Agrumi sempre dolci grazie alla scienza

Avere agrumi dolci in tavola potrebbe diventare più semplice in futuro grazie alla scoperta del gene responsabile per il sapore aspro. Varietà di agrumi più o meno dolci sono state coltivate da millenni eppure mai prima d'ora si è capito chi è il responsabile dell'asprezza. Un team di ricercatori delle università di Amsterdam e della California Riverside ha fatto definitivamente luce sulla questione. I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications.

Desiderate da sempre un limone dolce? Con tutte le proprietà del limone ma senza bisogno di storcere la bocca in preparazione del sapore aspro ogni volta che ne assaggiate il succo? Se le varietà come limetta o lumia non vi convincono, presto nuove varietà di agrumi veramente dolci potrebbero finire sulla vostra tavola. La scoperta del gene responsabile del sapore aspro potrebbe infatti portare a tecniche di coltivazione in grado di eliminare finalmente il retrogusto acido degli agrumi.

Grazie al lavoro dei genetisti è stato possibile stabilire che la differenza tra il sapore dolce o aspro di agrumi che contengono quantità simili di zuccheri è dovuta ad un singolo elemento: l'idrogeno. La polpa dei frutti più aspri contiene più ioni di idrogeno che ne aumenta l'acidità creando quel sapore pungente riconosciuto dalle cellule delle papille gustative. Al contrario, varietà di agrumi dolci contengono meno ioni di idrogeno e quindi hanno un sapore meno acido, anche se mai completamente dolce.

La produzione degli ioni di idrogeno nella polpa degli agrumi è dovuta ad una coppia specifica di geni noti come CitPH1 e CitPH5. Proprio questi due geni sarebbero molto attivi nelle piante estremamente aspre e meno attivi in quelle dolci. Secondo il prof. Ronald Koes dell'Università di Amsterdam che assieme a Francesca Quattrocchio ha guidato la ricerca, la scoperta potrebbe definitivamente rivoluzionare il sistema di coltivazione degli agrumi. Si tratta, a detta dei ricercatori, della soluzione ad un enigma che ha reso perplessi i coltivatori da secoli.

Fino ad ora infatti per verificare se un ibrido è in grado di fornire frutti dolci era necessario attendere che la pianta desse frutti. Un processo che richiede anni in attesa che la pianta sia matura a sufficienza. Conoscendo quali geni sono responsabili per il sapore aspro sarà invece possibile eseguire dei test quanto la pianta è ancora giovanissima velocizzando notevolmente il processo di selezione verso le varietà di veri agrumi dolci.

E non soltanto agrumi: CitPH1 e CitPH5 sono attivi anche in altri frutti come mele o uva e, secondo i ricercatori, probabilmente anche in moltissimi altri frutti. Questo potrebbe facilitare notevolmente le tecniche di selezione anche di altre piante per creare frutti dai sapori specifici.

Fonte: inNaturale


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