Unitec: guardare all'interno del frutto per non disattendere le aspettative del consumatore

"Gli uomini non sono come i pesciolini rossi. Un pesciolino in un bicchiere sopravvive solo perché la sua memoria è abbastanza breve da fargli dimenticare le ristrettezze dell'ambiente in cui vive. L'uomo non ha la stessa memoria di un pesciolino, ricorda molto più a lungo le cose positive e quelle negative. Ecco perché la fiducia del consumatore va conquistata, mediante l'offerta di una qualità coerente e costante". Così Angelo Benedetti, presidente di Unitec, in occasione della tradizionale conferenza stampa presso lo stand alla fiera Macfrut.

Benedetti conferma la volontà di essere presente in una manifestazione che costituisce un punto di riferimento molto importante per la nostra frutticoltura nazionale: "E speriamo di vedere la fiera sempre più internazionale, perché è importante guardarci intorno e confrontarci con tutto il resto del mondo. Ormai la frutta arriva da qualunque destinazione e deve arrivare ovunque. Siamo consumatori universali, ma su una cosa siamo tutti d'accordo. e cioè che se un prodotto è buono da mangiare, lo ricompreremo. Se è cattivo no".



Proprio con la finalità di sostenere l'impegno delle centrali ortofrutticole nel fornire il prodotto idoneo ai propri clienti della grande distribuzione, ma in definitiva ai consumatori, Unitec ha sviluppato tecnologie in grado di selezionare frutti e ortaggi di diversa dimensione, forma e caratteristiche (dalle angurie ai mirtilli!), sia mediante parametri esterni, sia mediante quelli interni. "E' l'unica strategia per fidelizzare il consumatore al brand - spiega Benedetti - Senza contare la possibilità di ridurre praticamente a zero le contestazioni sui prodotti forniti alla distribuzione, al contempo ottenendo risparmi sui costi di produzione, che possono e devono riflettersi i maggiori prezzi al produttore, consentendone la sopravvivenza e lo sviluppo".



Le tecnologie Unitec non sono indispensabili solo per evitare di inserire merce difettosa all'interno delle confezioni, ma anche per la possibilità che offrono di classificare la frutta: Angelo Benedetti spiega che è come dare nome cognome a una determinata classe di prodotto, la quale può trovare anche lei un proprio mercato.

Tra le novità in fatto di macchinari di selezione, sono state sviluppate tecnologie specifiche per il radicchio e le olive, già implementate da importanti aziende del settore. Si tratta di due prodotti sui quali era impensabile effettuare il tipo di selezione qualitativa che viene già svolta per altri ortofrutticoli.



Angelo Benedetti ha inoltre anticipato che entro l'estate entrerà in funzione un nuovo impianto per le pere negli Stati Uniti, in Oregon, reso possibile grazie alla recente tecnologia Pear Vision sviluppata dal Gruppo. Con sede a Lugo, oggi Unitec vanta filiali in dodici paesi, con l'ultima apertura avvenuta in Australia. Il presidente ha precisato: "Lavoriamo soprattutto con i Paesi esportatori, come Cile, Spagna, Italia. Dieci anni fa provammo ad entrare anche nel mercato cinese, ma i tempi forse non erano ancora maturi e non abbiamo trovato imprese in grado di cogliere la nostra visione".



"Siamo orientati al cliente, alle sue esigenze e ai suoi bisogni. Noi vogliamo sviluppare soluzioni durature. Quando si acquista tecnologia, il vantaggio si esprime su archi di tempo molto lunghi. E' come quando dobbiamo scegliere un dispositivo medico, per esempio un pacemaker. Ci chiediamo quale costa meno o quale dura di più?".

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