prima che il difetto venga rilevato.

Fortunatamente, i volumi sono leggermente più alti rispetto allo scorso anno, dando un maggiore spazio di manovra ai produttori quando le rese sono inferiori.

Dopo un caldo mese di maggio, nel Capo Occidentale è caduta una pioggia consistente con una leggera spruzzata di neve australe già visibile sulle cime delle montagne.


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