
"Abbiamo condotto un programma di monitoraggio sulla presenza di specie di Monilinia nel Sud Italia e una caratterizzazione comparativa dei tre principali patogeni fungini. Saggi molecolari basati su PCR diretta e qPCR in tempo reale per l'identificazione molecolare di specie di Monilinia in frutti con marciumi sono stati validati e applicati in un programma di monitoraggio – riferiscono i ricercatori dell'Università Aldo Moro di Bari- Dei 519 isolati prelevati da 26 frutteti, 388 (74,8%) sono stati identificati come M. fructicola, 118 (22,7%) come M. laxa, 10 (1,9%) come M. fructigena e 3 (0,6%) come M. polystroma. Le colonie di M. fructicola sono cresciute più velocemente e hanno mostrato una temperatura ottimale più elevata (26°C) rispetto a M. laxa (23°C) e M. fructigena (20°C)".
Nessuna differenza rilevante nella virulenza si potrebbe osservare sui frutti artificialmente inoculati (albicocche, ciliegie, pesche). Le specie fungine hanno mostrato diverse risposte ai fungicidi, poiché M. fructicola è risultata più sensibile di M. laxa in particolare al cyflufenamid e M. fructigena ha rivelato una minore sensibilità ai fungicidi SDHI (boscalid, fluopyram e fluxapyroxad) e Qol (mandestrobin).
"In sintesi, le due specie M. fructicola e M. polystroma sono state rilevate per la prima volta nel Sud Italia dove M. fructicola si è in gran parte sostituita ai due patogeni indigeni M. laxa e M. fructigena – concludono i ricercatori - le proporzioni relative dei tre patogeni nei frutteti dovrebbero essere prese in considerazione quando si definisce la gestione del marciume bruno delle drupacee, viste le differenze nelle loro risposte ai fungicidi".
Fonte: Abate Domenico, Pastore Carmela, Gerin Donato, De Miccolis Angelini, Rotolo Caterina, Pollastro Stefania, Faretra Francesco, ‘Characterization of Monilinia spp. Populations on Stone Fruits in South Italy’, 2018, Plant disease, doi: 10.1094/PDIS-08-17-1314-RE